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Pressione in gravidanza, cosa fare se è troppo alta o troppo bassa

di Francesca Capriati - 21.12.2020 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Pressione in gravidanza: come misurare la pressione, cosa fare se la pressione è alta o bassa, quali sono i consigli utili e quando preoccuparsi

Pressione in gravidanza

La pressione del sangue è uno di quei valori che vengono costantemente controllati durante la gravidanza. Questo perché è importantissimo diagnosticare una eventuale ipertensione gravidica nei giusti tempi per non correre il rischio di preeclampsia (o gestosi), complicanze e rischi per il parto. Ma quali sono i giusti valori della pressione in gravidanza e quando ci si deve preoccupare?

In questo articolo

Pressione alta

La pressione alta, chiamata anche ipertensione, è molto comune durante la gravidanza. La cosa più importante da fare è parlare con il proprio ginecologo di eventuali problemi di pressione sanguigna in modo da poter subito attuare il trattamento giusto e controllare la pressione sanguigna, prima di rimanere incinta. Ottenere un trattamento per l'ipertensione è importante prima, durante e dopo la gravidanza.

Quali sono le complicazioni della pressione alta durante la gravidanza?

Le complicanze dell'ipertensione per la madre e il bambino possono includere:

Per la madre:

  • preeclampsia ed eclampsia,
  • ictus,
  • necessità di induzione del travaglio,
  • distacco della placenta.

Per il bambino:

  • parto pretermine e basso peso alla nascita

Cosa fare se si soffre di ipertensione?

Se si soffre di ipertensione cronica, cioè si ha la pressione alta sempre, anche prima di rimanere incinta, è importante parlarne con il proprio ginecologo, non smettere di seguire con accuratezza la prescrizione dei farmaci fornita dal medico e monitorare regolarmente i valori della pressione.

Se invece l'ipertensione si presenta durante la gravidanza viene chiamata ipertensione gestazionale: in genere viene diagnosticata dopo la ventiduesima settimana di gravidanza o in prossimità del parto. Si tratta di un disturbo che poi scompare dopo il parto, anche se alcune donne con ipertensione gestazionale hanno un maggiore rischio. L'ipertensione in gravidanza va tenuta sotto controllo per evitare che si trasformi in una gestosi.

Come abbassare la pressione

Alcuni farmaci per la pressione sanguigna sono considerati sicuri da usare durante la gravidanza, ma gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE), i bloccanti del recettore dell'angiotensina II e gli inibitori della renina sono generalmente evitati.

Sarà il medico a prescrivere la terapia più adatta, insieme ad alcuni accorgimenti pratici che servono a far scendere la pressione come:

  • bere più di due litri d'acqua al giorno, a basso contenuto di sodio;
  • ridurre eliminare del tutto il sale dalla dieta;
  • non mettere su troppi chili e seguire una dieta ad alto contenuto di frutta, verdura e proteine magre;
  • fare attività fisica regolare, concordata con il proprio ginecologo;
  • evitare fumo e alcol.

Pressione bassa

I cambiamenti che avvengono nel tuo corpo durante la gravidanza possono influenzare la pressione sanguigna. Il sistema circolatorio si espande rapidamente e questo può causare un calo della pressione. E', quindi, abbastanza normale che la pressione si abbassi nelle prime 24 settimane di gravidanza. Le linee guida definiscono bassa una pressione che si attesta su 90/60 mm Hg o meno.

Come alzare la pressione

Il medico fornirà alcune indicazioni per gestire al meglio gli abbassamenti di pressione, che possono provocare svenimenti, cefalea, vertigini, nausea. I consigli da seguire, in linea di massima, sono:

  • Evita di alzarsi velocemente quando si sta in posizione seduta o stesa;
  • non stare in piedi per lunghi periodi di tempo;
  • fare piccoli e frequenti pasti durante la giornata;
  • non fare bagni o docce molto caldi;
  • bere molta acqua;
  • indossare abiti larghi e comodi;
  • seguire un'alimentazione sana e assumere integratori specifici prescritti dal medico.

Quando misurarla

Secondo le linee guida, la pressione va misurata quando si è a riposo da almeno 5 minuti, dopo almeno 30 minuti di distanza da un pasto abbondante, dal caffè e dalla sigaretta e da un'attività fisica. Bisogna sedersi su uno schienale con il braccio appoggiato all'altezza del cuore.

Come deve essere la pressione in gravidanza

Vediamo quali sono i valori normali della pressione da tenere sotto controllo:

Secondo gli esperti i valori pressori in gravidanza dovrebbero attestarsi su 120 di massima e 75 mmHg nel primo e secondo trimestre, ed 85 mmHg negli ultimi due - tre mesi di gravidanza.

In generale, comunque, ecco un prospetto dei valori di pressione da usare come riferimento.

  • Pressione alta: i valori della pressione sanguigna alta sono compresi tra una massima (pressione sistolica) di 120 e 129mm Hg e una minima (pressione diastolica) inferiore a 80 mm Hg.
  • Pressione bassa: valori di 90/60 mm Hg o meno.

Anche l'ipertensione ha diversi stadi:

  • Ipertensione stadio 1: valori tra una massima 130 e 139 mm Hg e una minima di 80 e 89 mm Hg.
  • Ipertensione di stadio 2: è l'ipertensione più grave, con una massima di 140 mm e una minima di 90 mm Hg o superiore.

Viene considerata ipertensione gestazionale una pressione sanguigna superiore a 140/90 mm Hg, documentata in due o più occasioni, a distanza di almeno quattro ore, senza alcun altro danno d'organo.

La preeclampsia viene diagnosticata in presenza di una pressione alta e anche:

  • Proteine ​​in eccesso nelle urine (proteinuria)
  • segni di problemi renali
  • Forti mal di testa
  • Cambiamenti della vista, inclusa perdita temporanea della vista, visione offuscata o sensibilità alla luce
  • Dolore addominale, di solito sotto le costole sul lato destro
  • Nausea o vomito
  • Diminuzione della produzione di urina
  • Diminuzione dei livelli di piastrine nel sangue (trombocitopenia)
  • Mancanza di respiro, causata dal liquido nei polmoni
  • Un improvviso aumento di peso e gonfiore (edema), in particolare del viso e delle mani.

Quando preoccuparsi?

Non vanno mai sottovalutati sintomi che possono indicare una preeclampsia, una condizione che si verifica quando l'ipertensione si presenta dopo 20 settimane di gravidanza ed è associata a segni di danni ad altri sistemi di organi, inclusi i reni, il fegato, il sangue o il cervello. La preeclampsia non trattata può portare a complicazioni gravi, anche fatali, per la madre e il bambino. Mai sottovalutare, quindi, sintomi come:

  • mal di testa insistente;
  • macchie visive e alterazioni della vista;
  • visione offuscata;
  • nausea e vomito;
  • gonfiore al viso, ai piedi o alle mani;
  • problemi di respirazione;
  • improvviso aumento di peso.

Fonti

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