Home Gravidanza Disturbi della gravidanza

Cosa fare se compaiono crampi in gravidanza

di Francesca Demirgian - 26.08.2020 Scrivici

mesi-gravidanza
Fonte: iStock
Può accadere che nel corso della gravidanza si presentino crampi in gravidanza, al basso ventre o allo stomaco. Una guida per capire meglio cosa indicano

Crampi in gravidanza

Può capitare che, durante la gravidanza insorgano dei fastidiosi crampi. Degli spasmi involontari che attaccano il basso ventre o l'addome, ma anche altre zone del corpo (gambe, piedi, polpacci) provocando dolore acuto, limitando la donna nei movimenti e costringendola, il più delle volte, a sdraiarsi aspettando che passino.

Ma perché si presentano i crampi durante i 9 mesi della gestazione? E cosa si può fare per evitarli o farli passare in fretta? In questa guida cerchiamo di fare chiarezza su un argomento che riguarda la maggior parte delle donne incinte:

Crampi in gravidanza al basso ventre

Soprattutto nel primo trimestre di gravidanza può succedere che la donna abbia a che fare con crampi al basso ventre. Delle fitte, dei "morsi" che attaccano la zona delle ovaie provocando un fastidio simile a quello della fase pre-mestruale e del ciclo. 

Questo accade perché l'aumento dei livelli di estrogeni e progesterone va ad accrescere l'afflusso di sangue alla zona pelvica. Si tratta, solitamente, di dolori che non devono preoccupare, che come arrivano vanno via. In caso di dolori eccessivamente forti e di perdite ematiche, però, bisogna contattare prontamente il ginecologo perché, all'inizio di una gestazione, purtroppo, questi potrebbero essere sintomi di un aborto spontaneo.

I crampi al basso ventre potrebbero verificarsi anche nel secondo trimestre di gravidanza, questi, però, sono spesso generati dali legamenti che, a sostegno dell'utero, si allungano in questa fase. 

Basta sdraiarsi un po', rilassare la zona, e i crampetti passeranno.

Crampi allo stomaco in gravidanza

I fastidi di cui abbiamo parlato prima, però, possono interessare anche la parte più alta della pancia, in questo caso si parlerà di crampi allo allo stomaco in gravidanza. 

Diversi dai doloretti al basso ventre, si tratta di spasmi che interessano la zona al di sotto dello sterno, si presentano improvvisamente e spesso comportano anche bruciore, acidità, problemi di digestione, reflusso. Cosa li genera?

Più la gravidanza va avanti, più aumenta la pressione dell'utero sullo stomaco, più la donna potrebbe avere a che fare con questo tipo di crampi. Per contrastarli è importante seguire una corretta alimentazione e, qualora il ginecologo lo ritenga opportuno, assumere anche integratori di magnesio e potassio.

Per evitare crampi allo stomaco in gravidanza, meglio non assumere pane, pasta, pizza, spezie, dolci, fritti, alimenti acidi e acidificanti come ad esempio pomodori, caffè, menta, agrumi, bevande gassate. Favorire, invece, l'assunzione di cibi ricchi di magnesio e potassio (legumi, cereali, banane, limoni, verdure a foglia verde, kiwi). Un aiuto per combattere i crampi allo stomaco in gravidanza può essere la ginnastica dolce o lo yoga, il quale aiuta a rilassare e migliora la circolazione. 

Crampi addominali

Da non confondere con i crampi allo stomaco, i crampi addominali in gravidanza possono presentarsi durante tutti i 9 mesi. Anche in questo caso - salvo comparsa di altri preoccupanti sintomi - non c'è motivo per allarmarsi.

I crampi addominali sono dolori legati all'installazione del feto nel primo trimestre e ai cambiamenti di quest'ultimo nel corso dei mesi successivi. Il mal di pancia può ripresentarsi in alcune fasi, può essere talvolta sintomo di stanchezza, di gonfiore dovuto agli ormoni in aumento.

Nel secondo trimestre della gravidanza i crampi addominali possono essere provocati dal dolore del legamento rotondo dell'utero. Un cordone la cui funzione è quella di mantenere l'utero nella sua posizione, e di evitare deformazioni delle sue pareti. Nel terzo trimestre, infine, i dolori dell'addome possono essere segno di prime contrazioni.

