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Movimenti fetali: quando iniziano e quando preoccuparsi

di Redazione PianetaMamma - 21.08.2020 Scrivici

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Movimenti fetali: quando iniziano e quando preoccuparsi. Risponde l'esperto Laura Avagliano, ginecologa

Movimenti fetali: quando iniziano e quando preoccuparsi

I movimenti fetali, quando iniziano a sentirsi e quando preoccuparsi? Lo abbiamo chiesto a Laura Avagliano, ginecologa libera professionista a Milano e professoressa a contratto all'università di Milano.

La ginecologa risponde

I movimenti fetali iniziano presto in gravidanza. Già dalle prime settimane, la percezione materna però inizia più avanti quando il bambino è un po' più grande. In media circa tra la 16 e la 24 settimana. All'inizio la percezione è un po' sfumata, si avverte una sensazione come di bollicine, sfarfallio dentro la pancia. Dopo, quando il bambino è più grande, si avvertirà distintamente la percezione dei movimenti e non si avranno dubbi riguardo ai suoi spostamenti. Spesso, anche guardando, il pancione si noterà un bozzetto sulla pancia nel punto dove si è sentito un calcetto o un pugnetto. Oppure si noterà la pancia che diventa tutta asimmetrica quando il bambino cambia posizione.

Non esiste un numero prestabilito di movimenti che un bambino debba compiere ogni giorno: ogni bambino ha le sue caratteristiche. E' importante quindi che ogni mamma impari a conoscere le abitudini del proprio bambino.

Si può anche cercare di notare delle associazioni, come ad esempio la percezione dei movimenti del bambino dopo che si è mangiato, oppure quando la mamma è rilassata sul divano.

Quando preoccuparsi

I movimenti sono un indice di benessere e per questo è importante che la mamma impari a conoscere le abitudini del bambino e le caratteristiche del proprio figlio per poter eventualmente percepire se ci sono delle deviazioni da queste abitudini e da queste caratteristiche.

Per quanto sia un luogo comune non è vero che un bambino a termine si muova meno a causa del poco spazio.

Questo è un falso mito che va assolutamente sfatato: se una mamma infatti ha dei dubbi sulla quantità e sulla qualità dei movimenti del bambino, se li avverte troppo ridotti o addirittura assenti rispetto al solito, deve andare a fare un controllo. Molte volte fortunatamente non si riscontreranno condizioni allarmanti, ma è sempre meglio essere prudenti e poter identificare quelle condizioni che a volte possono ridurre la quantità dei movimenti, come anomalie del liquido amniotico, riduzione della crescita del bambino, e identificarle per poter agire di conseguenza.

Non c'è da vergognarsi, invece, se si è andati in pronto soccorso o in ospedale per niente. Meglio così, come dicevo la percezione della mamma è importante: nessuno conosce il proprio bambino meglio della mamma. Per questo teniamo molto in considerazione ciò che le mamme percepiscono e riferiscono.

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