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Allattamento: guida completa con foto e video

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Come allattare al seno e cosa sapere sull'allattamento misto. Dieta, farmaci, prodotti e posizioni più comode con foto e video, ma anche tanti consigli utili

Allattamento

L'allattamento al seno è il modo più naturale per nutrire il tuo bambino. Il latte materno, infatti, garantisce al neonato tutti i nutrienti di cui ha bisogno nei primi mesi di vita e soddisfa allo stesso tempo fame e sete, inoltre consolida e rafforza il legame tra mamma e bebè. L'allattamento al seno è la cosa migliore per il bambino e fa bene anche alla salute della mamma, ma non è sempre facile e qualche volta può essere un'esperienza dolorosa e stressante. In questa guida abbiamo voluto raccogliere tutte le informazioni, i consigli dell'ostetrica, le posizioni migliori per allattare, le foto e i video dell'allattamento al seno.

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Allattamento al seno

Iniziamo col dire che il latte materno contiene tutti i nutrienti di cui il bambino ha bisogno nei primi sei mesi di vita e comporta una serie di benefici per la sua salute:

  • Favorisce lo sviluppo degli occhi, del cervello e di altri organi
  • L'atto della suzione favorisce lo sviluppo della mandibola
  • Difende il bambino dalle infezioni e dalle malattie
  • Riduce il rischio di obesità durante l'infanzia e in età adulta

Ma l'allattamento al seno ha anche molti benefici per le mamme: è conveniente, economico e sempre disponibile, ma riduce:

  • il rischio di emorragia immediatamente dopo il parto
  • il rischio di cancro al seno e alle ovaie.

Montata lattea: cos'è e quando arriva

Solitamente è possibile iniziare l'allattamento al seno entro la prima ora dalla nascita del bambino.

Il primo latte si chiama colostro, un latte molto denso dal colore giallastro, ricco di proteine ​​e anticorpi. Il latte materno sostituisce gradualmente il colostro nei primi giorni dopo la nascita. In questa fase chiamata montata lattea la quantità di proteine e di sali minerali diminuisce mentre aumenta quella dei grassi. La montata lattea avviene in genere dai due ai cinque giorni dopo il parto, in qualche caso anche dopo.

Allattamento misto

Alcune mamme decidono di integrare con il latte in formula quando tornano al lavoro, per cercare di conciliare allattamento e lavoro. Altre integrano perché il latte prodotto non sembra essere sufficiente per la crescita del bambino, altre ancora decidono di passare l'allattamento misto per avere un po' di libertà e affidare il neonato al papà o alla nonna.

Qualsiasi sia la ragione è importante ricordare che una qualsiasi quantità di latte materno è sempre meglio di niente, quindi anche attaccare il bambino solo una o due volte al giorno è fondamentale e fornisce al bebè preziosi nutrienti e soprattutto anticorpi.

Non esiste un modo ideale per iniziare l'allattamento misto e molti bimbi inizialmente rifiutano il biberon, soprattutto se a darglielo è la mamma perché i piccoli sentono il suo odore e semplicemente preferirebbero la cosa più dolce e morbida.

Dieta durante l'allattamento

Qual è la migliore alimentazione in allattamento e quali sono i cibi che non possono mancare nella dieta della mamma che allatta? Molte mamme che allattano si sentono particolarmente affamate e ciò accade perché il corpo lavora tutto il giorno per produrre il latte per il bambino. Mangiare tre piccoli pasti principali con due spuntini sani è un buon modo per tenere sotto controllo la fame e il livello di energia.

In generale, le donne che allattano al seno hanno bisogno di circa 500 calorie in più rispetto alle mamme che non allattano: quindi la quantità di calorie giornaliere da assicurare all'organismo è di circa 2.500 calorie.

Ma cosa mangiare? La varietà e l'equilibrio sono fondamentali per una dieta sana. Mangiare un mix di carboidrati, proteine e grassi fornisce i nutrienti di cui il tuo corpo ha bisogno. I cereali integrali, insieme a frutta e verdura fresca, forniscono più nutrimento degli amidi e degli zuccheri trasformati, e al tempo stesso garantiscono energia più a lungo.