In ogni caso, se i dolori sono persistenti è bene consultare il ginecologo.

Mal di pancia in gravidanza

Il mal di pancia in gravidanza, dunque, il più delle volte è fisiologico e non deve allarmare. E' importante, però, che una donna, nel corso dei mesi sia in grado di riconoscerlo, non si agiti e riesca a capire da cosa può essere generato.

Nel primo mese, ad esempio, quando la donna non sa ancora di essere incinta, proprio quei crampetti al basso ventre potrebbero indicare una gravidanza. Andando avanti nella gestazione, le future mamme non dovranno comportarsi da super eroine, ma essere oculate, e sapersi fermare e rilassare se compaiono dolori al basso ventre, all'addome o allo stomaco, proprio come indicato sopra.

Un mal di pancia che non è fisiologico, durante la gravidanza, solitamente non arriva da solo, ma comporta altri disturbi, come perdite ematiche, che allora devono insospettire la donna e condurla in pronto soccorso.

Crampi al primo mese

Nel primo mese di gravidanza, come accennato in precedenza, crampi e tensione al basso ventre sono comuni e più che normali. La fecondazione, infatti, avviene nella tuba di Fallopio, da qui l'embrione impiega alcuni giorni per raggiungere l'utero e iniziare a farsi spazio.

I crampetti che molte donne sentono in questa fase iniziale della gravidanza sono i cosiddetti "crampi da impianto", facilmente confondibili con i dolori che precedono l'arrivo delle mestruazioni.

E' proprio questo il motivo per cui molte donne non sospettano minimamente di essere incinte fino a diversi giorni di ritardo del ciclo mestruale.

Crampi al primo trimestre di gravidanza

Nel primo trimestre di gravidanza, dunque, i crampetti al basso ventre sono generati dall'impianto del feto e dalla sua crescita dell'utero. Possono essere provocati anche dall'aumento degli ormoni che provoca tensione e gonfiore.

Ma il primo trimestre, tutte le donne lo sanno, è il più delicato, quello in cui - purtroppo - un forte dolore con conseguenti perdite di sangue - può essere segnale di un aborto spontaneo o di problematiche che riguardano mamma e bambino. Per questo è importante non sottovalutare i fastidi che insorgono in questa fase gestazionale e consultare il ginecologo per qualsiasi dubbio.

Crampi in gravidanza, cosa fare?

I crampi in gravidanza non interessano solo la pancia, le future mamme lo sanno bene. Possono interessare anche polpacci, piedi, cosce. Anche quelle donne che mai prima d'ora avevano sofferto di spasmi involontari, si trovano a farci i conti. Perché?

Oltre a tutte la cause già elencate sopra, i crampi in gravidanza possono essere provocati da squilibri elettrolitici, da una ridotta circolazione venosa. Una donna, durante la gravidanza può avere pochi sali minerali e aver bisogno di aumentare l'assunzione di potassio, magnesio, sodio, calcio, fosforo, attraverso l'alimentazione o sotto forma di integratori.

Inoltre in gravidanza c'è un naturale rallentamento della circolazione sanguigna, dovuto anche all'aumento del peso, per questo il ginecologo potrebbe consigliare alla gestante di indossare calze elastiche a compressione graduata. Il nuoto, l'attività fisica adeguata, lo yoga possono essere di grande aiuto per migliorare la circolazione, e diminuire la comparsa di crampi.

Disturbi frequenti in gravidanza

I crampi si uniscono agli altri disturbi che riguardano una donna durante la gravidanza. Dolori, senso di pesantezza, mal di schiena, formicolii alle mani e ai piedi, infiammazione del nervo sciatico, stitichezza, mal di testa, emorroidi, nausea e vomito soprattutto nel primo trimestre.

Una donna, per il grande amore di accogliere il suo bambino, dovrà imparare a convivere con questi disturbi fisiologici, non avendo timore di chiedere, fare domande al ginecologo, rallentare la sua quotidianità, prendersi cura di se stessa. 

gpt inread-gravidanza-0

articoli correlati