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Si possono mischiare due latti artificiali?

di Francesca Demirgian - 06.07.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Mischiare due latti artificiali è possibile o controindicato? Le possibili le conseguenze e le attenzioni che deve prestare una mamma in questa guida

Mischiare due latti artificiali

L'allattamento è una fase delicata sia per la mamma che per il bambino. Dal momento della nascita si cerca di far attaccare il bebè al seno e - con l'aiuto di ostetriche e consulenti all'allattamento - quasi sempre la mamma riesce ad iniziare questo magnifico percorso, talvolta con qualche difficoltà in più (ragadi, mastite), altre volte in maniera semplice e assolutamente naturale.

Ci sono anche casi, però, in cui la mamma non riesce ad allattare al seno e, allora è necessario passare al cosiddetto allattamento artificiale (senza sentirsi, per questo, mamme inadeguate o di serie B).

Il latte artificiale sin dalla nascita o dopo qualche mese di vita - a causa di insufficiente latte materno - è sicuro per il bambino, lo fa crescere sano e forte, dunque una mamma non ha di che preoccuparsi. Molte mamme alternano allattamento al seno al biberon per poter offrire al neonato la giusta quantità di latte. Ma si possono mischiare due latti artificiali diversi?

Cerchiamo di fare chiarezza in questo articolo. 

In questo articolo

La scelta del latte artificiale

In commercio esistono tantissime marche di latte artificiale. Tutti i latti sono ritenuti buoni, ma prima di acquistare un latte in polvere o liquido è bene consultarsi con il pediatra del bambino che saprà indirizzarvi all'acquisto più indicato per il vostro piccolo. Esistono, infatti, anche latti antirigurgito o che alleviano coliche e stitichezza. Ci sono formulazioni adeguate per bimbi prematuri, è dunque importante non comprare "a caso".

Sulla confezione di qualsiasi latte artificiale, inoltre, è riportato il modo corretto per preparare il biberon del bambino, quale acqua utilizzare per sciogliere il latte in polvere, quando e come diluirlo. 

Tutte le mamme che non allattano al seno o che lo fanno ma non esclusivamente, dunque, non hanno di che preoccuparsi, poiché il latte artificiale è valido e tante sono le formule per rispondere alle singole esigenze del neonato.

Allattamento misto: cos'è

Si parla di allattamento misto quando il latte materno viene alternato a quello artificiale. Può accadere nel caso in cui la mamma abbia poco latte o quando il neonato abbia problemi di rigurgito, digestione o altro. 

Nello specifico ecco le situazioni in cui una neomamma deve ricorrere all'allattamennto misto:

  • quando la montata lattea tarda ad arrivare
  • quando è necessaria l'aggiunta perché il latte materno non sembra essere sufficiente per nutrire il bambino adeguatamente;
  • quando il neonato non cresce come dovrebbe;
  • se la mamma si è ammalata e rischia di trasmettere la malattia al bambino;
  • se la mamma deve rientrare a lavoro
  • quando si hanno dei gemelli.

La miscelazione del latte materno con quello artificiale va guidata e non fatta in autonomia. Per capire le dosi e le modalità per intraprendere un allattamento misto è sempre bene rivolgersi al pediatra che saprà dare indicazioni utili su come procedere.

Se c'è un problema di carenza di latte materno o la mamma incontra delle difficoltà per cui è necessario ricorrere al latte artificiale, si consiglia comunque di nutrire il neonato prima con un latte e poi con un altro. Ad esempio alternando le poppate, continuando - per quanto possibile - ad offrire al neonato il latte materno. 

Il latte artificiale dovrà servire, in questo caso, soltanto a sopperire la carenza di latte al seno. Diluire il latte artificiale nel materno, invece non è consigliato, poiché il contenuto di sostanze nutritive potrebbe diventare eccessivo.

Cambiare latte al neonato: conseguenze

A meno che non ci sia una reale esigenza di cambiare latte al neonato e, dunque, di passare da allattamento al seno esclusivo ad allattamento misto o di optare esclusivamente per un latte artificiale (in polvere o liquido), si sconsiglia di cambiare latte al bebè, perché questo potrebbe non essere gradito da nuovo arrivato.

In generale se il neonato mangia, cresce bene e dorme, è sconsigliato cambiare le sue abitudini, andando così ad interferire nella routine che gli assicura tranquillità e benessere. Se, invece, il cambiamento del latte artificiale è dovuto ad un'esigenza in particolare (neonato che non mangia, neonato che si lamenta, neonato che non digerisce, aumento del rigurgito, etc) è bene consultarsi con il pediatra per capire come comportarsi.

Qualora il cambio sia necessario, sarebbe bene passare da un latte artificiale ad un altro in maniera graduale, iniziando - magari - a sostituire prima un pasto, poi due e infine tutti.

Mischiare latti diversi: conclusioni

Se parliamo della possibilità di mischiare due latti artificiali di marche diverse, non ci sono particolari controindicazioni. In generale, infatti, marche diverse dello stesso tipo di formula hanno gli stessi ingredienti di base. Ma il mix deve avere una motivazione valida, perché i cambiamenti - soprattutto all'inizio - non sono sempre graditi dai bambini. I genitori lo sanno bene. 

Qualora si presentassero problematiche con un latte artificiale (problemi nelle feci, reflusso, scarsa crescita, etc) si può pensare di passare gradualmente dal latte di una marca a quello di un'altra, ad esempio, ma solo finché il bambino non si sarà abituato al suo nuovo nutrimento.

In ogni caso deve essere sempre il pediatra ad indicare la soluzione migliore che difficilmente corrisponderà al mix di latti artificiali diversi. 

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