gpt strip1_generica-bambino
gpt strip1_gpt-bambino-0
Nostrofiglio.it

Pianetamamma logo pianetamamma.it

gpt skin_web-bambino-0
1 5

Dal 1 al 7 ottobre 2018 la Settimana dell'Allattamento Materno

/pictures/2017/09/29/settimana-attamento-maternoo-1854313383[975]x[407]780x325.jpeg Shutterstock
gpt native-top-foglia-bambino

Settimana Allattamento Materno: dal 1 al 7 ottobre 2018 decine di eventi in tutta Italia per promuovere l'allattamento al seno

Settimana Allattamento Materno

Dal 1 al 7 ottobre 2018 si celebra in Italia la Settimana dell'Allattamento Materno (SAM 2018). Il coordinamento degli eventi nel nostro Paese è affidato al MAMI, Movimento Allattamento Materno Italiano, che si dedica alla protezione, alla promozione ed al sostegno dell’allattamento. Nel resto del mondo la World Breastfeeding Week si è tenuta dal 1 al 7 agosto scorso ed è stata organizzata dalla WABA, una rete internazionale di organizzazioni ed individui convinti che l'allattamento costituisca un diritto di ogni madre ed una componente fondamentale nell’assicurare ad ogni bambino il meglio in termini di alimentazione, salute e cure, di cui il MAMI fa parte.

gpt native-middle-foglia-bambino

Settimana Allattamento Materno 2018

La SAM 2018 propone un fitto calendario di eventi in tutta Italia: centinaia le associazioni impegnate ad organizzare incontri, convegni, flash mob, momenti di aggregazione ed informazione al fine di raggiungere i 4 obiettivi prefissati per questa edizione.

  1. Informare: comprendere l’importanza di lavorare insieme nelle quattro Aree Tematiche
  2. Radicare: riconoscere il proprio ruolo e la differenza che si può fare nella propria area di lavoro
  3. Stimolare: andare incontro agli altri per individuare aree di interesse comune
  4. Fare rete: lavorare insieme per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile entro il 2030

Una mappa dei principali eventi organizzati durante la Settimana dell'Allattamento Materno 2018 che sono comunque tutti consultabili sul sito MaMi

  • Milano: l’Oasi delle Madri propone a Milano tre incontri informativi in occasione della Settimana Mondiale dell'Allattamento Materno, rivolti sia a madri in attesa, sia a mamme che abbiano partorito da poco o già allattino da tempo. Compreso nel programma anche un laboratorio di creazione di una collana da allattamento. Appuntamento dalle 15.00 alle 17.00 di martedì 2, 9 e 23 ottobre 2018 presso SpaziOasi in via Varese 12, a Milano.
  • In provincia di Bergamo incontri itineranti sull'allattamento: le Mamme Peer incontreranno le altre mamme nei Baby Pit Stop UNICEF della provincia. Si tratta di 152 aree di sosta per il “rifornimento“ del latte e il cambio del pannolino nell’ambito della rete territoriale di promozione e sostegno dell’allattamento della «Comunità Amica dei Bambini per l’Allattamento Materno»
  • In Emilia Romagna è in programma il flash mob "Allattiamo Insieme": l'invito a tutte le mamme e donne è “Indossa una maglietta bianca e vieni anche tu ad allattare”. “Flash Mob Allattiamo insieme” è una iniziativa promossa per il sesto anno consecutivo dalla Regione Emilia Romagna e organizzata in Romagna dall’Azienda USL in collaborazione con i Comuni, gli Enti locali, le Associazioni di volontariato del territorio e i Gruppi di sostegno all’allattamento al seno.

Infine ricordiamo che durante la Settimana per l’allattamento materno Azione contro la Fame lancerà anche in Italia la campagna LET THEM CHOOSE, già attiva in Francia e Germania. La campagna, corredata da una petizione su Change.org chiede alle maggiori aziende produttrici di latte artificiale di modificare le proprie pratiche di marketing, che incidono significativamente sulle scelte dei genitori e sulla salute dei neonati.

Come funziona l'allattamento a richiesta

L'allattamento materno e i suoi benefici

L'UNICEF da sempre sostiene l'allattamento al seno e promuove nel nostro Paese il programma “Insieme per l’Allattamento” teso a diffondere la cultura dell’allattamento e garantire a tutti i bambini una nutrizione adeguata e il miglior inizio di vita possibile.

Francesco Samengo, presidente dell’UNICEF Italia, precisa che:

Ad oggi, fanno parte della Rete UNICEF in Italia 28 Ospedali e 7 Comunità riconosciuti dall’UNICEF come Amici dei bambini, 3 Corsi di Laurea riconosciuti Amici dell’Allattamento e oltre 650 Baby Pit Stop, spazi dedicati a tutte le famiglie in cui poter prendersi cura dei propri bambini

Nel 2017 oltre 30.277 bambini, il 6,5% dei nati in Italia su un totale di 464.000, sono nati negli Ospedali riconosciuti dall’UNICEF e dall’OMS “Amici dei bambini” dove, insieme alle mamme, hanno potuto beneficiare dei migliori standard di assistenza in materia di parto e allattamento.

