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Stare in piedi in gravidanza. Quali sono i rischi per la mamma?

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Stare in piedi in gravidanza per molto tempo può comportare disturbi e rischi per la futura mamma. La nostra ostetrica ci spiega come comportarci per evitare complicanze

Stare in piedi in gravidanza

Molte di noi lavorano fino all’ultimo mese oppure hanno altri figli, insomma per un motivo o per l’altro capita di passare molto tempo in piedi. Ci è sempre stato detto che stare molto seduti non favorisce la circolazione, camminare fa bene anche in gravidanza e ora stai per dirci che fa male? Questa mi immagino più o meno sia la vostra domanda ora…no non voglio dirvi che fare attività fisica faccia male così come che stare sedute faccia bene.

Analizziamo però insieme quali possono essere i disturbi, i fastidi, le complicanze del passare molto tempo in piedi ferme.

  • Dolore alla schiena

Tante donne in gravidanza soffrono di mal di schiena nella zona lombare, poco sopra ai glutei. Per spiegare come lo stare in piedi non aiuti ad alleviare questo problema dobbiamo partire dalla postura. Una donna che non è in gravidanza ha delle curve normali della colonna vertebrale, dovete immaginare una specie di S dalla testa al bacino. La “pancia” della S diventa sempre più grossa man mano che va avanti la gravidanza perché il volume dell’utero cresce. I muscoli dorsali quindi hanno già un bel da fare per sostenere il peso che ci porta in avanti. Immaginate ora che oltre alla forza che tira in avanti a cui i muscoli dorsali devono resistere, ci sia anche una forza che li schiaccia dall’alto verso il basso senza alcun sostegno sotto (intendo la forza di gravità). Questi poveri muscoli dopo un po' di tempo non reggono più e cominciano a fare male. Il dolore lombare dovuto alla stazione eretta esiste anche nelle persone non in gravidanza, quindi in gravidanza a maggior ragione può presentarsi.

Cosa fare? 

Per ovviare a questo problema, di solito consiglio semplicemente di sedersi 10 minuti e respirare profondamente con l’addome, in modo che si distendano i muscoli, oppure di coricarsi se possibile oppure se proprio proprio non possiamo fare a meno di stare in piedi, possiamo appoggiarci con i gomiti su un tavolo e piegare un pochino le gambe. Con questo trucco restando qualche minuto in questa posizone di solito il mal di schiena passa.

Come cambia la postura in gravidanza
  • Pressione alta

L’ipertensione in gravidanza è molto pericolosa sia per la donna che per il bambino. Infatti una donna con pressione alta viene costantemente monitorata e nel caso ricoverata per una terapia che eviti quella che si chiama pre-eclampsia o gestosi. Ma perché ad una donna si può alzare la pressione stando molto in piedi? Gli studi ormai concordano sul fatto che il rallentamento della circolazione verso la periferia (quindi verso mani e piedi) dovuto al volume dell’utero, unito al fatto che le stesse pareti dei vasi subiscono delle modificazioni dovute alla gravidanza, costringano il cuore a “pompare più forte” quindi ad alzare la pressione.

Nella stazione eretta dobbiamo sempre ricordare che il tutto diventa più difficile perché abbiamo anche la forza di gravità che influenza il nostro corpo, organi interni, vasi e cuore compresi. La riduzione della circolazione periferica e l’aumento della forza che il cuore ci deve mettere può a lungo andare causare ipertensione.

Cosa fare?

A parte l’accorgimento di sedersi o coricarsi ogni tanto io consiglio spesso alle mamme di monitorare la pressione una volta a settimana in assenza di sintomi. Nel caso in cui invece compaiano mal di testa a barra (cioè come se aveste una sbarra che ripetutamente preme sulla testa) ma anche stanchezza non molto giustificata, consiglio di misurarla il giorno stesso, proprio per evitare problemi abbastanza importanti.

