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Perdite rosa e ovulazione

di valentina vanzini - 24.04.2022 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Perdite rosa e ovulazione: quali sono le cause e cosa significa? Vediamo nel dettaglio quali sono le cause e cosa vogliono dire

Perdite rosa

Il nostro corpo è un meccanismo complesso e in continuo mutamento e, talvolta, potremmo chiederci cosa significano i segnali che manda. È il caso, per esempio, delle perdite rosa: cosa possono significare? Sono legate all'ovulazione o bisogna preoccuparsi? In realtà, la buona notizia è che difficilmente queste perdite sono considerabili come allarmanti, anche se, come diciamo spesso, è bene rivolgersi al proprio ginecologo in caso di irregolarità reiterate o perplessità.

Conoscere il proprio ciclo mestruale è essenziale per capire quanto queste perdite possano essere anomale, ma in questa sede cercheremo di analizzare la situazione nella maniera più razionale possibile, facendo chiarezza su cause e significati.

In questo articolo

Perdite rosa e ovulazione: cosa sono

Dunque, cosa sono le perdite rosa? Generalmente, si tratta di sangue mescolato al muco cervicale. Il colore è variabile e va dal rosa pallido a un rosso tenue, con eventuali venature di sangue vivo. Di fatto non esiste uno standard per la densità delle perdite rosa, perché il muco cervicale varia la sua consistenza in base al momento del ciclo.

Questo significa che potremmo notare delle perdite rosa più dense e torbide o più chiare e fluide in base al giorno del mese. Bisogna subito chiarire che le perdite rosa non indicano necessariamente lo spotting, ma potrebbero essere collegate a questo fenomeno, causato dall'incremento della produzione di estrogeni. 

E per quanto riguarda l'ovulazione? Effettivamente, alcune donne riscontrano perdite rosa proprio durante questo periodo. In buona sostanza, i cambiamenti ormonali e il rilascio dell'ovulo, unite alla secrezione di un liquido cervicale leggermente più fluido e chiaro può accompagnare questa fase, congiuntamente a piccoli crampi all'addome inferiore e a un aumento della temperatura basale.

Perdite rosa prima del ciclo

Ci sono, però, altri momenti in cui potremmo riscontrare le perdite vaginali rosa. Durante i giorni che precedono l'arrivo del ciclo, per esempio. In quel caso si può effettivamente parlare di spotting premestruale: il nostro corpo si sta preparando al menarca, l'ovulo è maturo e il follicolo scoppia, provocando una perdita ematica che si mescola al muco cervicale e agli altri fluidi vaginali.

Non è, però, tutto qui: le perdite rosa prima del ciclo potrebbero anche indicare che sta per iniziare una gravidanza. In quel caso si parla di perdite da impianto. Questa tipologia di perdita è causata dall'ovulo che attecchisce nel rivestimento dell'utero e potrebbe essere accompagnata da piccoli crampi.

Perdite rosa dopo il ciclo

Le perdite rosa possono, poi, presentarsi anche alla fine del ciclo. Ciò che accade è più o meno simile allo spotting premestruale, ma mentre prima del ciclo le perdite si mescolano al "primo sangue" che fluisce, negli ultimi giorni i liquidi vaginali si mescolano alle ultime perdite ematiche

C'è da aggiungere che qualora si avessero rapporti sessuali più o meno intensi in questi giorni finali del ciclo si potrebbero riscontrare delle perdite un po' più persistenti. 

Perdite rosa dopo il sesso

Sì, perché ci potrebbe essere una coincidenza tra le perdite ematiche di fine ciclo e un'altra causa delle perdite rosa: le emorragie post-coitali, che possono verificarsi appunto dopo il rapporto sessuale. Queste si verificano perché la cervice è più delicata di quanto pensiamo e, in caso di rapporti un po' più focosi o di esperimenti con dei sex toys, può venire leggermente danneggiata.

Inoltre, una penetrazione troppo intensa o una lubrificazione insufficiente possono creare dei piccoli traumi che possono portare a dei piccoli sanguinamenti. Ricordiamoci, però, che le perdite post-coitali non sono una regola: se si verificano una tantum è bene aggiustare il tiro, mentre se diventano una regola è necessario rivolgersi al proprio ginecologo.

Perdite rosa in gravidanza

Cosa succede, invece, se le perdite rosa si verificano in gravidanza? Occorre, in primis, analizzare il momento. Abbiamo già parlato delle perdite da impianto, che possono caratterizzare i giorni a ridosso del concepimento, ma teniamo presente che possono continuare per le prime tre settimane.

Le perdite rosa possono, poi, verificarsi alla fine della gravidanza ed è il segnale che il corpo si sta preparando al travaglio. Resta comunque essenziale monitorare l'andamento della gravidanza e parlare con il ginecologo qualora la loro presenza si intensificasse per assicurarsi che sia tutto a posto.

In altri momenti della gravidanza, le perdite rosa potrebbero indicare che qualcosa non va e che potrebbe anche esserci un'infezione vaginale in corso. La cosa migliore da fare, ancora una volta, è interpellare il ginecologo e confrontarsi, onde evitare o prevenire qualsiasi conseguenza negativa.

Perdite rosa e squilibrio ormonale

Un'altra causa delle perdite rosa è lo squilibrio ormonale. Alti o bassi livelli di estrogeni possono, infatti, causare questo tipo di perdite. Come mai? Perché l'estrogeno è l'ormone responsabile del regolare rigenerazione del rivestimento uterino. Quando il dosaggio si altera si possono dunque presentare degli sfaldamenti con conseguenti perdite ematiche.

Anche l'assunzione della pillola anticoncezionale può portare a sbalzi ormonali e può farci riscontrare delle perdite rosa. Il nostro corpo deve abituarsi ai nuovi equilibri e per i primi tre mesi queste perdite possono essere piuttosto regolari, specie se non si rispetta l'orario d'assunzione. Qualora però dopo tre mesi le perdite rosa dovessero persistere è bene valutare l'idea di cambiare pillola.

Fonti: MedicalNewsToday, PubMed, Healthline

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