Promuovere e sostenere l’allattamento al seno si traduce in positivi effetti sia sulla salute pubblica che sul piano economico:

  • i benefici per il bambino sono ben noti: l'allattamento porta benefici a livello cognitivo e di salute; nei primi 6 mesi di vita del bambino l'allattamento contribuisce a prevenire diarrea e polmonite, le due principali cause di mortalità neonatale; contribuisce a garantire al bambino difese immunitarie nei primi mesi di vita;
  • le donne che allattano vedono inoltre una riduzione nel rischio di soffrire di tumore alle ovaie e al seno, due tra i principali fattori di mortalità fra le donne adulte;
  • investire sulla promozione e il sostegno dell'allattamento si tradurrebbe in un innegabile vantaggio economico in termini di spesa ed assistenza sanitaria perché si ridurrebbero i tassi di incidenza di numerose malattie: l'UNICEF specifica che far salire al 50% il tasso globale di bambini allattati sotto i sei mesi entro il 2025 significherebbe salvare le vite di 520.000 bambini sotto i 5 anni ed ottenere potenzialmente guadagni economici per 300 miliardi di dollari in un decennio.

I benefici in termini di salute pubblica sarebbero evidenti soprattutto nei Paesi più svantaggiati, dove la mortalità infantile è altissima per malattie semplici da prevenire e da curare. Ad esempio, in cinque paesi tra le più grandi economie emergenti al mondo come Cina, India, Indonesia, Messico e Nigeria circa 236.000 bambini all’anno non sopravvivono.

Le migliori posizioni per l'allattamento

La guida all'allattamento della Società Italiana di Neonatologia (SIN)

Nei primi giorni di vita, infatti, il 90% delle donne italiane comincia ad allattare al seno, ma già alla dimissione dall’ospedale la percentuale scende al 77% per poi crollare al 31% a 4 mesi e solo il 10% delle mamme continua ad allattare oltre i 6 mesi di vita. Per aiutare le neomamme ad affrontare l'inizio dell'allattamento nel modo migliore possibile e proseguirlo nel tempo la Società Italiana di Neonatologia (SIN) ha realizzato una piccola “guida” di comportamento. Ecco qualche indicazione:

  • Cosa vuol dire allattare a richiesta: significa attaccare al seno il bambino ogni volta che lo richiede, per fame o per qualsiasi altro motivo. In media il neonato poppa 8-12 volte in 24 ore, a intervalli non sempre regolari e poiché la produzione di latte inizia quando il piccolo comincia a succhiare, non occorre aspettare che il seno “si riempia” tra un pasto e l’altro. E non c'è una durata ideale della poppata: basta aspettare che il neonato si stacchi spontaneamente dal seno.
  • Non guardate l’orologio: i neonati non hanno l’orologio e non sanno aspettare, anzi, soprattutto nei primi tempi, è importante che la madre impari a cogliere i primi segni di fame. Non occorre attendere che il piccolo pianga e si agiti: allattare prima che sia arrabbiato facilita un corretto attacco al seno. Non dobbiamo inoltre preoccuparci se il bambino ha subito fame: il latte materno è molto digeribile e il suo stomaco si svuota presto.
  • Come allattare: una corretta posizione durante la poppata è fondamentale. La mamma deve essere comoda e rilassata, il corpo del suo piccolo a contatto col suo corpo. Il neonato dovrà avere la bocca bene aperta, in modo da prendere in bocca non solo il capezzolo ma anche parte dell’areola, tenere le labbra rivolte in fuori e succhiare senza far rumore di schiocco.
  • Notte o giorno? Soprattutto nelle prime settimane il bambino ha necessità di attaccarsi al seno più volte, anche di notte. Assecondare i suoi bisogni e i suoi risvegli è necessario e la natura lo sa: la prolattina, ormone responsabile della produzione del latte, è più attiva nelle ore notturne.
  • Starà mangiando a sufficienza? La preoccupazione delle mamme è sempre la stessa: probabilmente si sentiranno inadeguate e avranno paura di non nutrire abbastanza il proprio bimbo, ma se lui cresce, bagna il pannolino e si scarica regolarmente significa che tutto procede per il meglio. Evitare la doppia pesata ovvero al peso prima e dopo la poppata, che è solo fonte di ansia
  • No alle diete: l'alimentazione della donna che allatta dovrebbe essere il più possibile sana e sarebbe preferibile che la mamma non si sottoponesse ad inutili rinunce né a diete squilibrate. Non serve nemmeno mangiare per due: per produrre il latte bastano circa 500 kcal in più al giorno
  • Non fumare e attente all'alcool: se la mamma fuma, la produzione di latte risulta ridotta. Inoltre il fumo passivo aumenta il rischio di malattie respiratorie nel bambino. E attenzione anche al consumo di alcool, anche se un uso moderato è accettabile, ma ricordate che la birra non aumenta la produzione di latte.
gpt inread-bambino-0
Le indicazioni contenute in questo sito non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto fra professionisti della salute e il lettore. È pertanto opportuno consultare sempre il proprio medico curante e/o specialisti. Disclaimer»
gpt skin_mobile-bambino-0