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Ginnastica artistica, i pro e i contro per i bambini

di Simona Bianchi - 10.01.2024 Scrivici

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Fonte: shutterstock
La ginnastica artistica è un’attività completa che sviluppa forza, velocità e coordinazione. I benefici, gli esercizi e quando iniziare

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Ginnastica artistica per i bambini

La ginnastica artistica e ritmica è uno sport completo che allena tutte le qualità fisiche, ovvero la forza, la potenza, la velocità, la scioltezza, l'elasticità, la coordinazione e la prontezza dei riflessi. A livello amatoriale è adatta a tutti i bambini, sia maschi che femmine, con esercizi diversificati tra i primi e le seconde. In genere le bambine si esercitano sulla trave, al volteggio, alle parallele simmetriche e nel corpo libero, i bambini si allenano al cavallo con o senza maniglie, alla sbarra, agli anelli, alle parallele e nel corpo libero. Nelle femmine migliora la mobilità articolare e l'espressione artistica, nei maschi in particolare la capacità dei muscoli di produrre il massimo sforzo.

Qual è l’età giusta per iniziare la ginnastica artistica

I bambini possono iniziare a frequentare corsi di ginnastica artistica già a 4 anni con la propedeutica. Fino ai 12-13 anni la capacità di apprendimento dei complessi gesti atletici è infatti massima. Per l'attività agonistica bisogna invece aver compiuto 8 anni. L'agonismo prevede però allenamento impegnativi per tre o quattro volte alla settimana perché praticare questo sport ad alti livelli sottopone il corpo a notevoli sollecitazioni per cui è importante una preparazione graduale e continuativa. Nella ginnastica artistica riescono solitamente meglio i bambini di media statura e con un buon tono muscolare, mentre per quelli più alti e longilinei potrebbe essere più indicata la ginnastica ritmica con l'uso della palle, del cerchio o del nastro.

Quali sono i benefici della ginnastica artistica

La ginnastica artistica permette di sviluppare quasi tutte le doti atletiche. A seconda del tipo di attrezzo o di esercizi, può prevalere una componente aerobica, anaerobica o aerobica-anaerobica alternata. Tutto il corpo sviluppa la muscolatura in modo armonico, ma aumenta anche forza ,velocità ed elasticità muscolare. Tra le qualità atletiche più sviluppate ci sono l'equilibrio, la coordinazione e la flessibilità.

Inoltre, favorisce l'acquisizione del senso del ritmo. Dal punto di vista mentale, migliora la capacità di concentrazione perché la realizzazione delle sequenze richiede un grande esercizio di memoria e attenzione. Porsi un obiettivo e riuscire a raggiungerlo con un regolare allenamento fa inoltre aumentare l'autostima, consente di cimentarsi con le proprie paure e aiuta a gestire l'ansia.

I pro e i contro della ginnastica artistica

Gli esercizi di ginnastica artistica definiscono il corpo in modo equilibrato, sviluppano la flessibilità muscolo-articolare, promuovono la propriocezione, migliorano la concentrazione, affinano il portamento e ottimizzano la qualità di vita. Le controindicazioni sono poche e riguardano la complessità nell'esecuzione di alcuni movimenti che può comportare rischi se non si è adeguatamente preparati. L'impegno e l'allenamento costante possono provocare stress nei bambini e la pressione, in particolare se si inizia a competere, potrebbe spingere il proprio figlio verso l'abbandono. Per evitare possibili effetti negativi è consigliabile scegliere un centro e istruttori qualificati che insegnino i corretti esercizi e supervisionino i miglioramenti di ogni bambino.

Cosa si fa il primo anno di ginnastica artistica

Il primo anno di ginnastica artistica si comincia con gli esercizi base come i rotolamenti, le capriole in avanti, indietro e laterali e i passaggi di peso dalla testa ai piedi. Dopo i 6 anni si inizia la preparazione per i ribaltamenti, ovvero esercizi dinamici come la ruota, e per i rovesciamenti che si basano sulla scioltezza, come le verticali. Si cominciano a provare anche i salti in avanti, indietro, raccolti, tesi e carpiati. Se il proprio figlio inizia presto a praticare la ginnastica artistica, il miglioramento sarà più graduale ed equilibrato anche dal punto di vista emotivo. Se si inizia a 4-5 anni, le attività inziali saranno essenzialmente ludiche per un paio danni. In questo periodo, si acquisiranno le basi per quello che sarà il pre-agonismo.

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