Cibi da evitare in allattamento

È importante soprattutto limitare l'introito di grassi “cattivi”, cioè i grassi saturi e trans. Preferire, quindi, fonti di grassi buoni come pesce grasso, avocado, olive, semi, noci, olio extravergine di oliva.

Introdurre troppi grassi saturi, contenuti ad esempio:

  • nel burro,
  • nell'olio di palma o di cocco,
  • negli insaccati,
  • nelle carni rosse,

può alterare la composizione del latte.

In linea di massima è importante seguire una dieta sana ed equilibrata, come abbiamo fatto durante la gravidanza, senza farci mancare vitamine, minerali e fibre. La nostra alimentazione può influenzare il sapore del latte, ma non esistono alimenti da evitare del tutto, anzi, mangiare in modo variegato vuol dire anche abituare il bambino a sapori diversi.

Farmaci durante l'allattamento

Molti farmaci sono sicuri e possono essere assunti anche durante l'allattamento, tuttavia è bene sapere che una certa quantità di principio attivo entrerà nel latte e arriverà al bambino, inoltre alcune medicine possono influire sulla corretta produzione di latte.

Alcuni dei possibili effetti collaterali che possono presentarsi nel bambino esposto ad alcuni farmaci sono:

  • diarrea,
  • vomito,
  • insolita sonnolenza,
  • irritabilità.

Inoltre uno scarso aumento di peso può essere causato dall'azione delle medicine che influenzano la produzione di latte.

Per sicurezza, quindi, prima di assumere qualsiasi farmaco è importante chiedere al proprio medico e leggere con attenzione il foglietto illustrativo dove c'è indicato se un farmaco può essere assunto o meno in allattamento.

I farmaci sicuri sono:

  • analgesici e gli antipiretici: il paracetamolo, l'ac. acetilsalicilico, l'ibuprofene;
  • la maggior parte dei rimedi per tosse e raffreddore;
  • tra gli antibiotici: la penicillina (e derivati), l'eritromicina, le cefalosporine;
  • la digossina, l'insulina, i broncodilatatori (es. il salbutamolo), la maggior parte degli antiipertensivi;
  • gli integratori alimentari contenenti ferro e vitamine;
  • tutti i farmaci autorizzati per la somministrazione ai bambini nei primi mesi di vita.

Allattamento artificiale

Prima di iniziare l'allattamento con biberon, è importante scegliere la tettarella giusta (in silicone o caucciù) e stabilire correttamente le dosi di latte da dare al bambino.

In commercio esistono diversi tipi di latte in formula:

  • in polvere: va mescolata nell'acqua oligominerale usando appositi misurini in dotazione, in modo da ottenere un latte della giusta consistenza;
  • liquidi: sono già pronti e vanno solo riscaldati.

Quanto latte dare? In generale, i bambini mangiano quando hanno fame e si fermano quando sono sazi. Ma il latte in formula è certamente più pesante di quello materno: di certo le esigenze nutrizionali del bambino variano di settimana in settimana ed è bene attenersi alle indicazioni fornite dal pediatra per ciò che riguarda la quantità di latte da somministrare.

Come smettere di allattare

Gli esperti raccomandano di allattare al seno per i primi sei mesi di vita del bambino, tuttavia si può proseguire anche dopo perché l'allattamento offre ancora molti benefici sia per la mamma che per il bambino anche dopo questo termine. Ma come si smette di allattare? Non esiste un modo giusto o sbagliato per fermare l'allattamento al seno. Per molte mamme l'allattamento al seno si interrompe gradualmente man mano che il bambino cresce e mangia più cibi solidi.

Eliminare delicatamente e gradualmente l'allattamento al seno ti darà il tempo di abituarti all'idea e ridurrà anche il rischio di mastite.

Si può iniziare eliminando una poppata sostituendola con un pasto solido o con latte in formula e poi la settimana successiva eliminare un'altra poppata.

Allattamento e ciclo mestruale

Il ciclo mestruale torna dopo circa 40 giorni dal parto, ma quando si allatta il ciclo può non presentarsi per molti mesi. La prolattina, l'ormone che produce il latte materno, infatti, ostacola il ritorno del ciclo. In molte donne che allattano le mestruazioni si ripresentano solo ad allattamento interrotto.

