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Latte artificiale: quale scegliere e qual è il migliore

di Francesca Capriati - 22.06.2020 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Una guida alla scelta del latte artificiale per il bambino: dal liquido a quello il polvere, come sceglierlo e in che quantità darlo

Latte artificiale

Sappiamo bene che l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda l'allattamento al seno esclusivo per i primi sei mesi di vita del bambino. Ma laddove non si riuscisse ad allattare o non si volesse, si userà il latte artificiale, o latte in formula, che fornirà al bambino i nutrienti di cui ha bisogno per crescere e svilupparsi. Vediamo come scegliere il latte artificiale e come organizzare l'alimentazione del bambino fino allo svezzamento.

Qual è il miglior latte artificiale per i neonati?

Il latte artificiale 1 è quello per i neonati e va bene fino ai 6 mesi. Si tratta di un latte vaccino che viene lavorato in modo tale da contenere siero del latte, caseina, sali minerali, vitamine ed altri nutrienti per far sì che si avvicini il più possibile alla composizione del latte materno e sia anche più digeribile.

Non esiste dunque, un miglior latte in formula rispetto agli altri: il pediatra consiglierà una marca, ma sarete voi mamme ad accorgervi se il bebè digerisce il latte proposto e lo gradisce.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha fissato linee guida precise circa la composizione del latte artificiale e quindi tutte le marche hanno la stessa concentrazione di nutrienti essenziali, dai prebiotici alle vitamine; alcune marche hanno poi arricchito la loro formula, con dei probiotici ad esempio.

Quindi in conclusione: il miglior latte artificiale è quello che il bambino gradisce, digerisce e lo fa crescere sano.

Anche se la composizione e la formula del latte artificiale vengono stabilite da organizzazioni internazionali, può capitare che un latte risulti più “pesante” e meno digeribile di un altro. La differenza è data dalle sostanze nutritive che sono state aggiunte alla formula di base e che per molte marche rappresentano un plus.

Per i bambini che hanno problemi di reflusso o di cattiva digestione, il pediatra potrebbe prescrivere un latte idrolizzato che è composto da proteine che vengono sminuzzate per essere meglio digerite.

Latte artificiale liquido

Il latte in formula è disponibile in due forme diverse: una polvere che si prepara con acqua o una formula liquida già pronta all'uso. Il latte già liquido si trova in brick di 450 ml e basta versare nel biberon e riscaldare. I vantaggi del late liquido sono:

  • è molto pratico e comodo,
  • è sicuro perché non si può sbagliare come potrebbe accadere con la polvere e l'acqua.

Gli svantaggi sono:

  • è generalmente più costoso;
  • una volta aperta la confezione va consumata entro 24 ore.

Mentre la formula liquida pronta per l'alimentazione può essere conveniente, tende ad essere più costosa e, una volta aperta, deve essere utilizzata più rapidamente.

Latte artificiale: consigli dell'esperto

Come spiega la pediatra Sergio Conti Nibali su UPPA, il latte liquido, pronto per l’uso, è sterile fino a quando non è aperto e quindi è la scelta più sicura. Una volta aperta la confezione, i sostituti liquidi del latte materno possono essere conservati in frigorifero per un massimo di 24 ore. Una volta che il latte è pronto, deve essere consumato entro due ore.

La pedagogista Pamela Fragale ci illustra in questo video tutti i passaggi per preparare il biberon col latte in polvere.

Latte artificiale con probiotici

Come abbiamo visto, dunque, i nutrienti di base di qualsiasi latte per neonati, indipendentemente dal formato (in polvere o liquido), sono proteine, grassi, carboidrati, vitamine e minerali. I principali produttori di latte artificiale sviluppano i propri marchi con una combinazione di ciascuno di questi componenti e possono aggiungere alcuni nutrienti, come ad esempio i probiotici (actobacillus rhamnosus GG o Bifidobacterium lactis), microrganismi vivi, normali costituenti della flora batterica intestinale.

Gli studi disponibili su nucleotidi, LC PUFA, probiotici e prebiotici hanno, però concluso che queste sostanze, quando vengono assunte tramite i latti artificiali, sono sostanzialmente non efficaci.

Calcolo quantità latte artificiale per un neonato

La crescita normale di un neonato, nei primi mesi, dovrebbe essere di circa 150/200 grammi a settimana. Per capire quanto latte artificiale dobbiamo dare ad ogni poppata possiamo utilizzare due formule egualmente efficaci:

  1. Peso del neonato (in kg) moltiplicato x 160 e diviso per il numero delle poppate.
  2. Peso del neonato (in grammi) diviso 10, il risultato sommato a 250 e infine diviso per il numero delle poppate.

Come abbiamo visto i pediatri utilizzano una semplice formula matematica per calcolare quanto latte deve prendere un neonato nel corso di 24 ore: si calcola il peso del bambino in grammi, si divide per 10 e al risultato ottenuto si aggiunge 250. Il risultato indica la quantità di latte che il bambino deve assumere durante il giorno e che va divisa per il numero per le poppate che fa ogni giorno.

Come capire se il bambino ha ancora fame? Dal momento che l'allattamento al seno è generalmente a richiesta, il consiglio è quello di preparare sempre un po' di latte artificiale in più per fare in modo che il bambino mangi fino a sazietà.

In questo video alcuni preziosi consigli per capire quanto deve mangiare un neonato

In alcune situazioni il pediatra potrebbe prescrivere un'aggiunta di latte artificiale all'allattamento al seno. In questi casi, quindi, come regolarsi con le quantità? Il pediatra valuterà, in base alle condizioni del bambino e al suo peso, quanto latte artificiale aggiungere dopo la poppata oppure se non sia meglio aggiungere una poppata serale, ad esempio, con il biberon.

Latte in polvere: i preferiti dalle mamme

Come sapere quali sono i latti artificiali preferiti dalle mamme? Humana 1 è, ad esempio, il latte generalmente prescritto dai pediatri che devono ricorrere al latte in formula ed è effettivamente quello più apprezzato da molte mamme, ma non da tutte. Moltissime altre hanno provato marche meno “blasonate” e sono rimaste contente e soddisfatte.

Sintetizzando, dunque, fino ai 6 mesi si usa il latter in formula numero 1, qualsiasi marca va bene perché le formule sono fissate dall'OMS per provare ad imitare la composizione del latte materno, dopo i sei mesi, con l'inizio dello svezzamento, si passa alla formula numero 2 e ad un anno di vita al latte vaccino.

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