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Gonfiore in gravidanza: quando preoccuparsi?

di Francesca Capriati - 11.07.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Gonfiore in gravidanza: le cause del gonfiore a mani, piedi e pancia in gravidanza, dal primo al terzo trimestre. Dieta, rimedi e quando preoccuparsi

Gonfiore in gravidanza

Il gonfiore in gravidanza, o edema, è normale e fisiologico nella maggior parte dei casi, ma quando è il caso di preoccuparsi? E come distinguere un normale gonfiore da uno clinicamente grave? Indipendentemente dalle cause è indubbio che sentirsi gonfie può creare problemi e inconvenienti per la donna in dolce attesa, sia a casa che a lavoro. Solitamente peggiora a fine giornata, insistendo soprattutto sugli arti inferiori. Vediamo insieme cosa si può fare.

In questo articolo

Le cause del gonfiore in gravidanza

Il corpo subisce cambiamenti graduali sind al primo momento dopo il concepimento e tra i vari cambiamenti, evidenti e a volte seccanti, c'è proprio il gonfiore che può iniziare ad essere più insistente nel secondo trimestre di gravidanza. E' fisiologico che accada: il bambino sta crescendo e richiede un maggiore e crescente apporto di nutrienti, i liquidi si accumulano nei tessuti, dando origine alla ritenzione idrica e alla cellulite che contribuisce al gonfiore. L'utero esercita una forte pressione sulla vena cava inferiore il che riduce il flusso sanguigno in risalita verso il cuore. Man mano che l'utero aumenta di volume, insieme al bambino, la pressione cresce e aumenta anche il gonfiore, tra il secondo e terzo trimestre di gravidanza.

Oltre a questi cambiamenti, che sono fisiologici in gravidanza, ci sono comunque altri fattori di rischio che includono:

  • stare sedute o in piedi per lunghi periodi;
  • dieta;
  • mancanza di attività fisica e sedentarietà.

Gonfiore in gravidanza rimedi

Come detto il gonfiore durante la gravidanza è normale e non può essere evitato. Tuttavia possiamo usare alcuni accorgimenti per sentire meno disagio e alleggerire la pressione e il gonfiore sugli arti inferiori, ecco come ridurre il gonfiore in gravidanza:

  • Alzare i piedi: è bene stendersi e sollevare i piedi facendo in modo che siano ad un'altezza leggermente superiore di quella del cuore. Sono utili dei cuscini sui quali poggiare i piedi all'altezza delle caviglie. Restare in questa posizione per una ventina di minuti e ripetere più volte al giorno. Fare brevi passeggiate può aiutare a stimolare la circolazione sanguigna, se ne abbiamo la possibilità fare una camminata a mare con le caviglie in acqua.
  • Indossare le calze compressive può essere di aiuto, ma è sempre importante chiedere prima il parere del proprio medico. Le calze a compressione possono ridurre il gonfiore mentre comprimono delicatamente l'area e riducono anche il disagio o il dolore, se presente.
  • Eliminare il sale in più: tutto ciò che è salato causerà ritenzione idrica e, di conseguenza, ci renderà più inclini al gonfiore. Come regola generale, bisognerebbe evitare o almeno limitare il sale extra nella propria dieta durante la gravidanza.
  • Rimanere idratate: può sembrare un controsenso. Se c'è acqua che si accumula nei tessuti e causa il gonfiore perché berne di più? In realtà è proprio così: bere a sufficienza aiuta ad eliminare l'acqua che viene trattenuta, riducendo il gonfiore.
  • Massaggiare delicatamente i piedi a fine giornata: una leggera pressione sulle zone gonfie dona certamente un sollievo.

Gonfiore in gravidanza: quando preoccuparsi

Meno comunemente, il gonfiore durante la gravidanza è il risultato di un disturbo come:

  • trombosi venosa profonda: si formano coaguli di sangue nelle vene situate in profondità in una parte del corpo, spesso nelle gambe;
  • Gestosi (o preeclampsia): la pressione sanguigna e i livelli di proteine ​​nelle urine aumentano durante la gravidanza. I liquidi possono accumularsi, causando gonfiore del viso, delle mani o dei piedi e aumento di peso. Un improvviso aumento del gonfiore non va mai sottovalutato;
  • cardiomiopatia peripartum: insufficienza cardiaca che si sviluppa in gravidanza o dopo il parto. Si manifesta con mancanza di respiro, affaticamento e gonfiore;
  • cellulite infettiva: è un'infezione causata da batteri che colpisce la pelle e i tessuti sottocutanei. Si manifesta con gonfiore, arrossamento e tensione cutanea. Colpisce più frequentemente le gambe ma può verificarsi ovunque.

Nelle donne incinte con gambe gonfie, i seguenti sintomi non vanno sottovalutati:

  • Pressione sanguigna di 140/90 mm Hg o superiore
  • Gonfiore in una sola gamba o polpaccio, in particolare se la zone è calda, arrossata e/o dolente o se è presente febbre
  • Gonfiore alle mani
  • Gonfiore che aumenta improvvisamente
  • Confusione, difficoltà respiratorie, alterazioni della vista, tremore, convulsioni, dolore addominale improvviso o mal di testa improvviso: sintomi che possono essere causati dalla preeclampsia
  • Dolore al petto.

Acidità e gonfiore in gravidanza

Problemi di digestione, bruciore allo stomaco e reflusso sono disturbi comuni in gravidanza, e sono provocati soprattutto dai cambiamenti ormonali e da quelli del corpo e dell'apparato gastrointestinale.

Per migliorare la digestione è consgliabile mangiare pasti piccoli e più frequenti, evitare cibi e alimenti piccanti, acidi o difficili da digerire.

In caso di acidità e reflusso, chiedendo prima un consulto al proprio medico, si possono prendere formulazioni, come quelle a base di sodio bicarbonato, calcio carbonato e alginato di sodio: agiscono creando una barriera fisica galleggiante sul contenuto gastrico che ne impedisce la risalita e neutralizza l'acido nello stomaco.

Fonti

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