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Canzoni sulla Shoah per bambini, le più emozionanti da scoprire

di Elena Cioppi - 26.01.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Canzoni sulla Shoah per bambini, le più belle da conoscere per ricordare e celebrare la Giornata della Memoria del 27 gennaio.

Come spiegare l'Olocausto ai bambini? Una domanda che molti genitori si pongono in vista della ricorrenza importantissima del 27 gennaio, ovvero la Giornata della Memoria che onora tutte le vittime e i sopravvissuti della Shoah. Oltre alla vasta produzione di libri, romanzi e biografie di chi è riuscito a sopravvivere all'orrore dei campi di concentramento durante l'Olocausto degli ebrei e di altre minoranze etniche per volere di Hitler e del nazismo, c'è anche una vasta produzione di canzoni sulla Shoah per bambini da conoscere, per approcciare al tema da un punto di vista più facile da comprendere dai più piccoli. Ecco le più belle.

Canzoni sulla Shoah per bambini, le più belle da conoscere

Abbiamo scelto tre delle canzoni più celebri sulla Shoah, di cui una italiana e due straniere opportunamente tradotte, per spiegare come la musica ha raccontato al mondo il dramma degli ebrei. 

Auschwitz di Francesco Guccini

Forse una delle più celebri, emozionanti e conosciute canzoni di Francesco Guccini.

Son morto ch'ero bambino
son morto con altri cento
passato per il camino
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz c'era la neve
il fumo saliva lento
nel freddo giorno d'inverno
e adesso sono nel vento.
Ad Auschwitz tante persone
ma un solo grande silenzio
che strano non ho imparato
a sorridere qui nel vento.
Io chiedo come può l'uomo
uccidere un suo fratello
eppure siamo a milioni
in polvere qui nel vento.
Ancora tuona il cannone
ancora non è contenta
di sangue la bestia umana
e ancora ci porta il vento.
Io chiedo quando sarà
che l'uomo potrà imparare
a vivere senza ammazzare
e il vento si poserà.

Story of Isaac, Leonard Cohen (traduzione)

Una canzone che usa la storia biblica del sacrificio di Isacco da parte di suo padre per spiegare la differenza tra la furia cieca dei nazisti contro gli ebrei, che invece non era mossa da nessun ideale spirituale.

La porta si aprì lentamente
Mio padre entrò,
avevo nove anni
Ed era così alto sopra di me
I suoi occhi azzurri luccicavano
E la sua voce era molto fredda

Disse: "Ho avuto una visione
E sai che sono forte e santo
Devo fare quello che mi è stato chiesto"

Così si avviò verso la montagna,
Io correvo, lui camminava
E la sua scure era fatta d'oro

Beh, gli alberi si erano rimpiccioliti
Il lago come lo specchio di una signora
ci fermammo a bere un po' di vino
Poi lui gettò via la bottiglia
Si ruppe un minuto dopo
E mise la sua mano sulla mia

Mi sembrò di vedere un'aquila
Ma avrebbe potuto essere un avvoltoio
Non riuscii mai a decidere
Poi mio padre costruì un altare
Guardò una volta dietro di sé
e seppe che non mi sarei nascosto

Voi che costruite questi altari
Per sacrificare i bambini
Non dovrete farlo mai più
Uno piano non è una visione
E voi non siete mai stati tentati
da un demone o da un dio

Voi che adesso state sopra di loro
Le vostre accette appuntite e insanguinate
Non eravate qui prima
Quando giacevo su una montagna
E la mano di mio padre tremava
con la bellezza della parola

E se adesso mi chiamate fratello
Perdonatemi se chiedo:
"Secondo il piano di chi?"
Quando tutto è ridotto in polvere
Vi ucciderò se devo
Vi aiuterò se posso

Quando tutto è ridotto in polvere
Vi aiuterò se devo farlo
Vi ucciderò se posso farlo
Abbi pietà della nostra uniforme
Uomo di pace o uomo di guerra
Il pavone fa la sua ruota

With God on Our Side di Bob Dylan (traduzione)

Tra i tanti fatti che hanno scosso il Pianeta in questo secolo, Bob Dylan sceglie di citare in questa canzone contro ogni guerra anche il dramma dell'Olocausto. Ecco la traduzione:

No non conta il mio nome e né la mia età
La regione in cui vivo è chiamata il Mid-West
Là io sono cresciuto là ho imparato anche io
Che il mio grande paese è amico di Dio

Ce la insegnano i libri la verità
Che la cavalleria massacrava tribù
Che sparava agli indiani con quel tipico urlio
Ma il paese era nuovo e amico di Dio

E poi tante altre guerre di cui oramai
Non si parla neppure che non contano più
Di un grandissimo eroe mi ricordo anche io
Nella mano un fucile e amico di Dio

Poi la guerra mondiale e ancora non so
Il motivo per cui c'eravamo anche noi
Si perdeva il potere con un altro rinvio
Non si contano i morti se sei amico di Dio

L'altra guerra mondiale finalmente finì
E i tedeschi nemici ora non lo son più
Sei milioni di ebrei sono già nell'oblio
Certamente i tedeschi sono amici di Dio

Ora c'è il comunismo che odiare dovrei
Sono i russi i nemici se una guerra verrà
Noi dovremo schiacciarli e il paese che è il mio
Sarà sempre più forte e più amico di Dio

Ma se avremo una guerra so che non ci sarà
Né chi vince o chi perde né chi muore o vivrà
Premeranno un bottone e sarà un solo addio
Ma non può aver paura chi è amico di Dio

Molte volte credete ho pensato tra me
Ho pensato a quel bacio che ha tradito Gesù
Vorrei il vostro parere più importante del mio
Giuda era quel giorno amico di Dio?

Ora io devo andare ho il morale un po' giù
Ho una gran confusione qui dentro di me
Non so più cosa dire nella testa ho un ronzio
Ma se è nostro amico ci salverà Dio

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