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Perdite rosa e ovulazione

di Penelope Greco - 05.04.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Perdite rosa e ovulazione: quali sono le cause e cosa significa? Vediamo nel dettaglio quali sono le cause e cosa vogliono dire

Tra una mestruazione e l'altra, le donne possono notare delle perdite di sangue. È lo spotting, emissioni di sangue uterino meno consistenti di quelle tipiche del flusso mestruale e dal colore diverso, non accompagnate dai sintomi tipici del ciclo come crampi addominali, affaticamento, tensione al seno e sbalzi di umore. Il sanguinamento vaginale che si produce tra un ciclo mestruale e l'altro è conosciuto in termini medici come "sanguinamento intermestruale". Il cliclo mestruale delle donne può oscillare dai 21 ai 35 giorni ma in media sono 28. Il flusso mestruale normalmente dura dai 2 ai 7 giorni.

In questo articolo

Perdite rosa e ovulazione: cosa sono

Una delle cause del flusso di sangue vaginale anormale riguarda l'ovulazione. Durante il periodo dell'ovulazione c'è un incremento nella produzione di estrogeni. Sono gli ormoni associati al rilascio dell'ovulo da parte dell'ovaio. Questo improvviso aumento di estrogeni può contribuire alla comparsa di sanguinamento vaginale intermestruale. In particolare se questo si presenta tra il 13° e il 16° giorno del ciclo mestruale. In generale in questi casi il colore del sangue varia tra il rosato e il marrone. A volte può essere accompagnato da muco cervicale di colore bianco e da alcuni crampi all'addome inferiore.

Ci può essere quindi un legame tra perdite rosa e ovulazione, perché lo scoppio del follicolo in seguito alla completa maturazione dell'ovulo può portare a una piccola perdita di sangue, che non dovrebbe preoccupare particolarmente.

Perdite rosa prima del ciclo

Qualche giorno prima del ciclo puoi notare sugli slip delle perdite vaginali di colore rosa. La causa è il piccolo sbalzo ormonale che il tuo corpo vive prima dell'arrivo delle mestruazioni. Questa tipologia di perdita non deve preoccupare, in quanto sono una conseguenza normale e fisiologica. Quando l'ovulo è maturo, il follicolo scoppia e può provocare una perdita ematica che si mescola agli altri muchi vaginali: da qui il colore rosa. Le perdite di colore rosa chiaro possono anche indicare che sta iniziando una gravidanza.

Perdite rosa in gravidanza

L'inizio di una gravidanza è generalmente accompagnato dalle cosiddette perdite da impianto, ovvero un leggerissimo sanguinamento causato dalla rottura dei vasi sanguigni dell'endometrio in seguito all'annidamento nell'utero dell'ovulo fecondato. Queste perdite rosa si verificano una decina di giorni dopo il concepimento, e si differenziano dal regolare ciclo mestruale proprio per il colore e per l'intensità non paragonabile al flusso usuale.

Perdite rosa dopo il ciclo

È raro, ma possibile, notare delle perdite anche nei giorni immediatamente successivi alle mestruazioni, fino a 5 giorni dopo.
Si tratta di perdite ematiche davvero minime e isolate. Queste perdite generalmente non hanno colore rosa ma tendono al marroncino.

Perdite rosa dopo il sesso

Quando le perdite rosa capitano dopo un rapporto sessuale si parla di emorragia post-coitale. Controlla se si tratti di un fenomeno isolato o se capita frequentemente dopo i rapporti. Nel caso del fenomeno isolato, le perdite rosa possono essere il segnale di un piccolo trauma dell'organo genitale causato da una penetrazione troppo intensa o da una lubrificazione insufficiente. Se però frequentemente si notano perdite ematiche dopo i rapporti sessuali occorre rivolgersi al proprio ginecologo.

Quando la causa è la pillola

Un effetto collaterale abbastanza comune della pillola anticoncezionale è la comparsa di spotting persistente. Succede perché il corpo ha bisogno di tempo per abituarsi alla presenza di questi ormoni, la cui funzione è quella di controllare il ciclo mestruale. È più frequente che si verifichino perdite se si assume la pillola in un orario diverso dal solito o la si dimentica del tutto. Superati i primi tre mesi, però, non dovrebbe più capitare. In caso contrario, rivolgiti al ginecologo per valutare se sia il caso di passare a una pillola diversa.

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