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Regno Unito: le donne licenziate dopo la gravidanza

di Monica De Chirico - 03.09.2013 Scrivici

Una notizia che arriva dal Regno Unito fa luce su un fenomeno che spesso non è denunciato. Oltre 50.000 donne, ogni anno, perderebbero il lavoro dopo una gravidanza, a causa della discriminazione da parte dei datori di lavoro

Le discriminazioni nei confronti delle donne in stato di gravidanza non sono una novità, nonostante ci siano paesi in cui le donne sono molto più tutelate di quanto lo siano in Italia.


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Una notizia che arriva dal Regno Unito fa luce su un fenomeno che spesso non è denunciato. Oltre 50.000 donne, ogni anno, perderebbero il lavoro dopo una gravidanza, a causa della discriminazione da parte dei datori di lavoro. I dati raccolti dalla Camera dei Comuni, mostrano come quasi il 14% delle 350.000 donne che in media ogni anno vanno in maternità abbia perso il proprio lavoro. A questo si aggiunge il fatto che se non perdono il posto, vengono reintegrate in ruoli inferiori, o viene fatta pressione su di loro per evitare che facciano carriera.
 

E per quanto riguarda l'Italia, il quadro è alquanto preoccupante. Non ci sono dati certi, ma secondo l'Istat  in due anni, tra il 2008 e il 2009, ben 800.000 donne sembra siano state costrette a dimettersi o sarebbero state licenziate dopo una gravidanza

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