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Come insegnare l’ordine ai bambini?

di Chiara Mancarella - 06.04.2021 Scrivici

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Come insegnare l’ordine ai bambini | Rendere i bambini consapevoli delle loro abilità per indirizzarli verso una giusta indipendenza è fondamentale.

Insegnare l'ordine ai bambini

Quante volte vi sarete chiesti come mai il vostro bambino o la vostra bambina a scuola siano così attenti a riordinare i giochi, i colori, i disegni e a casa basti pronunciare la frase "Metti in ordine!" che scoppia il putiferio?

Ogni volta è sempre la stessa storia! oppure Siamo alle solite! Sono solo alcune delle frasi che i genitori ripetono quando si ha a che fare con i figli che proprio non hanno voglia di dare una mano a rimettere in ordine le proprie cose. Come mai è così difficile insegnare l'ordine ai bambini? Soprattutto, è davvero difficile?

Insegnare l'autonomia

Partiamo con il dire che l'autonomia è una delle grandi conquiste dell'infanzia. Rendere, infatti, i bambini consapevoli delle loro capacità e abilità per indirizzarli verso una giusta indipendenza è fondamentale.

L'ordine di per sé rappresenta non solo un vedere la casa in un certo modo, ma significa anche insegnare al bambino che gli oggetti hanno bisogno di una precisa collocazione. A livello mentale l'ordine esterno aiuta moltissimo quello interno del soggetto.

Dare l'esempio

Come spesso diciamo, si insegna prima di tutto con l'esempio. Osservando gli adulti i bambini acquisiscono determinate capacità, niente è lì per caso, sanno che i giochi vanno riposti in determinati spazi e non lasciati in mezzo la stanza con l'idea che tanto qualcuno lo farà al loro posto. Stessa cosa vale per i libricini, i vestiti o i colori, insomma tutto ciò che riguarda il mondo infantile.

È importante, per far comprendere ai bambini quanto sia necessario e funzionale l'ordine, che l'adulto non intervenga con frasi minacciose del tipo "Metti in ordine o mi arrabbio!", "Sistema i giochi altrimenti te li butto!". Quando abbiamo a che fare con i bambini sappiamo bene che le parole hanno un peso, e la pazienza è sempre lì pronta a scoppiare.

Se, però, vogliamo essere ascoltati dobbiamo sforzarci e mettere in atto alcune strategie che possano giocare a nostro favore, ma anche insegnare ai bambini a collaborare e ad essere più rispettosi verso gli altri e i propri oggetti.

Consigli per insegnare l'ordine ai bambini

Quando la casa sembra un campo da combattimento con giochi sparsi sul tappeto, colori sul tavolino, fogli ovunque è chiaro che qualcosa sia andato storto nel nostro modo di insegnare.

Insegnare già da piccoli il senso dell'ordine

Per prima cosa è bene far comprendere ai bambini il senso dell'ordine sin da piccoli. Abituarli a riporre, per esempio, le costruzioni in un contenitore specifico e che sia sempre e solo quello aiuta i piccoli ad una prima catalogazione che, in realtà, anticipa di qualche anno il concetto di insieme che verrà affrontato poi una volta iniziata la scuola primaria.

Ragionare, infatti, per insiemi è molto più comodo anche per gli adulti.

Per esempio, si potrebbero utilizzare contenitori di vari colori e sulla parte esterna attaccare, facendovi aiutare da vostro figlio, un disegno che corrisponda al contenuto. In questo modo l'associazione per oggetti e ordine avviene attraverso un primo canale visivo: il bambino sa che se c'è un disegno di costruzioni capirà che tutti gli oggetti con quelle caratteristiche andranno posizionati in quella scatola. È quanto avviene nelle scuole dell'infanzia, ogni tipologia di giocattolo viene raccolta in specifici contenitori.

È naturale dire che i contenitori devono essere ad altezza bambino altrimenti se posizionati in uno spazio poco accessibile difficilmente potrà dare il suo contributo.

Inventare un gioco mentre si mette in ordine

Un altro suggerimento potrebbe essere quello di inventare un gioco mentre si mette in ordine, una sorta di caccia al colore. Ovvero si iniziano a raccogliere i giochi che abbiano lo stesso colore, sarà un modo divertente che coinvolgerà il bambino nel riordinare la stanza.

Non mettere fretta

È importante, poi, che il riordino avvenga senza fretta. Avere la casa perfettamente in ordine e subito è il sogno di tutte le mamme, basterebbe schioccare le dita alla Mary Poppins ed ogni cosa tornerebbe al proprio posto, ma la realtà, sappiamo, è altra cosa! Quello che l'adulto potrebbe, però, fare per ottenere comunque lo stesso risultato è proprio agire senza mettere fretta nel bambino, utilizzando un tono di voce pacato, ma deciso, mantenendo chiaro l'obiettivo. La priorità non dev'essere data al tempo impiegato, ma alla condivisione di fare qualcosa insieme e al risultato, evitando gesti rapidi solo perché bisogna sbrigarsi.

Per quanto riguarda i libri, invece, è chiaro che non possono essere conservati in contenitori e gettati senza un nesso logico. Sarebbe il caso di procurarsi una piccola libreria con scaffali adatti ai bambini in modo tale da poter posizionare i libri con la copertina rivolta verso chi guarda. In questo modo i bambini possono tranquillamente scegliere il libricino da sfogliare, soprattutto se sono piccoli ed hanno bisogno dell'immagine presente sulla copertina per poterlo prendere.

Sono dei piccoli suggerimenti utili per aiutare i bambini a crescere in maniera responsabile sin dalla più tenera età. Alzare la voce, richiamandoli in continuazione per sistemare i giochi o la camera può avere solo l'effetto contrario. Magari lo faranno anche, ma di certo non avreste il sorriso stampato sul viso di vostro figlio e nemmeno sul vostro.

Fare complimenti sinceri

A volte vi sorprendono e senza dire niente iniziano a mettere a posto, questo è perché nemmeno a loro piace vivere nel disordine. Come è stato detto all'inizio l'ordine mentale passa da quello esterno e viceversa. Fate dei complimenti sinceri nel momento in cui vedete l'impegno perché realmente sta facendo qualcosa per lui o lei e per la famiglia, evitando il sarcasmo o battute del tipo "Oh, ma guarda chi ha deciso di dare una mano!" otterreste solo l'effetto contrario.

Creare un piano settimanale di pulizie

Si potrebbe creare, meglio se insieme, una sorta di piano settimanale delle pulizie o dell'aiuto in casa in generale. Alla fine della settimana se ogni compito è stato portato a termine ci sarà un premio… meglio evitare di spendere soldi in giochi, ma focalizzare la ricompensa con qualcosa che possa unirvi ancora di più, come andare a prendere un gelato, fare una passeggiata, andare in bici, guardare un film insieme o leggere un libro.

Educare non è semplice e, come abbiamo detto più volte, non esiste la formula magica del perfetto genitore, ma sicuramente attraverso la collaborazione, l'esempio e la condivisione si può ottenere tanto dai propri figli…poi, se Mary Poppins dovesse passare dalle vostre parti un aiutino non farebbe certo male!

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