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Reiki in gravidanza: si può fare? E quali sono i benefici?

di Francesca Capriati - 13.07.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Reiki gravidanza: a cosa serve. Benefici e controindicazioni del reiki per rimanere incinta e per la gravidanza. A chi rivolgersi

Reiki gravidanza

Spesso leggiamo di medicine alternative o trattamenti olistici che possono offrire interessanti benefici durante la gravidanza. E' il caso del reiki, una forma di terapia complementare che si basa sulla guarigione energetica. Ma quando si può fare il Reiki in gravidanza e quali benefici possiamo aspettarci?

In questo articolo

Cos'è il Reiki

La parola Reiki significa deriva dalle parole giapponesi "rei", che significa universale, e "ki", che significa energia vitale.

Secondo i praticanti, l'energia può bloccarsi nel corpo laddove ci sia stato un danno fisico o anche un dolore emotivo e col tempo, questi blocchi energetici possono causare malattie e disturbi di varia natura. Il Reiki mira ad aiutare il flusso di energia e rimuovere i blocchi in un modo simile all'agopuntura o alla digitopressione. In che modo avviene questo sblocco energetico? Attraverso i palmi delle mani dell'operatore, che trasferiscono energia universale verso il corpo di chi riceve il trattamento.

Benefici del Reiki in gravidanza

Secondo i sostenitori del Reiki, questa pratica riesce a canalizzare l'energia universale nota come ki, (si pronuncia "chi") che è la stessa energia coinvolta nell'esercizio del tai chi.

Sebbene questa energia non sia misurabile con le moderne tecniche scientifiche, è possibile riuscire a sintonizzarsi su di essa fino a sentirla.

Il Reiki aiuta il rilassamento, favorisce i processi di guarigione naturali del corpo e sostiene il benessere emotivo, mentale e spirituale.

C'è da precisare che non esistono studi scientifici a supporto dei benefici del Reiki, tuttavia chi si affida a questa pratica sostiene che può favorire il rilassamento profondo, riduce lo stress e allevia le tensioni, migliora il benessere generale ed emotivo. Inoltre una ricerca dell'Hartford Hospital del Connecticut ha osservato che le donne in gravidanza che praticavano regolarmente il Reiki riferivano:

  • una riduzione del 94% dello stress e dell'ansia;
  • una riduzione del 78 per cento del dolore;
  • un calo dell'80 per cento della nausea mattutina;
  • un miglioramento dell'86% nella qualità del sonno. 

Il Reiki in gravidanza è sicuro?

Il Reiki è una pratica del tutto naturale pertanto non ha alcuna controindicazione.

Tuttavia va intesa come terapia complementare alla medicina tradizionale, dunque può essere dannoso affidarsi solo al Reiki in caso di malattie o condizioni di salute che necessitano di un trattamento medico o farmacologico.

In una gravidanza fisiologica, il Reiki può indurre il rilassamento, favorire la respirazione e alleggerire tensioni e stress, senza rischi per la mamma o il nascituro.

Reiki per rimanere incinta

Non esistono studi scientifici ufficiali che confermano l'efficacia del Reiki per migliorare la fertilità. Tuttavia il reiki può essere un valido aiuto in caso di infertilità e per le donne che stanno affrontando un percorso di fecondazione assistita.

Il Reiki, come abbiamo detto, favorisce il benessere, riduce lo stress e le tensioni, aiuta a gestire e minimizzare ansie e paure e tutto questo ha un impatto molto positivo sullo stato d'animo e il benessere fisico e mentale. Sappiamo quanto alti livelli di stress possono rendere più difficile il concepimento, quindi avere fiducia in una medicina complementare che riesce a riequilibrare le proprie energie e a restituire serenità e benessere emotivo può senza dubbio essere di aiuto.

A chi rivolgersi?

Ad operatori specializzati opportunamente formati. Si può dare un'occhiata a questo sito che propone calendari in diverse città.

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