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Febbre dopo il vaccino, perché rientra tra i suoi effetti collaterali?

di Elena Cioppi - 14.01.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Perché arriva la febbre dopo il vaccino? Come comportarsi? Facciamo il punto sugli effetti collaterali post-vaccinazione.

Quando si parla di vaccini spesso il primo pensiero va agli effetti collaterali, prima che a quelli benefici sulla salute del bambino. La febbre dopo il vaccino è forse uno dei campanelli d'allarme più forti per i genitori, che, nei giorni successivi alla somministrazione, monitorano il bambino e la sua temperatura. Ma cosa significa davvero la febbre in questi casi? Pur essendo uno dei possibili effetti dei vaccini, deve destare preoccupazione? 

In questo articolo

Febbre dopo il vaccino: perché si presenta?

Non è un modo di dire, ma un fatto scientifico senza precedenti: i vaccini hanno cambiato il mondo. E lo stanno ancora facendo, soprattutto dopo l'arrivo della pandemia di Covid-19 che, proprio nei vaccini, vede una possibilità forte di ritorno alla normalità dopo un anno di diffusione del virus nel mondo. Come riportato dal documento del ISS (Istituto Superiore per la Sanità), le reazione avverse nei vaccini sono normali, sebbene i vaccini in commercio (compresi quelli somministrabili ai neonati) siano testati, sicuri e frutto di un'attenta filiera di analisi, controlli e approvazioni internazionali. 

Per capire perché la febbre può arrivare nelle ore successive alla somministrazione, bisogna approfondire il modo in cui un vaccino lavora. Come riporta chiaramente il documento dell'ISS, "l'obiettivo della vaccinazione è quello di simulare il primo contatto con l'agente causale della malattia che vuole prevenire, stimolando il sistema immunitario a reagire agli antigeni specifici del patogeno, in questo modo inducendo una immunizzazione attiva alla malattia. Pertanto non è sorprendente che la vaccinazione possa portare a reazioni locali e sistemiche come il dolore o la febbre, a causa dell'infiammazione necessaria per attivare la risposta immunitaria".

Questo vuol dire che il sistema immunitario si attiva verso la protezione a determinate malattie come il morbillo o la varicella a stimolo diretto, in questo caso gli antigeni della stessa malattia attenuati e inattivi. I vaccini vivi attenuati, come spiega il documento dell'ISS, "possono causare i sintomi della malattia, come febbre e esantema, sebbene in forma assai lieve". Infine, i vaccini contengono componenti che li rendono molti efficaci e alcuni di questi come gli adiuvanti, gli stabilizzanti o i conservanti possono allo stesso modo causare reazioni.

Le reazioni severe ai vaccini sono molto rare, mentre quelle lievi sono facilmente monitorabili. L'ISS riporta che includono:

  • dolore, rossore e gonfiore nel punto in cui è stato inoculato il vaccino
  • reazioni sistemiche come febbre, malessere, dolori muscolari, cefalea, perdita di appetito

Queste reazioni possono arrivare entro un giorno dal vaccino (con la specifica dell'ISS sui vaccini MPR e MPRV "in cui la febbre e/o altri sintomi sistemici come esantema possono presentarsi da 5 a 12 giorni dopo la vaccinazione") ma non hanno generalmente conseguenze o altri effetti negativi a lungo termine sui bambini.

Febbre dopo il vaccino, cosa fare

In genere il pediatra o il personale sanitario presente alla vaccinazione consiglia, in caso di febbre, di aiutare il bambino con antifebbrili o paracetamolo se la temperatura supera i 38°. In generale la presenza della febbre dopo il vaccino è un buon segnale del fatto che quest'ultimo sta facendo effetto, attivando di fatto uno stato infiammatorio lieve e di conseguenza il lavoro di anticorpi e sistema immunitario. Anche l'ibuprofene può aiutare il bambino, a partire dai 3 mesi di età (e dai 5-6 chili di peso), contro i malesseri e la febbre seguendo però attentamente le indicazioni per la somministrazione.

Se la temperatura corporea rimane alta, ci sono altri segnali di malessere nel bambino e in generale la sua condizione di malessere non scema dopo alcuni giorni è sempre bene consultare il pediatra.

Vaccino antinfluenzale spray per bambini: quali sono le possibili reazioni avverse

Il dibattito si è acceso sull'integrazione nel piano vaccinale dei vaccini antinfluenzali somministrati in formula spray, che, secondo il documento "Types of seasonal influenza vaccine" dello European Centre for Disease Control and Prevention è valido ed efficace come quelli inoculati nel metodo classico. E, proprio come per questo, gli effetti collaterali lievi che si possono presentare sono i medesimi, ovvero febbre e malessere diffuso ma temporaneo.

Fonti per l'articolo: European Centre for Disease Prevention and Control, "Types of seasonal influenza vaccine"; ISS, "Le reazioni avverse alla vaccinazione e i rischi delle malattie infettive prevenibili"; U.S. Department of Health and Human Services, "Ibuprofen dosing for children"

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