L'assenza del ciclo, però, non vuol dire che l'ovulazione non avvenga: è quindi importate utilizzare un contraccettivo se non si vuole rischiare una gravidanza indesiderata.

Regole per allattare in pubblico: come comportarsi

Allattare è un diritto si per la mamma che per il bambino ma, a dispetto dei nudi che ci troviamo di fronte sui cartelloni pubblicitari e in tv, ritrovarsi di fronte a duna mamma che allatta provoca ancora qualche imbarazzo e perplessità. Si dovrebbe, dunque, allattare solo in casa? Certamente no, anche perché quando il bambino ha fame non sente ragioni!

Come per molte cose della vita dovrebbe prevalere il buonsenso: spetta alla donna capire in quali circostanze è possibile allattare senza problemi e quando invece sarebbe meglio rimandare o coprirsi con un lenzuolino. In linea di massima per allattare in pubblico sarebbe bene:

  • cercare un posto riservato, tranquillo e quanto più possibile silenzioso;
  • attaccare il bambino e coprire il seno con un lenzuolino.
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Posizioni migliori per l'allattamento al seno

Attaccare correttamente il bambino al seno può non essere semplice né immediato: con un po' di pratica sia tu che il tuo bambino capirete quale sia la posizione più comoda per voi. Imparare ad attaccare bene il bebè al seno significa ridurre il rischio di ragadi e altri problemi e vivere serenamente l'esperienza dell'allattamento. Per provare a trovare la giusta posizione inizia posizionando il bambino da un lato, verso il tuo seno.

Assicurati che tutto il corpo del bambino sia rivolto verso il seno, con l'orecchio, la spalla e l'anca in linea retta.

Alcune posizioni sono perfette per allattare di notte. Per allattare stesa, ad esempio, il bimbo va sistemato lateralmente pancia contro pancia e la sua schiena va sostenuta con un cuscino. Attenzione a che il bambino si trovi più in basso rispetto alla mamma: il capezzolo deve arrivare all'altezza del suo naso.

Cuscino da allattamento

Per allattare comodamente e trovare la giusta posizione per attaccare il bambino può essere molto utile utilizzare un cuscino da allattamento che regoli la giusta altezza e favorisca l'attaccamento al seno. Il cuscino per allattare ha la forma simile ad una ciambella, proprio come quello che molte mamme utilizzano durante la gravidanza per sostenere schiena o pancione, e serve a sostenere bene il bambino durante la poppata ed evitare alla mamma dolori alla schiena.

Il piccolo riuscirà a trovare conforto e rassicurazione nell'abbraccio del cuscino morbido e avvolgente e riuscirà anche a trovare la posizione migliore per attaccarsi al seno. La mamma, invece, grazie al cuscino potrà rilassarsi.

Tra le principali marche che propongono cuscini da allattamento ricordiamo Nuvita, Chicco, Prenatal, Merrymama, Pali, Medela.

Reggiseno da allattamento

Il reggiseno per allattare è molto comodo perché è realizzato in due strati: la parte interna, quella vicino a capezzolo, è attaccata a quella esterna con un bottoncino in questo modo quando si dovrà attaccare il bambino al capezzolo basterà staccare questa parte senza dover togliere l'intero reggiseno. Si tratta di una accessorio davvero indispensabile per la mamma che allatta.

I reggiseni per allattamento che troviamo nei negozi Prenatal, Chicco ed altri sono femminili, senza ferretto, realizzati in pizzo o microfibra hanno coppe apribili con piccole tasche per inserire anche le coppette assorbenti.

Video: allattamento

Ma cosa prova una mamma quando allatta? Un misto di emozioni diverse: a volte è stressante perché manca il sonno e il bambino non si attacca sempre facilmente. A volte è più semplice ed emozionante. Ma per ogni mamma che può allattare al seno, guardarsi negli occhi con il suo piccolino mentre prende il latte è qualcosa di magico e che la unisce fortemente a lui.

 

Foto e immagini

In questa gallery una guida con consigli utili su come allattare dal primo giorno dopo il parto fino ai due anni del bambino.

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