  • Dolore sovrapubico

Un altro dolore tipico delle donne in gravidanza che stanno molto in piedi è il dolore sovrapubico, la cosiddetta pubalgia. Il dolore di questo genere è localizzato di solito proprio nel centro del vostro osso pubico. Dovete immaginare che questo che noi chiamiamo osso pubico siano in realtà due ossa, tenute insieme nel mezzo da una cartilagine piuttosto fissa e resistente quasi da sembrare un osso. Dal momento che non ha la stessa struttura fisica dell’osso la cartilagine è molto meno resistente e il peso dell’utero ingrandito va proprio su quel punto. A questo uniamo la nostra ormai conosciuta forza di gravità e il fatto che il bambino possa fisicamente appoggiarsi su di esso, potete capire che dopo un po' possa fare male.

Cosa fare?

In questo caso sicuramente del ghiaccio può aiutare o un bagno distensivo, insomma una posizione semiseduta o sdraiata che tolga il peso dal pube. Anche in questo caso non è un problema particolarmente grave, si risolve con piccoli accorgimenti.

  • Travaglio e parto pretermine

Ho letto recentemente alcuni studi in cui si indica la prolungata stazione eretta come una concausa di travagli e parti pretermine, onestamente io sono un pochino scettica in questo senso. Sicuramente posso affermare che se non ci sono altri fattori scatenanti non è possibile che il solo stare in piedi scateni il travaglio pretermine. Secondo me è possibile che le cose peggiorino accelerando una situazione di minaccia di parto pretermine stando molto in piedi, ma non che lo stare in piedi sia la causa. Cioè devono esserci già in atto delle modificazioni del collo dell’utero che potrebbero indurre ad un parto prematuro perché lo stare molto in piedi possa aggravare la situazione.

Cosa fare

E infatti in questi casi il ginecologo la prima cosa che vi dice è di stare sdraiate a letto ferme ed è assolutamente indispensabile farlo. Ma se la gravidanza è fisiologica e non ci sono indicazioni che possano far pensare ad un problema di questo genere io non considererei lo stare in piedi come un fattore di rischio.

  • Aggravare edemi

Sicuramente possiamo dire che uno degli inconvenienti del termine della gravidanza o comunque della gravidanza avanzata è il gonfiore, l’edema spesso localizzato agli arti. Anche in questo caso vi chiedo uno sforzo di immaginazione, insieme ai vasi sanguigni nel nostro corpo c’è una fitta rete di “rami” che sono i vasi linfatici. Questi vasi hanno il compito di portare in giro il liquido che normalemente esiste tra le cellule e controllare che ce ne sia la giusta quantità, facendolo appunto circolare (proprio come succede con il sangue). In gravidanza, soprattutto quando siamo molto avanti con i mesi il peso dell’utero, del bimbo e la postura vanno a schiacciare i vasi linfatici presenti a livello della radice delle gambe, proprio attaccati al bacino. Se noi schiacciamo una canna dell’acqua, quelle per innaffiare, in un punto da un lato non arriverà acqua ma dall’altro continuerà a gonfiarsi non riuscendo più a scivolare via. È proprio quello che accade alle nostre gambe. Il liquido si accumula, sempre di più fino a quando non ha più spazio e allora fa gonfiare anche le gambe fino, in alcuni casi, a farci sentire dolore.

Cosa fare?

In questo caso è molto importante fare delle pause, cioè non soltanto sedersi ma proprio sollevare le gambe in modo che possiamo permettere a quel liquido accumulato di smaltirsi togliendogli anche “il peso” della forza di gravità. Come avrete ormai capito il grosso problema non è il muoversi, il camminare e lo stare in attività ma la quantità di tempo che siamo costrette a stare in piedi. Più il tempo è lungo più è possibile che questi problemi vengano a manifestarsi, creando sicuramente tanto disagio. È sufficiente alternare le posizioni per trovare beneficio e non incorrere in questi problemi, senza necessariamente arrivare a modificare il vostro stile di vita o rinunciare al lavoro. Si tratta di piccoli accorgimenti e vedrete che potete continuare la vita di tutti i giorni.

 
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