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Meches o colpi di sole in gravidanza: si possono fare in sicurezza?

di Penelope Greco - 22.02.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Sta arrivando la bella stagione e torna la voglia di rinnovare il colore dei capelli. Ma si possono fare meches o colpi di sole in gravidanza?

Siete in dolce attesa e volete andare dal parrucchiere per mettere a posto il colore, magari poco prima del grande giorno. Ma alcuni trattamenti sono sconsigliati in gravidanza. Le tinte in gravidanza resistenti sono vietante perché l'ammoniaca utilizzata è tossica e spesso provoca allergia. Durante la gravidanza, i capelli diventano più spessi per l'aumento degli ormoni estrogeni e il loro ciclo di crescita e caduta si blocca, lasciando che cadano poi tutti insieme dopo il parto. Ma per quanto riguarda meches e colpi di sole? Andiamo a scoprire insieme qualche accorgimento in più per avere i capelli in ordine anche in dolce attesa.

In questo articolo

Sì a meches o colpi di sole in gravidanza

Durante la gravidanza, i capelli diventa più forti e più belli. Dopo il quarto mese la chioma infatti diventa più folta e luminosa grazie alla circolazione sanguigna. Molti ginecologi sconsigliano di farsi la tinta ai capelli, almeno nei primi 3 mesi di gravidanza. In realtà i suddetti rischi non valgono nel caso dei colpi di sole.

La dott.ssa Alessandra Narcisi, dermatologa dell'ospedale Humanitas, spiega che nonostante in ambito scientifico non siano mai stati effettuati studi sugli effetti della tinta per capelli in donne in gravidanza, tuttavia in letteratura scientifica non sono mai stati segnalati rischi per il feto legati all'utilizzo di tinture per capelli. "Nel corso degli anni, le formulazioni dei prodotti per capelli sono notevolmente migliorate e le tinture oggi utilizzate sono decisamente più delicate rispetto ad alcuni decenni fa. Pertanto, seguendo alcune raccomandazioni, anche la donna in gravidanza che vuole coprire qualche capello grigio precoce, oppure desidera ravvivare il proprio colore naturale dei capelli, può continuare a fare la tinta senza temere di danneggiare il proprio bambino: effettuare la tinta non più di una volta al mese, a partire dal terzo mese durante l'intera gestazione, scegliere prodotti delicati privi di sostanze potenzialmente tossiche quali ammoniaca, resorcina, PFD (parafenilendiamina), preferire colorazioni a ossidazione leggera, cioè tinture semi-permanenti senza ammoniaca che mantengono la colorazione dei capelli fino a sei-otto lavaggi e, in genere, hanno un potere coprente e riflessante inferiore a quelli permanenti che contengono ammoniaca e sostanze ossidanti e diminuire il normale tempo di posa".

Se poi si parla di meches e colpi di sole, questi vengono fatti partendo da qualche millimetro fino a qualche centimetro dalla cute, quindi le sostanze utilizzate per la schiaritura non entrano in contatto con la pelle e, di conseguenza, con il sangue e con il feto. La crema decolorante non viene appoggiata sulla cute, quindi non entra in circolo. E' vero che un assorbimento c'è anche attraverso il fusto del capello, ma si tratta di una penetrazione davvero molto ridotta rispetto a quella che si verifica attraverso follicolo, che per altro è già minima.

Qualche accorgimento

  • rivolgetevi a un salone specializzato 
  • assicuratevi di essere posizionate in una zona ben areata in modo da non respirare sostanze nocive
  • fate i colpi di sole dal quarto mese di gravidanza in poi
  • meglio utilizzare la carta stagnola
  • utilizzare tinta senza ammoniaca

Capelli dopo il parto

Subito dopo il parto invece la situazione si capovolge. I capelli tendono a cadere per effetto della prostaciclina, poi progressivamente diventano sfibrati, secchi, difficili da gestire, soprattutto per le donne che allattano poiché l'aumento della prolattina indebolisce la chioma. Subentrano poi effetti secondari come un impoverimento dei principi nutritivi e la mancanza di sonno. Ecco allora che ci vengono in aiuto prodotti adeguati per la cura consigliati in caso di capelli sfibrati: alimentazione ricca di vitamine in cui vi sia in abbondanza frutta e verdura e i sali minerali contenuti in uova, frutta secca, cereali, carne rossa e legumi.

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