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L'importanza dell'ostetrica

di Redazione PianetaMamma - 02.10.2014 Scrivici

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Al contrario di ciò che generalmente si pensa, l'ostetrica non si occupa soltanto del parto, ma accompagna la donna e la coppia dal periodo preconcezionale fino allo svezzamento

COSA FA L'OSTETRICA - Ostetrica, levatrice, mammana.... questi solo alcuni dei nomi con cui nella storia veniva identificata quella figura femminile che seguiva e aiutava le altre donne durante la gravidanza, il parto e l'allattamento. In ogni cultura questa figura è un riferimento per le altre donne e il rispetto che le viene attribuito è di grande rilievo.

Ma chi è e, soprattutto, cosa fa l'ostetrica?

Al contrario di ciò che generalmente si pensa, l'ostetrica non si occupa soltanto dell'espletamento del parto, ma accompagna la donna e la coppia fin dal periodo preconcezionale, seguendo poi tutta la gravidanza, il travaglio e il parto, l'allattamento fino allo svezzamento.

Questa figura, questa donna per la donna rappresenta la colonna, il sostegno della futura mamma (e anche del papà) durante tutto questo percorso: è a lei che la coppia può rivolgere domande e confidare dubbi e paure, e insieme a lei affrontarle e superarle.
Ogni donna ha in sé la capacità di dare la vita in maniera naturale e spontanea, l'ostetrica sarà quella figura che riuscirà a riconoscere i punti di forza della donna e su di essi costruire una rinnovata autostima della donna stessa, secondo il processo dell'empowerment (processo di crescita dell'individuo basato sul rafforzamento della stima di sé per far emergere risorse nascoste e sconosciute).

Oggigiorno le donne sono portate a pensare, probabilmente per la tradizione ormai instaurata della medicalizzazione della gravidanza e del parto, che se seguite dallo specialista ginecologo possano prescindere dall'essere seguite anche dall'ostetrica: quello che in realtà si dovrebbe riportare nella mente e nell'idea sociale è che le due figure, ostetrica e ginecologo, sono complementari, ma diverse e che ognuna delle due sia necessaria ma non sufficiente nell'affrontare la gravidanza e il parto nel suo complesso.

Il medico tenderà ad occuparsi maggiormente di quegli aspetti legati al decorso vero e proprio della gravidanza, alla sua evoluzione dal lato clinico e agli esami, mentre l'ostetrica si concentrerà su l'evoluzione dal lato del vissuto, dei messaggi che il corpo stesso manda alla futura mamma (es nausea, insonnia..

.) del perché di tali eventi e della loro soluzione, dello sviluppo di un legame prenatale e postnatale della triade mamma-papà-bimbo, nell'ottica di una continuità assistenziale.

L'ostetrica si riveste quindi del ruolo di protettrice della gravidanza, del dopo parto, ma soprattutto garante dei diritti di intimità e rispetto della fisiologia durante il travaglio e il parto: in questi momenti l'ostetrica si troverà ad essere mediatore attivo tra la medicalizzazione ospedaliera e la richiesta di fisiologia e naturalità della coppia, riuscendo a far leva, nuovamente, sulle risorse interne della donna e incanalandole verso il travaglio e il parto.

E' ormai opinione comune della sfera mondiale che una donna che riceva un'assistenza continua durante la gravidanza e il parto e che riesca a sviluppare con la sua ostetrica un rapporto di fiducia e complicità, farà minor ricorso ad analgesici durante il travaglio, avrà minor rischio di taglio cesareo durante il travaglio stesso e minor rischio di andare incontro a depressione post-partum. Questo perché si sentirà accompagnata (non trainata!) nella scoperta delle sue risorse, in questo meraviglioso momento della sua vita che è la gravidanza, il parto e l'allattamento, da una figura che non si imporrà, ma si le prenderà la mano, saldando la stretta a poco a poco

a cura dell'Ostetrica Chiara Matteuzzi

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