Home Gravidanza Disturbi della gravidanza

Antistaminici in gravidanza: quali sono le opzioni più sicure

di Francesca Capriati - 04.03.2024 Scrivici

antistaminici-in-gravidanza
Fonte: shutterstock
Antistaminici in gravidanza: cosa fare in caso di allergia in gravidanza? Quale antistaminico in gravidanza, dal primo al terzo trimestre, cosa dice l'AIFA

In questo articolo

Antistaminici in gravidanza

Le allergie sono molto comuni in gravidanza e non tutte le donne che si trovano improvvisamente a fare i conti con rinite allergica, congiuntivite e prurito, soffrono di allergie a lungo termine: pensate che, secondo i dati, molte donne che non hanno mai sofferto di allergie cominciano ad avere i sintomi proprio durante la gravidanza. E allora cosa fare? Quali sono gli antistaminici in gravidanza consigliati e sicuri?

Quale antistaminico in gravidanza

Quando si tratta di assumere farmaci durante i nove mesi la aprola d'ordine è sempre cautela. Evitare sempre il fai da te e parlare con i proprio medico prima di prendere un qualsiasi medicinale.

Alcuni antistaminici possono attraversare la placenta e potenzialmente influenzare lo sviluppo del feto. Esistono comunque delle opzioni sicure che i medici possono consigliare in determinate circostanze.

Quali antistaminici si possono prendere in gravidanza?

Gli studi dimostrano che diversi farmaci antiallergici da banco sono sicuri da usare durante la gravidanza, inclusi:

  • clorfenamina
  • desclorfeniramina
  • idrossizina

Anche gli antistaminici più recenti, come la cetirizina e la loratadina, possono essere sicuri. Per la rinite si possono usare gli spray nasali a base di corticosteroidi oppure azelastina o levocabastina, o farmaci orali come la cetirizina e la loratadina. 

Come spiega l'AIFA: "Qualora questo si rendesse necessario, in generale è consigliabile prescrivere il farmaco più efficace per la paziente e con i minori rischi materno-fetali; somministrare i farmaci di cui si ha maggior esperienza clinica (es. da più tempo in commercio) ed al più basso dosaggio efficace e assumere il farmaco in mono-terapia, per evitare possibili interazioni con altri medicinali".

Antistaminico in gravidanza: primo trimestre

Il primo trimestre della gravidanza è un periodo critico nello sviluppo del feto. Durante questo periodo, è particolarmente importante evitare farmaci che potrebbero interferire con la formazione degli organi e dei tessuti del bambino. Sebbene molti antistaminici siano considerati sicuri durante la gravidanza, è sempre consigliabile limitarne l'uso durante i primi tre mesi, soprattutto se i sintomi possono essere gestiti con misure non farmacologiche.

Ad esempio uno dei decongestionanti più comuni, la pseudoefedrina, è stato collegato a un piccolo rischio di difetti congeniti della parete addominale quindi non va utilizzato, soprattutto durante i primi 3 mesi di gravidanza.

Cosa fare in caso di allergia in gravidanza?

Gestire le allergie durante la gravidanza può esseredifficile soprattutto perché i sintomi possono acuirsi e magari non si possono assumere tutti gli antistaminici che si prendono solitamente. Esistono diverse strategie che possono aiutare a gestire i sintomi senza ricorrere necessariamente agli antistaminici:

  • Lavare regolarmente le lenzuola,
  • evitare gli allergeni conosciuti,
  • utilizzare soluzioni saline per pulire e idratare la mucosa nasale e alleviare congestione e prurito;
  • dormi con un cuscino in più: tenere la testa sollevata allevia al congestione nasale e aiuta a respirare meglio.

Antistaminici e concepimento

Secondo le evidenze scientifiche, le donne affette da allergie presentano un ciclo mestruale più irregolare e un periodo di concepimento tendenzialmente più lungo rispetto alle donne prive di allergie. Ma la malattia allergica non sembra avere un impatto significativo sul tasso complessivo di fertilità, che risulta essere simile a quello delle donne che non presentano allergie e che sono considerate in salute.

gpt inread-gravidanza-0

Articoli correlati

Ultimi articoli