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Giornata Mondiale della Donazione del Latte Umano

di Penelope Greco - 19.05.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Il 19 maggio si festeggia la Giornata Mondiale della Donazione del Latte Umano. Perché è importante e quali sono i vantaggi della donazione del latte materno.

Il 19 maggio si festeggia la Giornata Mondiale della Donazione del Latte Umano, fondamentale per la crescita di neonati prematuri e di quelli più fragili, che non possono riceverlo dalle proprie mamme. Andiamo a scoprire l'importanza di questa giornata.

In questo articolo

L'importanza della Giornata Mondiale della Donazione del Latte Umano

Quando il latte materno è assente o insufficiente, il latte umano donato (LUD) rappresenta l'alimento per eccellenza per i neonati prematuri e le BLUD rivestono un ruolo fondamentale nel rispondere a questa esigenza. Le BLUD sono, infatti, strutture senza fini di lucro, create con lo scopo di raccogliere, secondo i principi dell'HACCP e le più scrupolose norme igieniche, trattare, conservare e distribuire il latte umano donato da mamme idonee, per utilizzarlo successivamente, per i neonati pretermine ricoverati nelle neonatologie italiane. 

I vantaggi del latte materno

I principali vantaggi dell'utilizzo del Latte Umano di Banca per il neonato prematuro sono:

  • riduzione dell'incidenza di intolleranza alimentare
  • l'enterocolite necrotizzante;
  • la broncodisplasia;
  • la retinopatia;
  • le infezioni;
  • sostenere le difese immunitarie.

L'utilizzo precoce del latte Umano Donato consente, inoltre, una riduzione dei tempi di degenza e favorisce la promozione dell'allattamento materno esclusivo nelle TIN. 

Le sedi italiane

Nel mondo si contano oltre 750 banche del latte umano donato distribuite in 66 paesi e ogni anno 800.000 neonati ricevono questo alimento, che rappresenta un dono unico e molto speciale da parte di donne sensibili e generose. Quasi la metà di queste banche è ubicata in Europa (270 banche operative). Le Banche del Latte distribuite sul territorio nazionale oggi sono 39, con una maggiore presenza nelle regioni del Centro-Nord, confermando a livello europeo l'Italia come il paese col maggior numero di BLUD.

Fonti articolo: Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato e Sin neonatologia

 

I problemi dovuti al Covid

La pandemia da Covid-19 ha causato una forte riduzione della donazione di latte umano. 

"Purtroppo la situazione di emergenza sanitaria, che stiamo vivendo da un anno, ha creato notevoli problemi per le Banche del Latte Umano Donato presenti nel nostro paese" affermano il Presidente della Sin, Prof. Fabio Mosca, ed il Presidente dell'Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato, Dott. Guido Moro.

Le regioni maggiormente colpite risultano essere:

  • Lombardia (-47%), epicentro dell'emergenza sanitaria: la Banca "Nutrici" della Mangiagalli a Milano ha registrato un calo delle donatrici del 47%;
  • Piemonte (-23%): la Banca del Latte dell'Ospedale Sant'Anna a Torino ha registrato un calo del 23% delle donazioni di latte umano materno;
  • Lazio (-8%): la Banca del Latte dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma registra con segno negativo l'8% delle donazioni.

Mentre, rimane invariato per la Regione Sicilia il numero di donatrici nel 2019 e 2020 per la Banca del Latte Umano dell'Ospedale Buccheri La Ferla di Palermo.

Le uniche due città in controtendenza risultano essere Firenze con l'Ospedale Mayer che registra un incremento del 3% e le Banche dell'Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza a San Giovanni Rotondo con un incremento del 4%.

Chi può donare

Possono diventare donatrici tutte le mamme in buona salute e con un corretto stile di vita che allattano durante il primo anno di vita del proprio bambino e che producono una quantità di latte superiore alle necessità della propria prole. Le donne che aderiscono alla donazione devono rispondere ad un questionario anamnestico e sottoporsi ad un semplice screening che consiste nella valutazione della storia clinica e nell'esecuzione di esami sierologici.
Molte nutrici preferiscono raccogliere il latte per la Banca dopo la poppata del loro figlio. Questa pratica, determinando lo svuotamento completo del seno, è anche un valido stimolo per la produzione ulteriore di latte.

Come donare

Chi sceglie con sensibilità e responsabilità di offrire una quota del proprio latte alla banca può contattare il centro di riferimento e sottoporsi ad un semplice screening che consiste nella valutazione della storia clinica e nell'esecuzione di esami sierologici (epatite B, epatite C, infezione da HIV).
Il personale della banca, seguendo una collaudata procedura, sottopone alla potenziale donatrice un questionario per individuare le situazioni in cui la donazione è sconsigliata. A causa di particolari condizioni di salute o comportamenti della donna, infatti, può verificarsi il passaggio nel latte di agenti infettivi o tossici.
In alcune circostanze l'allattamento del proprio figlio può essere praticato, magari con qualche cautela, ma la donazione del latte è francamente da evitare.

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