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Perdite marroni, come interpretarle e quando preoccuparsi

di Elena Cioppi - 24.03.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Perdite marroni, cosa significano e come interpretarle? Ecco tutti i casi in cui possono presentarsi in gravidanza, menopausa o durante il ciclo.

Perdite marroni

L'universo delle perdite vaginali è molto ampio, sono spesso fonte di preoccupazioni per molte donne e in particolar modo le perdite marroni sono di difficile comprensione. Cosa significano? Come interpretarle tenendo conto delle diverse età fisiologiche e del rapporto tra donne e fertilità ad essa legato? A differenza delle perdite bianche che spesso sono fisiologiche, le perdite marroni in gravidanza, ma anche quelle in menopausa o prima del ciclo devono essere correttamente interpretate per non cadere in preoccupazioni inutili, o, al contrario, sottovalutare segnali importanti che ci manda il corpo.

In questo articolo

Perdite marroni. Cosa sono?

Cosa sono le perdite marroni e da cosa dipendono? Le perdite marroni sono secrezioni vaginali di tipo ematico. Queste tracce di sangue rimangono nella vagina per un po' di tempo, essendo di scarsa entità e non invadenti: dunque acquisiscono il tipico colore marrone per via dell'ossidazione. Sono perdite di sangue spesso non legate a problemi medici ma a condizioni di stress. Rimane però fondamentale tenere presente il periodo in cui queste perdite di colore marrone si presentano perché fa la differenza rispetto al loro significato. Vediamo alcune circostante in cui le perdite marroni vanno approfondite.

  • Perdite marroni in gravidanza
  • Perdite marroni in menopausa
  • Perdite marroni durante il ciclo

Perdite marroni in gravidanza

Le perdite marroni in gravidanza possono rientrare nell'universo dei sintomi gravidici e possono indicare l'avvenuto impianto dell'embrione. Questo tipo di perdite da impianto in gravidanza indicano che il concepimento ha avuto luogo e possono manifestarsi a circa due settimane di distanza. Sono delle perdite di entità modesta, non fanno male e non provocano disagio: le perdite avvengono come causa dell'impianto dell'ovulo che, a volte, rompe dei vasi sanguigni provocando lo spotting

Perdite marroni in gravidanza: quando preoccuparsi?

Se le perdite marroni in gravidanza diventano ingenti e sono accompagnate da dolori all'addome, è il caso di vedere un medico.

Soprattutto nel caso in cui il colore delle perdite passi dalla tonalità marrone a quella del rosso, si potrebbe essere in presenza di minaccia d'aborto.

Anche la gravidanza extrauterina ha tra i suoi sintomi un lieve sanguinamento ed è ancora una volta la quantità del sangue, la sua occorrenza e le variazioni di colore a indicare che c'è qualcosa che non va.

Perdite marroni in menopausa, quali sono le cause?

Le cause delle perdite marroni in menopausa sono legate ai bassi livelli di estrogeni presenti nel corpo. Si presentano infatti soprattutto nel periodo della pre-menopausa, quando questo ormone è ancora presente nel corpo ma non abbastanza da provocare un ciclo mestruale abbondante, oppure subito dopo la perdita delle mestruazioni, entro circa sei mesi.

Lo spotting marrone in menopausa è da considerare un campanello d'allarme se si presenta dopo più di 6 mesi dalla fine del ciclo. Se le perdite sono consistenti, è fondamentale chiamare un medico e vericarne il motivo. Potrebbero essere causate da un periodo di stress, da un'infiammazione o infezione in corso o, nei casi patologici, possono diventare un segnale di cancro uterino come riporta l'AIRC.

Perdite marroni durante il ciclo. Perché accade?

Le perdite marroni durante il ciclo possono essere legate a diversi fattori. I primi e più frequenti sono legati a disfunzioni e alterazioni ormonali dovute a: 

Le cause organiche delle perdite marroni durante il ciclo potrebbero invece essere riconducibili a:

Perdite marroni al posto del ciclo o dopo il ciclo . E' un sintomo di gravidanza?

Le perdite marroni al posto del ciclo o dopo il ciclo possono essere definite perdite da impianto e dunque essere sintomo di gravidanza se ne rispecchiano le caratteristiche: non sono viscose e fluide come lo spotting legato a fattori disfunzionali o patologici.

In più lo spotting marrone si presenta qualche giorno prima del ciclo, fino a 10 giorni prima delle mestruazioni.

Perdite vaginali

In generale, se lo spotting marrone si presenta prima del ciclo in modo frequente, è bene andare dal ginecologo per un controllo: se si escludono le cause ambientali, i fattori di stress e le conseguenze dei contraccettivi e lo spotting occorre in più cicli, si potrebbe trattare di un'insufficienza del corpo luteo (ghiandola che produce progesterone).

Nella maggior parte dei casi lo spotting non deve allarmare, ma un'indagine più accurata aiuta sempre a vederci chiaro se le perdite marroni si fanno insistenti, abbondanti oppure se c'è il dubbio di essere incinte.

In una piccola percentuale di gravidanze si possono avere delle perdite di sangue nei primi giorni. La causa di queste perdite, che non possono essere confuse con le classiche mestruazioni perché sono scarse e durano poche ore, è l'annidamento, cioè l'impianto, dell'embrione nella parete uterina.

Un leggero sanguinamento di colore rosa può verificarsi in diverse fase del ciclo e della vita di una donna. A inizio gravidanza possono essere un segnale dell'impianto dell'embrione, nei giorni dell'ovulazione (quando aumenta la produzione di muco cervicale e la leucorrea può essere di un colore lievemente rosato) e anche nei giorni che precedono il ciclo.

Se si è incinte è importante contattare il proprio medico laddove si verifichi qualsiasi tipo di perdita o sanguinamento.

Perdite gialle

Perdite vaginali di colore giallastro non dovrebbero mai essere sottovalutate, soprattutto se sono accompagnate da un cattivo odore, da prurito, bruciore intimo o altri sintomi anomali. Potrebbe trattarsi, infatti, del sintomo di una qualche infezione vaginale - come vaginosi batterica, tricomoniasi o micosi - che necessita di trattamento. 

Se si è incinte le perdite di colore giallo, soprattutto a partire dal secondo trimestre, potrebbero indicare un'infezione oppure una perdita di liquido amniotico.

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