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Si può mangiare il tonno in scatola in gravidanza? E quante volte a settimana?

di Francesca Capriati - 17.06.2024 Scrivici

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Tonno in scatola in gravidanza: si può mangiare? Il tonno in scatola in gravidanza va cotto oppure no e quante volte a settimana si può mangiare?

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Tonno in scatola in gravidanza: si può mangiare?

Ricco di proteine e nutrienti (dal ferro alla vitamina B12), molti dei particolarmente importanti durante la gravidanza, il tonno è uno dei pesci più consumati da tutti noi, anche in gravidanza. Contiene, ad esempio, acido eicosapentaenoico (EPA) e acido docosaesaenoico (DHA), due acidi grassi omega-3 a catena lunga che svolgono un ruolo davvero importante nello sviluppo del cervello e del sistema nervoso del bambino, ma è anche ricco di mercurio (come tutti i pesci di grossa taglia). Sappiamo che il consumo di questo tipo di pesce andrebbe limitato durante i 9 mesi, ma cosa sappiamo del tonno in scatola? Possiamo mangiarlo? E quante volte a settimana?

Quanto tonno a settimana in gravidanza?

Gli esperti suggeriscono di limitare il consumo di tonno a causa del rischio di contaminazione da mercurio, che può influenzare lo sviluppo neurologico del feto.

In generale, è consigliabile non superare i 170 grammi di tonno alla settimana: una quantità che equivale a due lattine di tonno leggero, quindi due volte a settimana. Sarebbe meglio optare per il tonno al naturale, quindi senza olio, e limitarne il consumo non solo per il contenuto di emrcurio ma anche di sale.

Come cucinare il tonno in gravidanza?

Una fetta di tonno può essere mangiata tranquillamente a patto di cuocerla per bene perché la carne poco cotta può essere veicolo di tossoinfezioni alimentari e toxoplasmosi. Ma il tonno in scatola non è tra gli alimenti a rischio per la toxo: questa infezione è causata da un parassita che si trova nella carne cruda o poco cotta e nei prodotti derivati da animali infetti. Il processo di inscatolamento del tonno lo rende, quindi, sicuro da questo punto di vista.

Ma il tonno in scatola va cotto?

Non necessariamente perché è già precotto durante il processo di inscatolamento, quindi possiamo mangiarlo così com'è direttamente dalla lattina. Se si decidiamo di riscaldare il tonno, possiamo farlo in modo semplice e veloce in padella o al microonde oppure potremmo preparare la classica e sempre buonissima pasta con il tonno e pomodoro.

Per un piatto unico completo basta cucinare il tonno con verdure (come pomodori o zucchine) e condire la pasta.

Qual è il pesce che non si può mangiare in gravidanza?

Oltre al tonno, ci sono altri pesci che dovrebbero essere evitati o comunque limitati durante la gravidanza a causa dell'alto contenuto di mercurio e possono rappresentare un rischio per lo sviluppo del sistema nervoso del feto. Tra questi ci sono:

  • il pesce spada,
  • lo sgombro reale,
  • lo squalo,
  • il marlin.

I pesci che possiamo consumare con tranquillità, invece, sono:

  • il salmone,
  • la trota,
  • le alici,
  • il merluzzo,
  • la sogliola.

E se hai mangiato tonno in gravidanza ci sono rischi?

Il consumo occasionale di tonno, anche se supera leggermente le quantità consigliate, difficilmente causerà problemi significativi al bambino. Per qualsiasi preoccupazione o dubbio è sempre bene parlarne con il proprio medico, ma ricorda che l'importante è seguire una dieta equilibrata e rispettare le linee guida alimentari per il resto della gravidanza.

Fonti

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