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Ictus in gravidanza, rischi e prevenzione

di Francesca Capriati - 26.06.2019 Scrivici

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Fonte: Shutterstock
Quali sono i principali fattori di rischio dell'ictus in gravidanza e come si può prevenire un'emorragia cerebrale

Ictus in gravidanza

L'ictus in gravidanza è un'evenienza rara tuttavia i cambiamenti che si verificano nel corpo della donna durante la gestazione possono in qualche modo renderla più vulnerabile all'ictus cerebrale. Stando ai dati dell'American Heart Association, l'incidenza dell’ictus ischemico e quello emorragico è di 26 casi su 100.000, quindi una eventualità abbastanza rara, tuttavia gli esperti sottolineano che negli ultimi dieci anni si è verificato un aumento del 54% nell'incidenza dell'ictus in gravidanza.

Questo dato ha spinto gli esperti ad interrogarsi sulle possibili cause dell'incremento e a questo scopo un gruppo di ricercatori dell’Azienda Ospedaliera di Perugia/Università di Perugia ha raccolto e analizzato gli ultimi dati sull’emorragia cerebrale in gravidanza. Questi i risultati:

  • il rischio assoluto di emorragia intracranica associato alla gravidanza sarebbe di 12.2 su 100.000, ma generalmente collegato ad alto rischio di morte o invalidità permanente sia per la madre che per il feto;
  • più del 50% degli ictus si verifica nel terzo trimestre,
  • l’8% avviene durante il puerperio,
  • il 2% si verifica durante il travaglio.

Le cause dell'ictus in gravidanza

Secondo gli esperti il rischio di ictus durante la gestazione può aumentare a causa del fatto che la gittata cardiaca, quindi del volume di sangue espulso dal cuore durante un minuto, può aumentare anche del 60% dall'inizio del terzo trimestre fino al parto.

Ma anche ipertensione e gestosi possono giocare un ruolo chiave: la maggior parte delle emorragie in gravidanza sono state associate a queste patologie in presenza delle quali il rischio complessivo aumenta del 24,7% e persiste per i 12 mesi successivi al parto.

Inoltre, le donne fumatrici e con più di 35 anni, soprattutto se portatrici di ulteriori fattori di rischio come ipertensione, malattia vascolare e coagulopatie, sono più a rischio di sviluppare un’emorragia cerebrale.

La Prof.ssa Valeria Caso, neurologa presso la Stroke Unit dell’Ospedale Misericordia di Perugia e Past President dell’European Stroke Organisation (ESO) spiega:

Nel periodo di gestazione il corpo delle donne subisce cambiamenti profondi sia a livello ormonale che fisiologico. Questi episodi si verificano generalmente nei soggetti che presentano specifici fattori di rischio che possono essere accentuati dalla gravidanza, e che, a maggior ragione vanno tenuti sotto controllo. È anche vero, comunque, che esistono problemi specifici legati proprio alla gestazione che possono aumentare il rischio di ictus come la preeclampsia, spesso asintomatica, che si verifica nel 2-8% delle gravidanze, e l'eclampsia (la complicanza più grave della gestosi caratterizzata da convulsioni, confusione mentale, deficit visivi che porta potenzialmente a coma e morte della gestante)

Come prevenire l'ictus in gravidanza

Dal momento che gestire un ictus durante la gravidanza non è facile perché i farmaci, indispensabili per un intervento tempestivo, possono essere tossici per il feto, è fondamentale adottare alcuni accorgimenti utili a ridurre il più possibile il rischio di ictus durante la gravidanza nonchè di complicanze a fine gestazione.

  • tenere sotto controllo il proprio peso,
  • smettere di fumare,
  • svolgere sempre regolare attività fisica,
  • seguire una sana e corretta alimentazione,
  • se si hanno precedenti in famiglia è bene rivolgersi ad un medico di fiducia o allo specialista.

Per approfondire

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