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Diarrea gravidanza: sintomi, cause e quando preoccuparsi

di Francesca Capriati - 08.02.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Diarrea gravidanza: le cause della diarrea ad inizio gravidanza e nei vari trimestri. Quando preoccuparsi per diarrea e vomito e cosa mangiare

Diarrea gravidanza

Tra i diversi e più comuni disturbi che possono presentarsi durante la gravidanza c'è senz'altro la diarrea: potrebbe essere causata dai cambiamenti ormonali in atto, ma anche da infezioni intestinali o problemi di altra natura per i quali la diarrea è solo un sintomo. Vediamo, quindi, quali sono le cause e i rimedi e cosa mangiare se si soffre di diarrea in gravidanza.

In questo articolo

Diarrea in gravidanza nel primo trimestre

Il mal di pancia e diarrea ad inizio gravidanza possono essere sintomo di gravidanza?

La risposta è: non proprio. Come abbiamo detto nelle prime settimane di gravidanza si verificano diversi cambiamenti ormonali e fisici nel corpo materno. Uno di questi è l'aumento dei livelli di progesterone, un ormone indispensabile in questa fase perché favorisce l'annidamento dell'ovulo fecondato. Ma il progesterone ha effetti anche sui muscoli lisci, li rilassa e ciò provoca costipazione, difficoltà di digestione e stitichezza, che in effetti è a pieno titolo uno dei sintomi precoci di gravidanza. L'esatto opposto, dunque, della diarrea.

Cause

Le possibili cause della diarrea in gravidanza sono:

  • cambiamenti ormonali;
  • dieta e alimentazione;
  • assunzione di alcuni complessi vitaminici;
  • infezioni intestinali.

Più nel dettaglio questi disturbi possono essere provocati dai cambiamenti sia fisici che ormonali in atto, ma anche da alcune modifiche apportate alla dieta abituale (ad esempio un maggiore consumo di verdure e latticini).

Verso la fine della gravidanza la diarrea può essere causata dall'aumento dei livelli di prostaglandine. Si tratta di ormoni che, come l'ossitocina, aiutano a stimolare le contrazioni nell'utero ma possono anche aumentare il movimento lungo il tratto digerente. L'aumento dei livelli di prostaglandine è anche uno dei motivi epr i quali spesso abbiamo la diarrea durante le mestruazioni.

Infine la diarrea in gravidanza può essere legata ad un'infezione intestinale: alcuni organismi che possono causare diarrea infettiva sono batteri, come Escherichia coli o uno qualsiasi dei Campylobacter, ma anche Salmonella o norovirus e rotavirus.

Diarrea in gravidanza e aborto

La diarrea in gravidanza può essere pericolosa se si cronicizza e dura parecchi giorni perché la disidratazione impedisce il corretto nutrimento del feto e dell'organismo materno ma non può provocare un aborto. I crampi addominali che si manifestano quando c'è la diarrea non sono contrazioni uterine. Tuttavia la diarrea può essere un sintomo di un aborto spontaneo perché in questo caso aumentano i livelli di prostaglandine, responsabili della comparsa della diarrea.

Diarrea in gravidanza: quando preoccuparsi

E' consigliabile chiamare il medico se la diarrea dura per più di 48 ore e se è accompagnata da altri sintomi come:

  • febbre,
  • disidratazione,
  • feci sanguinolente,
  • vomito frequente.

E' importante ricevere immediate cure mediche se dovessero presentarsi:

  • feci che contengono sangue o pus
  • diarrea che dura più di 48 ore
  • sei o più episodi di diarrea in un periodo di 24 ore
  • febbre alta
  • vomito frequente
  • dolore al retto o all'addome
  • sintomi di disidratazione: urine scure, sete, secchezza delle fauci, sensazione di stordimento o minzione meno frequente.

Diarrea in gravidanza: cosa mangiare

Dal momento che la diarrea può causare disidratazione è importante compensare la perdita di liquidi bevendo molta acqualiquidi contenenti elettroliti, come brodi e minestre, bevande ricche di sali minerali, bibite senza caffeina. In caso di grave disidratazione il medico potrà prescrivere delle soluzioni reidratanti orali.

In questa fase è meglio seguire una dieta povera di sale e caratterizzata da alimenti semplici e secchi come:

  • mele
  • banane
  • patate semplici
  • riso
  • crackers
  • crostini.

Da evitare:

  • latticini,
  • qualsiasi cosa ad alto contenuto di grassi o zuccheri,
  • bevande contenenti caffeina.

Il medico potrà prescrivere un disinfettante intestinale, che secondo gli studi non arreca danni al feto, ma è sempre importante evitare di assumere farmaci da banco senza prima aver consultato il ginecologo.

Fonti

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