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Come riconoscere i segni del travaglio

di Elena Cioppi - 06.01.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Come riconoscere i segni del travaglio? Quali sono i segnali che anticipano l'inizio delle contrazioni vere e proprie? Ecco alcuni indizi da riconoscere.

Travaglio, parto, nascita: i tre momenti fondamentali che annunciano l'arrivo di una nuova vita sono racchiuse in tre parole semplicissime, eppure con significati e impatti totalmente diversi sulla vita della donna - e della coppia - che li vive. In particolare i segni del travaglio e il loro riconoscimento sono da sempre un grande punto interrogativo: staranno davvero cominciare le contrazioni? Quando devo andare in ospedale? Capire come inizia il travaglio è uno dei grandi crucci delle mamme e i papà che cercano di sondare il terrenno per non perdere troppo tempo e, allo stesso modo, di non arrivare in ospedale prima che sia troppo tardi. L'importante è distinguere tra i sintomi del pre-travaglio, che anticipano l'arrivo delle contrazioni vere e proprie e le fasi del travaglio che porteranno alla nascita del bambino.

Ed ecco quindi come riconoscere questi segni, quali sono e come intepretarli.

Come riconoscere i segni del travaglio

Distinguere tra i sintomi del pre-travaglio dà una mano anche a non considerare le false contrazioni (o contrazioni di Braxton -Higgs) che non si presentano solo nell'imminenza del parto ma anche nelle settimane precedenti. Nei giorni che anticipano la nascita ci sono però dei sintomi (tra i quali anche queste contrazioni preparatorie), dei segnali che non possono essere equivocati. Eccoli.

Contrazioni preparatorie

Servono a preparare l'utero al travaglio vero e proprio ma se non sono regolari e ravvicinate, il momento non è ancora vicino. Al contrario, se la regolarità è evidente, bisogna cominciare a farci caso e a preparare l'occorrente per andare in ospedale!

Perdita del tappo mucoso

Il tappo mucoso è una massa gelatinosa che protegge l'utero per tutto il corso della gravidanza. Quando non ne ha più bisogno l'utero lo espelle: l'importante è chiamare il ginecologo per capire il da farsi quando succede.

Perdite di liquido amniotico

C'è la possibilità che delle piccole perdite di liquido nei giorni che precedono il parto: sono inodori e trasparenti e non devono spaventare anche perché spesso non rappresentano la rottura delle acque vera e propria. Se però le perdite persistono è il caso di sentire il ginecologo così da valutarne l'entità.

Il bambino preme sulla vescica

Il piccolo è pronto per uscire! E si è posizionato probabilmente sulla vescica, così da provocare nella mamma l'impellente bisogno di andare a urinare. Oltre a questo però la mamma percepisce un netto miglioramento nella capacità di respirazione, ora che il bambino si è spostato più in basso.

La pancia si abbassa

Un altro segno dello spostamento del bambino che si sta incanalando per uscire. La sensazione di pancia che si abbassa non è solo una sensazione ma è proprio la posizione del bambino, che ora punta all'utero, che la provoca.

Tanta stanchezza o incredibile energia?

Nei giorni precedenti al parto le mamme cominciano a sentire due sensazioni all'opposto: stanchezza estrema ma anche momenti di acuta energia. Anche se la voglia di camminare per provocare le contrazioni è forte, meglio non strapazzarsi: il corpo è in una fase di rivoluzione incredibile e sta cercando di racimolare le forze per il parto.

Mal di schiena

Anche il mal di schiena è un sintomo del travalgio evidente, che ha a che fare con gli spostamenti del bambino e con il nuovo equilibrio che il corpo ha trovato negli ultimi giorni prima del parto. Ovviamente anche le contrazioni hanno un influsso su questo piccolo disturbo pre-parto.

Rottura delle acque

Il sintomo di travaglio per eccellenza (anche se non è detto che inizi subito dopo!) è la rottura delle acque,soprattutto in previsione di un parto naturale. Spesso, a seguito della rottura delle acque... non succede nulla. Ed è per questo che molte donne cercano metodi infallibili per farsi venire le contrazioni. Meglio avvertire il ginecologo della rottura delle acque per valutare i tempi in cui il bambino può ancora rimanere nella pancia prima di procedere, ad esempio, a un parto indotto.

Il viaggio comincia

Le quattro fasi del travaglio che precedono l'espulsione a questo punto, soprattutto nei parti fisiologici, sono vicine. Ogni donna le vivrà in modo diverso fino allo sprint finale. In bocca al lupo!

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