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Perdite in gravidanza: quando sono preoccupanti?

di Antonella Di Lorenzo - 09.11.2020 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Perdite in gravidanza: perdite di sangue marroni, rosa, perdite gialle, bianche o acquose. Quando preoccuparsi nel primo, secondo e terzo trimestre

Perdite in gravidanza

Le perdite in gravidanza possono essere:

Possono essere dense, oppure più lievi e trasparenti. Sta di fatto che scoprire sullo slip qualche goccia di sangue o di liquido biancastro, oppure improvvisamente essere soggette a sostanziosa perdita di liquidi, non è la sorpresa migliore che tutte si aspettano.

Ma cosa significano queste perdite e quando bisogna chiedere l'aiuto immediato di un medico?

In gravidanza, come nel normale ciclo mestruale della donna, è possibile avvertire perdite. Possono essere di sangue, gialle o semplicemente bianche come quelle che scopriamo quando siamo durante i giorni di maggiore fertilità del nostro ciclo mestruale. In questo articolo vedremo cosa significa il manifestarsi di ogni tipologia di perdita che abbiamo elencato sopra.

Perdite a inizio gravidanza, cosa segnalano?

Le perdite a inizio gravidanza segnalano solitamente il corretto impianto dell'embrione (sono, quindi, di colore rossastro simile ad uno spotting). Ma è frequente anche la leucorrea, cioè perdite bianche, inodori e più abbondanti. 

Nei primi tre mesi di gravidanza, quindi, si possono verificare di frequente delle perdite di sangue e non sono segno di problemi di solito. Se le perdite invece si verificano nel secondo e terzo trimestre di gravidanza, allora potrebbero essere un campanello d'allarme di una possibile complicazione. Pertanto tutti i casi di sanguinamento vanno riferiti al proprio medico o al pronto soccorso ostetrico.

Perdite marroni in gravidanza

Perdite di sangue si verificano, in alcuni casi, dopo qualche giorno dal concepimento, o meglio dopo circa due settimane, e possono essere considerate tra i sintomi di una gravidanza in corso. Sono di colore marrone e non sono cospicue, ma lievi ed asintomatiche – non provocano dolori addominali o di altro genere. Queste sono chiamate "perdite da impianto" e sono generate dallo stanziamento dell'ovulo fecondato nell'utero.

Non sono ingenti e nemmeno preoccupanti le perdite di sangue che si verificano nei giorni in cui la donna avrebbe avuto le sue mestruazioni. Si verificano, in quanto lo stato ormonale dell'organismo non è talmente equilibrato da poter impedire le perdite di sangue (è il diverso livello ormonale in gravidanza che genera questo fenomeno, ossia il blocco del normale sanguinamento periodico mensile).

Perdite rosa

Perdite di sangue rosa anche loro sono abbastanza comuni e potrebbero derivare dal collo dell'utero a causa di dilatazione, abrasioni o di altri problemi.

Altre lievi perdite non preoccupanti possono verificarsi durante un rapporto sessuale, a causa di alcuni fenomeni fisiologici, che si verificano con la gravidanza nell'apparato genitale femminile, in effetti la cervice è soggetta alla presenza di maggiore quantità di sangue nella sua zone comportando una sua maggiore vulnerabilità all'atto sessuale.

Quali sono le perdite pericolose in gravidanza

Le perdite pericolose in gravidanza possono accompagnate da dolori addominali - lancinanti o deboli – e risultano essere abbastanza copiose. In questi casi, il fenomeno potrebbe legarsi ad un'eventuale minaccia d'aborto, oppure a distacco della placenta o ancora ad un travaglio prematuro, o essere sinonimo di una gravidanza extrauterina. In tutti questi casi, ovviamente, bisogna urgentemente rivolgersi ad un medico.

Perdite bianche in gravidanza 

Questi tipi di perdite sono fisiologiche. Una donna non dovrebbe sorprendersi se improvvisamente sente scorrere qualcosa nella sua vagina che va poi a depositarsi sullo slip: è normale. Le perdite bianche in gravidanza sono quasi dense e sono legate ad uno sbalzo ormonale, ossia l’aumento del livello di estrogeni.

Perdite trasparenti in gravidanza, qual è la causa?

Le cause delle perdite trasparenti in gravidanza vanno indagate in base al momento della gestazione. Nelle prime settimane è comune la leucorrea gravidica che è uno stato normalissimo in gravidanza ed è anche dovuto ai movimenti dell'utero che si contrae, senza provocare dolore.

Se le perdite diventano molto copiose, frequenti ed incontrollabili, allora potrebbero essere sinonimo di qualche fenomeno da tenere sotto controllo. A volte la loro consistenza cambia, come la quantità, diventano acquose e più ingenti. In tal caso è bene rivolgersi ad un medico, in quanto potrebbe essere in corso la rottura delle acque, se ci troviamo in periodi a ridosso del parto, potrebbero essere sinonimo di infezione, qualora fossero accompagnate da bruciore vaginale.

Perdite in gravidanza nel terzo trimestre. Perché possono manifestarsi?

Le perdite in gravidanza nel terzo trimestre possono manifestarsi perché aumenta la leucorrea gravidica che si manifesta soprattutto con perdite di colore bianco/giallastro. Nel nono mese attenzione alla rottura delle acque: in questo caso le perdite sono davvero abbondanti, di consistenza acquosa e di colore trasparente e possono essere anche striate di rosa.

La rottura delle acque può manifetsarsi in due modi:

  • La rottura bassa che si presenta con una sorta di allagamento
  • La rottura alta - più difficile da riconoscere - che si manifesta con un continuo gocciolio.

Perdite in gravidanza quando preoccuparsi?

Se le perdite di colore bianco, di consistenza filamentosa e senza un particolare odore sono fisiologiche durante tutta la gravidanza, non vanno mai sottovalutate:

  • perdite della consistenza simile al latte cagliato, con un cattivo odore e accompagnate da bruciore o prurito;
  • perdite abbondanti di colore rosso vivo;
  • perdite che si presentano insieme ad altri sintomi come crampi addominali.

In generale qualsiasi perdita che possa sembrare eccessiva, troppo copiosa o di uno strano colore va sempre segnalata al medico. 

Video: Perdite in gravidanza

In questo video la Dott.ssa Paola Pileri ci parla delle più comuni perdite in gravidanza: perdite bianche, perdite ematiche etc. Inoltre ci spiega quando bisogna preoccuparsi e chiedere un consulto medico.

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