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Aglio in gravidanza: si può mangiare o è meglio evitare?

di Francesca Capriati - 07.03.2024 Scrivici

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Aglio in gravidanza: pasta aglio e olio in gravidanza? Certo che sì. I benefici dell'aglio e le precauzioni per un consumo sicuro

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Aglio in gravidanza

Pasta aglio e olio in gravidanza? In teoria sì, anche se in giro troviamo parecchie informazioni contrastanti sul consumo di aglio in gravidanza. Secondo gli esperti consumare aglio con moderazione (ad esempio facendo un soffritto oppure mangiando un piccolo pezzetto) non causa alcun probema. Discorso diverso per integratori o grandi quantità di questa spezia che andrebbero evitati.

Aglio e cipolla in gravidanza

Sia l'aglio che la cipolla appartengono alla famiglia delle Liliaceae e sono spesso utilizzati insieme in molte ricette. Ma durante la gravidanza possono avere effetti negativi sullo sviluppo del feto? Secondo gli studi condotti in proposito non ci sono evidenze che suggeriscano un rischio significativo per le donne in gravidanza che consumano aglio o cipolla in quantità normali.

L'aglio in gravidanza riduce il rischio di preeclampsia?

L'aglio è noto da lungo tempo per le sue proprietà anticoagulanti naturali e la sua capacità di abbassare la pressione sanguigna. Questo ha portato a ipotizzare che gli integratori di aglio potrebbero essere utili per le donne a rischio per prevenire la preeclampsia.

Ma, sebbene alcuni studi abbiano suggerito che l'aglio potrebbe contribuire a ridurre la pressione sanguigna nelle persone affette da ipertensione, le ricerche specifiche sugli effetti dell'aglio in gravidanza sono limitate.

  • Un piccolo studio condotto su 44 donne incinte a rischio di preeclampsia ha evidenziato che l'assunzione di 400 mg di aglio al giorno per nove settimane ha mostrato miglioramenti nei marcatori dello stress ossidativo. Tuttavia, non sono stati riscontrati benefici significativi sugli esiti complessivi della gravidanza.
  • In un altro studio che ha coinvolto 100 donne incinte a rischio moderato di preeclampsia, l'assunzione di integratori di aglio non ha dimostrato di contribuire alla prevenzione di questa complicanza.

Quindi è bene evitare di assumere integratori di aglio senza prima averne parlato con il proprio medico: una pressione sanguigna troppo bassa può rappresentare un pericolo e l'assunzione precoce di anticoagulanti prima del parto può comportare gravi complicazioni legate a un eccessivo sanguinamento durante il travaglio.

Aglio in allattamento

Durante il periodo dell'allattamento, le neomamme si interrogano sugli aliemnti da poter mangiare in sicurezza. Gli studi condotti suggeriscono che l'aglio può conferire un sapore distintivo al latte materno, ma non vi sono prove che suggeriscano che possa causare disagi o problemi al bambino.

Altre ricerche mostrano che addirittura il consumo di aglio durante l'allattamento potrebbe avere effetti benefici, come un miglioramento della produzione di latte e la riduzione del rischio di infezioni mammarie. Naturalmente la cosa più importante è osservare il bambino per capire se il sapore del latte gli sia gradito o se non abbia una reazione avversa al sapore dell'aglio.

Cipolla in gravidanza

Come l'aglio, anche la cipolla è un alimento molto utilizzato nelle nostre cucine e sono generalmente considerate sicure durante la gravidanza se vengono consumate con moderazione. Contengono vitamine e minerali essenziali che possono essere benefici per la salute materna e fetale.

Ma attenzione: durante la gravidanza è bene non esagerare con alimenti irritanti che possono favorire il reflusso o il bruciore allo stomaco, quindi è consigliabile consumare cipolla in quantità moderate e sempre dopo la cottura.

Peperoncino in gravidanza

Se siete amanti dei cibi piccanti e dei saporti forti, sappiate che non ci sono prove che suggeriscano un rischio significativo associato al consumo moderato di peperoncino durante la gravidanza. Però c'è anche da dire che il peperoncino, come tutti i cibi irritanti e piccanti, può rendere difficoltosa la digestione e provocare reflusso e gastrite.

Prezzemolo e origano in gravidanza

Prezzemolo e origano sono tra le erbe aromatiche maggiormente utilizzate per aggiungere sapore e aroma ai piatti. Durante la gravidanza, è importante fare attenzione al consumo di erbe aromatiche, poiché alcune possono contenere oli essenziali che potrebbero essere dannosi se assunti in grandi quantità. Naturalmente anche in questo caso la parola chiave è moderazione: consumate in piccole quantità, ad esempio per insaporire un piatto, non causano problemi e sono considerati sicuri durante la gravidanza.

Se le aggiungiamo a crudo a fine cottura laviamole molto bene.

  • Importante: evitare l'assunzione di quantità eccessive di erbe aromatiche o di integratori a base di erbe senza prima consultare un medico.

Aglio in gravidanza: maschio o femmina?

Esiste un'antica credenza popolare secondo cui consumare aglio durante la gravidanza potrebbe aiutarci a conoscere in anticipo il sesso del bambino.

Si tratta di uno dei metodi popolari per sapere se il bambino è maschio o femmina: la donna dovrebbe mangiare uno spicchio d'aglio e se dopo la sua pelle emanerà un odore sgradevole (tipico dell'aglio) alora nascerà un maschio; se al contrario la pelle non avrà nessun odore allora è in arrivo una bambina.

Naturalmente vi sconsigliamo di tentare con questo trucchetto: consumare uno spicchio d'aglio crudo può probabilmente causare bruciore di stomaco, difficoltà di digestione e certamente alitosi per un bel po' di tempo!

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