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Come proteggere la creatività dei bambini

di Monica De Chirico - 21.07.2014 Scrivici

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Come si protegge la creatività dei bambini. Da chi e da cosa dobbiamo tenerli lontani?

CREATIVITà NEI BAMBINI -

L’emblema della

persona creativa

nell’immaginario comune è l’artista, chi dipinge quadri con un estro particolare, chi realizza sculture capaci di stupire l’osservatore. Potrà sorprendere che le maggiori ricerche sulla

creatività

non vengano commissionate in campo artistico, bensì in ambito prevalentemente industriale. La creatività serve per inventare nuovi prodotti, ma anche per migliorare i sistemi organizzativi, o per sperimentare nuove strade della ricerca.

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Uno dei più famosi consulenti dell’innovazione Tom Kelley ha proposto una nuova prospettiva per salvare la creatività: puntare gli occhi sui bambini piccoli, abili inventori che vedono ciò che un adulto non riesce più a pensare. Mentre l’industria cerca di capire come si azioni il tasto della

creatività spontanea,

i genitori si chiedono:

come si protegge la creatività dei bambini?

da chi e da cosa dobbiamo tenerli lontani?

A molti genitori sarà capitato di trovare parti dell’arredamento di casa smontato dai propri figli per recuperare i pezzi di un gioco da loro inventato, oppure di rimanere così sorpresi da una delle loro idee fantasiose da commentare: “Se ne inventa una più del diavolo!”. La facilità con cui

i bambini inventano e trovano soluzioni

sorprendenti è la qualità che gli adulti più invidiano. Si tratta di un

atteggiamento spontaneo,

che non può certo insegnare un adulto che crescendo l’ha persa. Chi guarda una scatola e ci vede solo un contenitore, difficilmente potrà insegnare ai bambini a vederci una casa, un’automobile giocattolo, un aeroplano ecc.

Non tutti gli adulti hanno conservato una

visione creativa legata al gioco,

questo da un lato li mette in difficoltà quando devono partecipare alle attività con i bambini, mentre dall’altro rappresenta un pericolo che minaccia la

forza creativa dei bambini.

A volte sono frasi dette senza pensarci, in altri casi si tratta di un tentativo maldestro di aiutare i bambini a crescere, falsa definizione sotto la quale si cela un' immotivata necessità di omologarli a un modello che tutto è fuorché creativo. Quando si corregge un bambino che disegna un albero viola, o un cavallo blu, come nel libro di Eric Carle, non gli si sta dicendo di osservare meglio la realtà, gli si sta comunicando che la sua creatività è sbagliata.

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Stesso effetto ha il

rimprovero per un bambino

che gioca in modo non consono con un oggetto comune, che usa una banana come telefono prima di mangiarla o che decide di indossare due calzini di colore diverso. E’ triste per un genitore pensare che il tentativo di aiutare il figlio a migliorare possa essere invece un taglio netto alle sue ali. Sono errori comuni, fatti in buona fede a cui si può rimediare partendo da subito con

nuove regole.

-

Rispettare il

gioco libero

dei bambini in ogni sua forma

, che sia con oggetti, con i colori o con personaggi che non esistono, intervenendo solo per correggere situazioni di pericolo. Non esistono errori in un gioco di fantasia.

-

Concedere più occasioni possibili per sperimentare e inventare.

Ai bambini non servono giocattoli nuovi, serve solo il tempo e il permesso per giocare liberamente.

-

Partecipare ai loro giochi lasciandosi guidare

. Non importa se le regole del gioco vi sembrano poco chiare perché il bambino le ha appena inventate. E’ il loro gioco e partecipate da neofiti. Ci saranno altre occasioni in cui potrete usare la vostra esperienza e il vostro sapere

 
a cura di Daniela Poggi

BAMBINI CHE GIOCANO (FOTO)

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