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Perdite bianche in gravidanza, la guida per interpretarle

di Elena Cioppi - 21.01.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Perdite bianche in gravidanza, perché compaiono? Come interpretarle? Ecco una guida per imparare a conoscerle e a dargli il giusto significato.

L'universo delle perdite vaginali che possono comparire durante la gravidanza è molto vasto ma non sempre deve allarmare la futura mamma che scopre queste piccole secrezioni nelle varie fasi della gestazione. Anzi, le perdite in gravidanza devono essere valutate sotto diversi aspetti, primi tra tutti consistenza e colore. Le perdite bianche in gravidanza ad esempio per molte donne in attesa hanno poco significato, mentre in realtà a seconda dell'epoca gestazionale in cui si trova possono servire da cartina al tornasole per capire i cambiamenti che il proprio corpo sta subendo. Ecco una piccola guida per intepretarle meglio e senza equivoci. 

In questo articolo

Perdite bianche in gravidanza, perché compaiono

Le perdite bianche in gravidanza sono assolutamente fisiologiche se compaiono senza altri sintomi, in particolare prurito e bruciore. La vagina non è un organo sterile: molti microorganismi come i lattobacilli la rendono la loro casa, e per mantenere l'equilibrio e il pH corretto per l'ambiente vaginale questa ha anche la grande capacità di essere autopulente. Autopulendosi la vagina attiva una sorta di barriera, coadiuvata dal lavoro delle ghiandole cervicali e dal siero dei vasi che trasuda dalle sue pareti: in questo modo lattobacilli come quello di Doderlein (che si trovano in grande abbondanza in vagina) che sono buoni e la aiutano a mantenersi sana e con un PH ideale, che in età fertile è di <4.5. I lattobacilli puliscono l'ambiente e il risultato di questa pulizia sono le secrezioni bianche molto liquide, simili al latte e la cui consistenza varia da donna a donna. Le perdite in questo senso sono buone: vuol dire che tutto funziona, che i lattobacilli buoni stanno facendo il loro lavoro e che l'ambiente vaginale è sano. Come riporta il documento dell'NHS "Vaginal Discarges" ci sono però dei casi in cui anche le perdite bianche in gravidanza diventano preoccupanti ed è altamente consigliato chiamare il ginecologo:

  • se emanano cattivo odore
  • se da bianche diventano verdi o gialle
  • se provocano prurito
  • se generano dolore mentre si urina

Questi quattro segnali possono essere infatti sintomo di infezione vaginale ed è bene consultare un dottore per verificare come procedere.

Perdite bianche in gravidanza, tutte le tipologie

Perdite bianche lattiginose in gravidanza

Le perdite bianche di questo tipo, inodori e che non provocano nessun fastidio, rientrano nelle manifestazioni della leucorrea gravidica. A generarla è proprio la maggiore produzione di ormoni tra cui estrogeni e progesterone che si attivano in grande quantità all'inizio di una gravidanza. E collaborano con i lattobacilli per mantenere intatto l'equilibrio e la flora vaginale. Non sono preoccupanti e assolutamente fisiologiche.

Perdite bianche trasparenti in gravidanza

Anche queste rientrano tra i segnali fisiologici che compaiono quando la vagina si autopulisce per mantenersi sana e con il giusto PH.

Perdite bianche acquose in gravidanza

Ancora una volta questa consistenza rappresenta una delle forme assolutamente fisiologiche con le quali possono comparire le perdite bianche, soprattutto a inizio gravidanza.

Perdite bianche grumose in gravidanza

Se la consistenza delle perdite è più grumosa e non più trasparente e lattiginosa, potrebbe trattarsi di infezione vaginale in corso come riporta anche l'approfondimento di Medical News Today "What do different colors of discharge mean in pregnancy?". Meglio consultare il medico, a qualunque stadio della gravidanza queste compaiano.

Candida in gravidanza con perdite bianche dense

La Candida è un'infezione generata da un fungo che si chiama candida albicans che si manifesta con perdite sì bianche ma molto consistenti, accompagnate anche da pruriti e bruciori. In particolare i sintomi sono:

  •  prurito
  •  leucorrea con perdite biancastre simili a ricotta
  •  bruciori durante la minzione
  •  eritema vaginale

Le infezioni di questo tipo così come quelle alle vie urinarie sono da tenere sotto controllo in gravidanza per evitare complicazioni. Vedere il medico non appena compaiono è la soluzione per iniziare subito la terapia più adatta.

Perdite bianche con brutto odore dopo il rapporto

A segnalare la possibile presenza di una vaginosi batterica ci sono anche le perdite bianche che però tendono al grigio e hanno odore simile a quello del pesce, una modalità che viene fuori spesso dopo i rapporti sessuali. Anche in questo caso è bene consultare un dottore.

Quanto durano le perdite bianche in gravidanza?

La leucorrea gravidica e fisiologica può durare per tutta la gravidanza, con entità variabile da donna a donna. Generalmente si notano maggiormente in prossimità del travaglio e, mano mano che ci sia avvicina al termine queste perdite diventano più liquide: per questo spesso vengono confuse con il liquido amniotico.

Come gestire le perdite bianche in gravidanza

Una corretta igiene intima fa sì di evitare le infezioni vaginali. In questo modo la fisiologia degli ambienti intimi viene mantenuta senza problemi e seguendo alcuni consigli molto basilari si evita che le perdite bianche cambino consistenza e odore, diventano così un campanello d'allarme più insistente:

  • Pulirsi dalla parte anteriore a quella posteriore
  • Cambiare subito gli abiti sudati o i costumi bagnati
  • Aiutare la vagina irritata non indossando pantaloni stretti o abiti fatti con materiali sintetiti
  • Evitare di scegliere prodotti per l'igiene con prufumo 

Perdite bianche in gravidanza trimestre per trimestre

Perdite bianche nel primo trimestre di gravidanza

Possono essere uno dei primi segnali di gravidanza, se accompagnato da tutti gli altri sintomi emblematici (assenza di ciclo mestruale, seno dolorante, mal di schiena tra gli altri). E sono anche il segnale che il processo di pulizia che caratterizza la leucorrea gravidica si è messo in moto, così che dal canale vaginale non passino germi e batteri che possano attaccare il feto. Se non provocano prurito, non cambiano colore e non emanano cattivo odore sono normali e fisiologiche. Se infastidiscono per via della loro portata, la mamma in attesa può usare un salvaslip.

Perdite bianche nel secondo trimestre di gravidanza

Anche nel secondo trimestre la leucorrea gravidica può presentarsi, con la sua sintomatologia assolutamente non dolorosa e inodore, con entità diversa da donna a donna. Anche in questo caso devono preoccupare solo se cambiano colore, diventano maleodoranti o provocano altri malesseri.

Perdite bianche nel terzo trimestre di gravidanza

Nel terzo trimestre riconoscere la normale fisiologia delle perdite bianche è più difficile, perché la loro consistenza spesso viene scambiata per una perdita di liquido amniotico che anticipa la rottura delle acque. Ma non sempre è così: il iquido amniotico è trasparente, tendente al giallo e inodore. Se si rompono le acque, questo non cessa di uscire fino al parto, a differenza delle perdite bianche che vanno a intermittenza. 

Fonti per l'articolo: NHS, "Vaginal Discarges"; Medical News Today, "What do different colors of discharge mean in pregnancy?"

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