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Le più belle filastrocche per la Festa del Papà

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In occasione del 19 marzo ecco una selezione di filastrocche per la Festa del Papà da imparare e recitare

Filastrocche per la Festa del Papà

Il 19 marzo si festeggia il papà e molti bambini a scuola e all'asilo, stanno certamente preparando lavoretti e piccole opere per comunicare ai loro papà quanto sono importanti. E siccome ai piccoli piacciono tanto le parole in rima, ecco una selezione di filastrocche per la  festa del papà da imparare a memoria e recitare oppure da leggere con grande musicalità.

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Filastrocche festa del papà per la scuola materna

Alla scuola dell'infanzia i bambini sono ancora piccolini ma cominciano già a lavorare con parole in rima e a fare esercizi di memoria.

Ecco alcune frasi e filastrocche brevi da poter imparare e recitare per il papà oppure da scrivere per accompagnare un regalo.

Questa mattina ho chiesto al mio tenero cuore:

“Suggeriscimi tu qualche detto d’amore,

suggeriscimi tu qualche soave accento

per fare il mio babbo contento!”.

E il mio cuore mi ha risposto:

“Digli questo soltanto:

Ti voglio bene…

ma tanto, tanto, tanto…”

Che bello giocare con le costruzioni

e poi quando è sera guardare i cartoni;

che gioia dipingere con i pennarelli

e mettere assieme i puzzle più belli.

Ma il momento magico anche oggi sarà

quando ritorni tu: Papà!

  • Il babbo

Chi lo vuole un babbo pelato

che quando torna è sempre arrabbiato

che non mi manda fuori a giocare

quando in casa non so cosa fare,

che alla sera va al caffè

e non resta a giocare con me?

Che quando è preoccupato

non vuole essere disturbato?

Se lo scambi con il mio

ti regalo anche mio zio:

ci ho ripensato: “Non lo vendo,

per questa volta me lo tengo”.

(da “Raccogli idee” ed.Tresei scuola)

Filastrocche festa del papà per l'asilo nido

I bambini che frequentano l'ultimo anno di asilo nido e si avvicinano alla scuola materna possono ascoltare e provare ad imparare canzoni o brevi filastrocche dedicate al papà. Eccone qualcuna tratta dal sito di Maestra Mary

Caro uccellino che volando vai,

il babbo mio di certo tu vedrai.

Digli che è tanto buono il suo bambino,

e che spesso gli manda un bel bacino.

Digli che gli vuol bene e che lo aspetta!

Vola, uccellino, vola vola in fretta!

 

Al mio babbo un bacio e un fiore,

al mio babbo tanto amore,

tanto amore che parla e dice

che il mio babbo sia felice!

 

Papà, se tu sentissi come mi batte il cuore,

se premo con la mano,

mi batte più forte ancora:

sai tu dirmi perchè batte così?

Perchè il mio amore per te sta tutto qui!

Festa del papà biglietti e regali fai da te

Filastrocche per la festa del papà di Rodari

Gianni Rodari è indubbiamente uno degli autori per bambini più letti ed apprezzati. Le sue poesie e le sue filastrocche appartengono alla memoria di ciascuno di noi. In occasione della festa del papà sarebbe bello riproporre la lettura di un classico si Gianni Rodari: “Favole al telefono”. Il protagonista della storia è un papà che sta sempre via per lavoro ma che ogni sera alle nove in punto non manca mai di telefonare alla sua bambina per raccontarle la favola della buonanotte.

Vi proponiamo anche una filastrocca di Gianni Rodari sul papà.

  • Passeggiata domenicale

Io vado a spasso per la città,

senza una mèta vago qua e là.

In piazza Navona mi fermo a guardare

quelli che stanno il gelato a leccare.

In piazza Esedra reato incerto:

sentire gratis il concerto,

o sedermi, alla romana,

sull'orlo fresco della fontana?

Ma è zeppo, l'orlo di cemento:

ci siedono già persone duecento.

Si godono il fresco le famiglie,

la mamma, la suocere con le figlie.

E il babbo dov'è, per far pari?

E' a casa a fare gli straordinari.

Ogni domenica per la via,

si fa il passeggio dell'economia.

Filastrocche per la festa del papà per bambini

E infine ecco alcune filastrocche dove i papà sono assoluti protagonisti che sono un po' più lunghe e sono adatte a bambini più grandi, magari a quelli che frequentano la scuola primaria. Vi proponiamo anche una filastrocca di Eduardo De Filippo, rigorosamente in dialetto napoletano

  • Ecco di Bruno Tognolini

Ecco il giorno e la notte

Ecco le albe e i tramonti

Ecco le stelle a frotte

Ecco i mari, ecco i monti

Ecco il babbo vicino

Ecco il cielo profondo

Ecco il mondo, bambino

Ecco il bambino, mondo

  • O’ pate di Eduardo de Filippo

Pe tutta a vita st’Omme te sta accante,

e tu, a stiente, t’accuorge che sta llà,

p’e figlie fa ‘e tutto, e nun se vante,

e soffre spisso senza mai parlà.

E comme a S. Giuseppe, zitto e muto,

s’abbraccia ‘a croce e fa ‘o vulere ‘e Dio:

fatica, prega e resta scanusciuto,

e quanno chiagne…chiagne,

t’ ‘ dich’io!

