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Conoscere il sesso del bambino, le ricerche scientifiche che aiutano a predirlo

di Elena Cioppi - 21.10.2020 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Conoscere il sesso del bambino, le ricerche scientifiche che aiutano a predirlo possono davvero svelare in anticipo se sarà maschio o femmina?

Come sapere il sesso del bambino in anticipo? La domanda da milioni di dollari che tanti genitori curiosi si sono posti alla scoperta di una nuova gravidanza non smette di aprire nuovi scenari. Certo, sappiamo già come capire dall'ecografia il sesso del bambino e anche come organizzare una festa di gender reveal per svelarlo a parenti e amici durante un party dedicato, ma se la risposta fosse proprio davanti a noi e si potesse scoprire la risposta alla domanda "Ma è maschio o femmina?" ancor prima dell'ecografia morfologica, la più attendibile in questo senso? Non è un caso che molte ricerche scientifiche puntino a trovare la risposta sul sesso del bambino guardando al passato, ad esempio all'albero genealogico dei genitori e in particolare del padre. In realtà parlare di nascita e sesso dei bambini implica anche un approfondimento su temi sociali, politici ed economici che supera i confini delle famiglie per diventare un tema caldo dell'attualità.

Conoscere il sesso del bambino, le ricerche scientifiche che scavano nell'albero genealogico

La ricerca più attendibile rispetto all'importanza dei geni paterni nella definizione del sesso del bambino è stata pubblicata su Science Daily e riporta il lavoro degli scienziati della Newcastle University alle prese con questo punto di partenza. Secondo i loro studi su centinania di alberi genealogici familiari fino al 1600, i geni paterni avrebbero un ruolo nella definizione del sesso del nascituro. Gli uomini erediterebbero la tendenza ad avere figli maschi o figlie femmine dai loro genitori, in una catena indissolubile legata a fattori genetici e parentali. Lo studio evidenzia come un papà in attesa con fratelli maschi abbia più possibilità di avere un figlio dello stesso sesso (e altrettanto, con una predominanza di sorelle). 

La ricerca svelerebbe il motivo per cui alcune famiglie tenderebbero ad avere più maschi o femmine, come se la natura stesse seguendo uno schema. L'analisi delle generazioni successive a quelle evidenziate ha puntualizzato che la sex ratio, in questo frangente, seguiva solo la famiglia dal lato paterno generando più maschi, un fenomeno non evidenziato nella controparte femminile. 

Che cos'è la sex ratio e cosa dice la scienza

Importante capire che, a livello globale, la nascita di bambine e bambini impatta molto su questioni sociali, politiche ed economiche. Insomma, conoscere il sesso del bambino non è più in questo senso solo una questione familiare, una curiosità da soddisfare il prima possibile: come riporta Human Rights Watch riprendendo un report della World Health Organizations, in questo quadro generale il valore da individuare è la sex ratio, ovvero il numero di bambini rispetto al numero di bambine che nascono ogni anno. L'equilibrio starebbe nel mezzo: ogni 100 maschi dovrebbero nascere 100 femmine, e così via. Invece la sex ratio attuale è di 105:100, un valore a cui molti sociologi imputano anche alcuni effetti legati alla disparità di genere e possibilità che spesso le donne riscontrano quando diventano adulte.

Per i dottori del Southwestern Medical Center, la variazione di questa sex ratio non ha una componente genetica, ma spesso sociale. Non può essere in nessun modo predetta, insomma. La genetica e il buon senso ci dicono che le possibilità stanno al 50 e 50 e che molte delle tecniche per determinare il sesso del bambino non sono efficaci. Prima dell'avanzamento scientifico e tecnologico le persone guardavano a vari fenomeni naturali come predittivi del sesso del bambino. In altri casi persino alcuni disturbi della gravidanza come l'iperemesi gravidica fungono da segnale per capire se in pancia sta crescendo un maschio o una femmina (e, nello specifico, studi evidenziano che chi soffre di questa patologia tende ad aspettare bambine). Stati mentali di euforia, di tristezza, fame eccessiva come quella che può scattare durante il primo trimestre di gravidanza diventano un punto di partenza per scoprire il sesso del bambino in anticipo. Ma sebbene la scienza abbia fatto passi da gigante in merito, è ancora una volta la natura ad avere in mano il grande potere di dare la vita, coordinandone ogni aspetto, anche quello legato al genere.

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