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Allatta il figlio di 6 anni a tavola e la famiglia insorge, la storia in arrivo da Reddit

di Elena Cioppi - 15.01.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Su Reddit è comparsa la storia di una mamma osteggiata dalla sua famiglia per l'allattamento al seno prolungato di suo figlio di 6 anni.

Su Reddit, popolare social network in cui gli utenti si scambiano opinioni, consigli e teorie un po' su tutto, è stata pubblicata recentemente una richiesta d'aiuto che racconta una storia di allattamento al seno prolungato, non dal punto di vista della mamma ma da quello della sua famiglia. La vicenda apre un dibattito molto importante sul periodo di tempo ideale per allattare i bambini: l'OMS suggerisce che per i primi 6 mesi di vita il latte materno sia l'alimento esclusivo, ma se una mamma non vuole smettere di allattare e il suo bambino non intende staccarsi, l'esperienza può durare anche molto a lungo, per anni (in alcuni casi anche l'età scolare). 

La storia di allattamento al seno prolungato comparsa su Reddit è raccontata dalla zia dei bambini, uno di due anni e l'altro di sei. La sorella della mamma di questi bambini fa un lungo sfogo per chiedere agli altri utenti se è giusto, in pratica, dire a una mamma quando è bene smettere di allattare i suoi bambini, soprattutto se questi sembrano troppo grandi per attaccarsi al seno. L'episodio scatenante in particolare è avvenuto durante un pranzo di famiglia nel quale questa mamma ha allattato il bambino di sei anni, creando una reazione molto forte nei parenti che erano seduti accanto a lei. Non ci sono regole per allattare in pubblico, tantomeno dovrebbero esisterne seduti allo stesso tavolo con la famiglia. L'episodio raccontato però apre diversi scenari: in primo luogo quello dell'attaccamento, perché come racconta sua zia, il bambino soffre di autismo. La seconda ovviamente è legato all'allattamento ad oltranza, un tema più controverso perché molto soggettivo e personale.

Allattamento al seno prolungato, la storia di un mamma in arrivo da Reddit

La storia raccontata dal punto di vista della zia spiega che sua sorella è una mamma ad alto contatto, che fa co-sleeping con i bambini, che questi sono molto educati e gentili. Il più grande è un soggetto autistico, è molto legato alla madre e non va a scuola in attesa di trovare l'istituto giusto per lui. "Entrambi i bambini, quello di due e quello di sei, sono allattati al seno. E questo rende le cose difficili in famiglia quando siamo tutti insieme, perché per noi, vedere il bambino di sei anni attaccarsi, non è la stessa cosa che vedere la bambina di due. In un'occasione le abbiamo chiesto di allontanarsi dalla stanza o quantomeno di aspettare ad allattare dopo pranzo e lei si è molto arrabbiata con noi".

Il confine tra cosa è giusto e cosa è sbagliato in questo caso è sottile: secondo l'utente di Reddit sua sorella tratta il suo figlio maggiore come un bambino piccolo e allattarlo al seno non lo aiuta a rendersi autonomo. Secondo la mamma invece stare vicino al bambino a causa del suo autismo è l'unico modo per aiutarlo a integrarsi, a non patire il distacco.

Essere sostenuti dalla propria famiglia è molto importante, soprattutto rispetto all'allattamento. Il punto della questione è però capire se è giusto dire ad alta voce ciò che si pensa rispetto alla crescita di bambini che fanno parte della famiglia (ma non sono figli propri). Secondo l'utente di Reddit, i bambini e soprattutto quello di 6 anni non hanno bisogno del ciucco, eppure continuano ad usarlo assiduamente. Dirlo ad alta voce alla madre dei bimbi ha significato allontanarla dalla famiglia, con la quale si è arrabbiata molto.

Il problema - se di problema si tratta - dell'allattamento a oltranza è spesso psicologico, ma questa sfera non colpisce solo i protagonisti di questa esperienza ovvero mamma e bambino, ma anche chi le sta intorno come il papà o i familiari prossimi. Integrare in questo dibattito uno specialista dei processi evolutivi potrebbe essere importante per favorire il naturale distacco tra mamma e bambino, che pure non deve avvenire su tutti i fronti, solo su quelli che stimolano la sua indipendenza. Nel caso poi di presenza di patologie come l'autismo, circondarsi di professionisti che lo conoscono bene può essere vincente per garantire ai bambini che ne soffrono, dove possibile, una vita serena, autonoma e spensierata.

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