Si pure tene ‘mpietto nu dolore,

‘o stesso, p’a fatica, esce ‘a matina;

p’ ‘a famiglia, è ‘nu martire d’ammore,

all’ufficio, a ‘o negozio o all’officina.

Te vò bene e t’ ‘o dice quasi maje,

te fa l’elogio, si nun staje presente;

te vase ‘nfronte quanno a durmi’ staje;

pe’ na carezza, gode veramente.

Si te richiama, o’ ffa pè vero amore;

pè te dà gioia, soffre tutt’e’ ppene;

e ogni ghiuorno se consuma ‘o core,

pecchè è pate, è vecchio i è piccerillo.

Salutalo quante jesci e quante tuorne,

e falle qualche vòta ‘na carezza:

t’accuorgi ampressa ca te gira attuorne,

suspiruso e te fa ‘na tenerezza.

‘O bene che fa ‘o pate l’annasconne,

pecchè è ommo…e ll’omme accussì fa:

quanne ‘o figlio se sceta ‘a dint’ ‘o suonne,

quanno sposa e addeventa isso Papà.

Cose belle da fare per festeggiare il papà

Filastrocche in rima

La bellezza delle filastrocche risiede proprio nella musicalità dei versi e delle rime. Ecco due filastrocche in rima, facili da imparare.

  • Fermati un momento

Papà, fermati un momento.

Voglio parlarti.

Sai che cosa in cuore sento?

Sento d’amarti.

Sai perché ti voglio bene?

Perché tu vuoi bene a me.

Le giornate tue son piene

e non pensi mai a te.

Quando ho la mano nella tua,

provo un senso di riposo,

nulla più mi fa paura,

mi sento forte e coraggioso.

Papà, fermati un momento.

Pensa a quello che t’ho detto.

Il tuo cuor godrà contento

al calor del mio affetto

  • San Giuseppe

 – San Giuseppe vecchierello

cosa avete nel cestello?

– Erba fresca, fresche viole

nidi, uccelli e lieto sole!

Nel cantuccio più piccino

ho di neve un fiocchettino,

un piattino di frittelle

e poi tante cose belle!

Mentre arriva primavera

canto a tutti una preghiera,

la preghiera dell’amore

a Gesù nostro Signore

Poesie dedicate al papà

Tanti poesti e letterati hanno dedicato delle poesie ai loro padri, scomparsi oppure simulacri della loro infanzia.

  • A Mio padre di Camillo Sbarbaro

Padre, se anche tu non fossi il mio

padre, se anche fossi un uomo estraneo

per te stesso egualmente t’amerei.

Ché mi ricordo d’un mattin d’inverno

che la prima viola sull’opposto

muro scopristi dalla tua finestra

e ce ne desti la novella allegro.

Poi la scala di legno tolta in spalla

di casa uscisti e l’appoggiasti al muro.

Noi piccoli stavamo alla finestra.

E di quell’altra volta mi ricordo

che la sorella mia piccola ancora,

per la casa inseguivi minacciando

(la caparbia avea fatto non so che).

Ma raggiuntala che strillava forte

dalla paura ti mancava il cuore:

ché avevi visto te inseguir la tua

piccola figlia e, tutta spaventata

tu vacillante l’attiravi al petto,

e con carezze dentro le tue braccia

l’avviluppavi come per difenderla

da quel cattivo che era il tu di prima.

Padre, se anche tu non fossi il mio

Padre, se anche fossi un uomo estraneo,

fra tutti quanti gli uomini già tanto

pel tuo cuore fanciullo t’amerei

  • A mio padre di Alfonso Gatto

Se mi tornassi questa sera accanto

lungo la via dove scende l’ombra

azzurra già che sembra primavera,

per dirti quanto è buio il mondo e come

ai nostri sogni in libertà s’accenda

di speranze di poveri di cielo

io troverei un pianto da bambino

e gli occhi aperti di sorriso, neri

neri come le rondini del mare.

Mi basterebbe che tu fossi vivo,

un uomo vivo col tuo cuore è un sogno.

Ora alla terra è un’ombra la memoria

della tua voce che diceva ai figli:

– Com’è bella notte e com’è buona

ad amarci così con l’aria in piena

fin dentro al sonno – Tu vedevi il mondo

nel plenilunio sporgere a quel cielo,

gli uomini incamminati verso l’alba.

Poesie famose sul papà

Infine due poesie scritte da due famose poetesse, Alda Merini e Sibilla Aleramo, dedicate ai loro papà

  • Il pastrano di Alda Merini

Un certo pastrano abitò lungo tempo in casa

era un pastrano di lana buona

un pettinato leggero

un pastrano di molte fatture

vissuto e rivoltato mille volte

era il disegno del nostro babbo

la sua sagoma ora assorta ed ora felice.

Appeso a un cappio o al portabiti

assumeva un’aria sconfitta:

traverso quell’antico pastrano

ho conosciuto i segreti di mio padre

vivendoli così, nell’ombra.

  • Ricordo del padre di Sibilla Aleramo

Sempre che un giardino m’accolga

io ti riveggo, Padre, fra aiuole,

lievi le mani su corolle e foglie,

vivo riveggo carezzare tralci,

allevi rose e labili campanule,

silenzioso ti smemorano i giacinti,

stai fra colori e caldi aromi, Padre,

solitario trovando, ivi soltanto,

pago e perfetto senso all’esser tuo.
 

 

Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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