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Ginseng in allattamento, si può consumare?

di Simona Bianchi - 28.03.2024 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Il ginseng in allattamento si può assumere? Quali sono le possibili conseguenze per la mamma e il bambino, le caratteristiche e gli effetti

In questo articolo

Ginseng in allattamento sì o no?

Secondo il manuale MSD il ginseng in allattamento non deve essere assunto, così come è da evitare in gravidanza e non si deve dare neanche ai bambini. Questo perché la sostanza ha degli effetti ben specifici che possono portare conseguenze negative sul benessere della donna e del suo bimbo. Normalmente il ginseng può essere assunto sotto forma di radici fresche o essiccate, estratti, soluzioni, capsule, compresse, bibite e infusi o utilizzato sotto forma di cosmetico. Gli ingredienti attivi nel ginseng americano sono i panaxosidi (glicosidi saponinici). Gli ingredienti attivi nel ginseng asiatico sono i ginsenosidi (glicosidi triterpenoidici).

Quali sono gli effetti del ginseng in allattamento

Il ginseng ha molte proprietà che permettono di migliorare le prestazioni fisiche e mentali, ma può provocare anche effetti collaterali negativi. L'assunzione di questa sostanza può per esempio causare nervosismo ed eccitabilità, può far diminuire la capacità di concentrazione, e la glicemia può abbassarsi eccessivamente (causando ipoglicemia). Poiché il ginseng ha un effetto simil-estrogenico, le donne in gravidanza o in allattamento non devono assumerlo, così come anche i bambini. Vi sono stati inoltre alcuni casi di effetti più gravi, come attacchi d'asma, aumento della pressione arteriosa, palpitazioni, e, nelle donne in menopausa, emorragia uterina.

Le caratteristiche del ginseng

Il ginseng è una pianta che viene coltivata principalmente in Cina, Corea, Vietnam, Giappone, Nepal, Russia e Canada e a oggi se ne conoscono almeno undici varietà. La radice è usata soprattutto per le proprietà farmaceutiche, anche se è possibile impiegarla come ingrediente in alcune ricette gastronomiche. Come riporta il manuale MSD diversi studi scientifici hanno dimostrato che il consumo di ginseng migliora la funzione immunitaria attraverso la modulazione delle citochine infiammatorie, ha effetti antitumorali e sulla riduzione della glicemia, migliora la funzionalità cognitiva e contrasta la stanchezza. In generale potenzia le prestazioni fisiche (comprese quelle sessuali) e quelle mentali e avrebbe effetti adattogeni, ossia per aumentare l'energia e la resistenza agli effetti dannosi dello stress e dell'invecchiamento.

Gli effetti indesiderati e le interazioni con altri farmaci

Anche l'Istituto Superiore della Sanità conferma che, se assunto in dosi elevate o per molto tempo, il ginseng può provocare:

  • Aumento di nervosismo e irritabilità
  • Aumento della pressione del sangue
  • Reazioni allergiche
  • Difficoltà ad addormentarsi
  • Problemi gastrointestinali come nausea, vomito, diarrea e stitichezza

Il ginseng può inoltre interagire con altri alimenti, piante e integratori che hanno effetti stimolanti, come il caffè e il cioccolato, e con quelli ipoglicemizzanti. Il Manuale MSD riporta che può interagire con farmaci antiperglicemici, aspirina, altri FANS, corticosteroidi, digossina, estrogeni, inibitori delle monoamino ossidasi, e warfarin. Sebbene abbia molte proprietà benefiche, in gravidanza e allattamento, data la particolare sensibilità del corpo di madre e bambino, gli specialisti consigliano di non consumare ginseng.

Il caffè al ginseng

Per quanto riguarda il caffè al ginseng, nella maggior parte dei casi la bevanda che viene proposta nei bar o nei distributori automatici, è in realtà una miscela liofilizzata, erogata da una apposita macchina, composta prevalentemente da zuccheri (circa l'80%), latte in polvere, caffè solubile (con percentuali che vanno dall'8% al 18%), additivi specifici (emulsionanti, anti-agglomeranti, regolatori di acidità, coloranti), aromi sintetici e una quantità che varia dallo 0,3% all'1% di estratto secco di ginseng. È quindi una bevanda aromatizzata al ginseng con un contenuto di calorie nettamente maggiore del caffè. In condizioni normali, la soluzione migliore per beneficiare degli effetti del ginseng in modo naturale, è preferire le miscele di macinato per moka che hanno pochi ingredienti e il cui prodotto è più simile a un normale caffè, anche per quanto riguarda la dose di caffeina. In allattamento, invece, è sconsigliato anche assumere caffè al ginseng a causa degli effetti estrogenici che potrebbero essere nocivi per la donna e per il latte materno.

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