Home Gravidanza Corpo che cambia

Piercing all’ombelico in gravidanza, si può tenere?

di Simona Bianchi - 09.03.2024 Scrivici

piercing-all-ombelico-in-gravidanza-si-puo-tenere-
Fonte: shutterstock
Il piercing all’ombelico in gravidanza può rappresentare un problema? Di quali accortezze si deve tenere conto? È opportuno farne a meno?

In questo articolo

Piercing all’ombelico in gravidanza

Molte donne in dolce attesa si chiedono se il piercing all'ombelico in gravidanza può essere tenuto o se è meglio rimuoverlo. Questo gioiello, insieme ai tatuaggi, è una delle decorazioni sul corpo più richieste ma anche quella che tende a infettarsi più facilmente. Questo perché la sua posizione nella zona centrale della vita lo porta a essere sempre a contatto con i vestiti e, in particolare, con l'attaccatura di pantaloni e gonne. Sfregando in continuazione, l'area è più esposta a batteri che potrebbero insidiarsi nella ferita aperta. Per questo motivo, durante la gestazione, fare un piercing all'ombelico è assolutamente sconsigliato. Ma se lo si ha già è necessario toglierlo? Dipende.

Piercing all’ombelico, cosa sapere in gravidanza

Durante il periodo di gestazione la donna ha le difese immunitarie più basse del normale e risulta perciò più vulnerabile alla contrazione di infezioni o patologie infettive. Questo è il principale motivo per cui, se si sta pensando di fare un tatuaggio o un piercing, sarebbe preferibile posticipare a dopo il parto. Un altro punto di cui tenere conto è che la pelle è più sensibile e risulta anche più predisposta alle reazioni allergiche. Chi invece lo ha già non corre questo pericolo perché la ferita si è già richiusa, ma quindi cosa fare? In realtà dipende molto da una scelta personale, alcune donne decidono di toglierlo subito, appena scoperto di essere incinte, altre lo tengono il più a lungo possibile o lo sostituiscono con uno realizzato appositamente per la gravidanza.

Piercing all’ombelico in gravidanza, quando toglierlo?

Come detto, non esiste un momento preciso in cui rimuovere il piercing all'ombelico. Di solito le donne in attesa scelgono di toglierlo quando la pancia comincia ad aumentare molto di dimensione, ovvero intorno al quinto o sesto mese di gravidanza. Ci sono dei segnali che fanno avvertire l'esigenza di separarsi da questo gioiello come prurito nella zona della pancia, fastidio e una sensazione di disagio.

Sicuramente nella fase finale della gestazione il piercing va tolto perché la zona dell'addome deve essere libera prima del parto. Una volta nato il bambino bisogna tenere in considerazione che per allattarlo è più semplice attaccare il neonato al seno posizionandolo sulla zona addominale senza l'ingombro del piercing.

Il piercing all’ombelico per il periodo di gravidanza

Per chi vuole tenere il gioiello sul ventre il più a lungo possibile, in commercio si possono trovare degli specifici modelli di piercing all'ombelico per la gravidanza realizzati con materiali biocompatibili. Il Teflon è uno dei più comuni e diffusi, grazie alla sua capacità di adattarsi alle modificazioni del corpo della donna incinta o e al fatto che riesce a piegarsi con facilità. Un altro modello è la barra per gravidanza che si differenzia da quella comune perché è più lunga ed è flessibile in modo da poter seguire le conformazioni del corpo di una donna in dolce attesa. Questo gioiello è composto da PTFE, un materiale ipoallergenico e flessibile. La sfera superiore è quella standard, mentre per quella inferiore si può scegliere tra pietre di diversi colore.

Come curare il piercing durante la gravidanza

Durante la gestazione, se si comincia a vedere che la pelle attorno al piercing si arrossa o fa male nella zona circoscritta, allora è il caso di toglierlo. Per praticità inoltre è consigliabile indossare indumenti comodi, ampi, non aderenti, per evitare che il gioiello si incastri; soprattutto sono da evitare i collant, i leggings, i body o le cinture, che possono stringere e premere nella zona interessata. Se si decide di fare un piercing mentre si è in attesa o si scopre di essere incinta poco dopo averlo fatto, i suggerimenti per evitare infezioni sono:

  • lavare il piercing almeno una volta a settimana, rimuovendolo dall'ombelico e igienizzandolo con acqua calda e un sapone neutro di buona qualità;
  • detergere con attenzione tutte le parti del piercing, comprese la pallina che si avvita e la barretta, poi asciugarlo con attenzione avendo cura di eliminare ogni residuo dal gioiello;
  • disinfettare regolarmente la zona del buco sull'ombelico, lavandola bene con acqua e sapone;
  • non grattarsi in prossimità del piercing, in modo da evitare irritazioni cutanee;
  • non toccare in continuazione il piercing e soprattutto, evitare di prenderlo in mano con le mani sporche;
  • fare attenzione ai vestiti che si indossano ed evitare che il piercing rimanga incastrato su maglie e pantaloni;
  • preferire indumenti ampi e comodi, che non diano fastidio sulla pancia;
  • utilizzare appositi piercing per la gravidanza.
gpt inread-gravidanza-0

Articoli correlati

Ultimi articoli