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Come aumentare la produzione di latte con rimedi naturali e non solo

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Consigli pratici e rimedi della nonna per aumentare la produzione di latte

Come aumentare la produzione di latte

Può succedere che la produzione di latte materno non decolli oppure che si riduca drasticamente nel corso delle settimane. I consigli delle nonne per l'allattamento stanno spuntando ovunque in blog e forum di mamme, per aiutarsi nel bellissimo ma a volte difficile allattamento. Nessun problema se si è stufe e si vuole passare al latte artificiale, ma chi vuole prolungare questo momento può rivolgersi ad associazioni che aiutano le donne in difficoltà con l'allattamento come la Leache League.

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La produzione di latte materno nel corso dell'allattamento subisce alti e bassi che dipendono dall'alimentazione della puerpera, da particolari condizioni di stress e dal clima. Fortunatamente, grazie a rimedi fitoterapici ed omeopatici si può far fronte efficacemente - sempre che si desideri proseguire con l'allattamento al seno - a momentanei cali della produzione.

Cosa mangiare per aumentare il latte materno

Ma oltre alle piante e all'omeopatia ci sono quei consigli vecchi di generazioni, sull'alimentazione da seguire durante l'allattamento e sulle bevande da assumere per stimolare una maggiore produzione di latte.

  • Sempreverdi sono i cosiddetti 'piatti della nutrice' ovvero zuppa di pane e il brodo di pollo, considerato un vero e proprio doping per la produzione di latte
  • Da evitare la birra tradizionalmente consigliata per 'fare latte'. Nonostante i suggerimenti della nonna gli alcolici sono assolutamente da bandire mentre si allatta, come pure il fumo
  • L'orzo è la fonte alimentare più ricca di beta-glucano, un polisaccaride che ha dimostrato di aumentare la prolattina. Conviene provare ad aggiungere l'orzo intero a zuppe, stufati, insalate e persino risotti. Oppure usare i fiocchi d'orzo per fare la zuppa di latte.
  • finocchio e semi di fieno greco: sia la pianta di finocchio che i semi di fieno greco contengono i fitoestrogeni che si ritiene possano favorire la produzione di latte. Tuttavia il consiglio è quello di limitarsi a mangiare finocchio in insalate o semplicemente crudo e di lasciar perdere i semi di fieno greco che possono dare alcuni fastidiosi effetti collaterali e che non si sa ancora con certezza in che dosi vanno assunti.
  • L'avena è probabilmente il più noto produttore di latte materno. Subito dopo l'orzo l'avena ha, infatti, una maggiore concentrazione di beta-glucano rispetto a qualsiasi altro cibo.
  • Cereali integrali: anche il grano integrale e il riso integrale sono ricchi di beta-glucano, quindi conviene sostituire la farina bianca con quella integrale in qualsiasi occasione di consumo.

Integratori per aumentare il latte materno

  • La galega oltre a favorire la montata lattea subito dopo il parto, infatti, favorisce la produzione di latte durante tutto il periodo in cui si decide di allattare. La galega è considerata un potente galattogeno sin dall'antichità. I suoi principi attivi sono i flavonoidi che stimolano la produzione di latte nelle puerpere, addirittura fino ad un 50% in più.
  • I semi di finocchio, oltre a conferire al latte un buon sapore, lo rendono più digeribile mentre l'ortica è rimineralizzante e serve alla mamma.
  • In alternativa alla tisana si può assumere il Lactogal, uno sciroppo a base di galega
  • segnaliamo anche il Ricinus communis 5ch (5€ circa), un rimedio omeopatico che stimolerebbe la produzione di prolattina
Farmaci in allattamento

Il parere dell'esperto

Consigli della nonna a parte, la scienza come spesso accade, si pronuncia senza troppa convinzione.

Nonostante i numerosi studi in materia, non è stata dimostrata scientificamente l'efficacia di questi rimedi. Le uniche sostanze che davvero hanno mostrato un effetto sono gli inibitori della dopamina, ma si tratta di farmaci e non è il caso di suggerirli alle neomamme. Questi rimedi, che magari per alcune mamme possono anche aver 'funzionato' ma che in effetti non hanno mostrato alcuna utilità nel corso di studi scientifici. La presenza e la quantità del latte è influenzata dai geni e dall'ambiente, ma è indipendente dalla 'taglia' del seno, come invece a volte si crede

dice all'Adnkronos Salute Claudio Giorlandino, ginecologo e presidente della Sidip (Società italiana di diagnosi prenatale e medicina materno fetale).

Bisogna avere tanta pazienza perché, specie se è la prima volta, occorre imparare la tecnica, e anche il piccolo potrebbe impiegare un po' di tempo a sviluppare una suzione corretta e fluida. Inoltre bisogna tener conto dell'effetto 'fasico' del latte: la quantità infatti varia, diminuendo o aumentando nelle diverse ore del giorno: questo è normale e non bisogna preoccuparsi.

Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
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