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Quando preoccuparsi se il ciclo non finisce più

di Simona Bianchi - 07.06.2024 Scrivici

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Il ciclo che sembra non finire più può essere legato a una serie di fattori. Cosa fare per bloccarlo, perché succede e cosa significa

In questo articolo

Perché il ciclo non finisce più?

Il ciclo nel corso dell'età fertile può subire alterazioni e ci possono essere casi in cui sembra non finire più. In termini medici questa condizione viene chiamata menorragia che indica proprio perdite particolarmente abbondanti e prolungate che hanno più di una settimana di durata. Tra le possibili cause ci potrebbero essere semplicemente situazioni di stress, stanchezza o cambiamenti nello stile di vita, per esempi diversi orari lavorativi, trasferimento in un'altra città, una nuova dieta. La menorragia potrebbe però essere causata anche da squilibri ormonali legati a una eccessiva o deficitaria produzione di estrogeni o di progesterone.

Quando preoccuparsi se il ciclo non finisce

La perdita di sangue abbondande e prolungata con i fastidi associati alle mestruazioni possono essere debilitanti e compromettere le attività quotidiane, inoltre alle volte portano all'anemia e ai problemi a essa associati, come affaticamento e fiato corto. Come detto, fra le possibili cause del problema, sono inclusi squilibri ormonali, malfunzionamento delle ovaie o patologie come fibromi uterini, polipi, endometriosi o, più raramente, un cancro. Alcune delle patologie associate alla menorragia sono:

  • Adenomiosi
  • Cancro alle ovaie
  • Disturbi della tiroide
  • Endometriosi
  • Fibroma uterino
  • Malattia di von Willebrand
  • Malattie epatiche
  • Malattie renali
  • Polipi uterini
  • Tumore all'utero

Se il ciclo non finisce più è sempre bene consultare il medico o il ginecologo per capire cosa stia causando questa condizione. Sicuramente c'è bisogno di una visita se le mestruazioni sono talmente abbondanti da costringere a cambiare un assorbente ogni ora.

Cosa fare quando il ciclo non si ferma

Se il ciclo non si ferma la prima cosa da fare è consultare un medico che indicherà la terapia migliore da seguire. In alcuni casi potrebbe suggerire l'uso di farmaci antinfiammatori per alleviare il dolore o di farmaci che aiutano a limitare il flusso mestruale, inclusa la pillola anticoncezionale.

In caso di anemia può essere prescritta l'assunzione di ferro, mentre se la menorragia è associata all'assunzione di un farmaco potrebbe essere necessario interromperne l'assunzione. Se la menorragia è dovuta a una malattia specifica per risolvere il problema è necessario agire per curare quest'ultima.

Il ciclo che non finisce più è legato alla menopausa?

La menopausa è la fine delle mestruazioni. Questo periodo è preceduto dalla premenopausa che è caratterizzata da irregolarità del ciclo. Già a partire dai quarant'anni può capitare di notare dei cambiamenti riguardo l'arrivo, la quantità e la frequenza delle mestruazioni. In questa fase il ciclo tende in realtà a diventare più corto ma potrebbe anche presentarsi con mestruazioni più abbondanti rispetto a prima. In premenopausa è anche facile avere sintomi mestruali più intensi per esempio con ovulazioni più dolorose, mal di schiena e mal di testa.

Cos’è l’ipermenorrea

Il ciclo che non finisce più può essere associato anche all'ipermenorrea, una condizione in cui le mestruazioni sono particolarmente abbondanti e prolungate. Il flusso risulta superiore a 80 ml e si può verificare con ritmo regolare o con un allungamento del periodo intermestruale. Anche in questo caso la causa può essere di diverso tipo da una condizione di stress a una patologia ed è necessario consultare il medico per individuare l'origine e dare inizio al trattamento più indicato per il proprio caso. Per valutare le cause dell'ipermenorrea possono essere richieste alcune analisi del sangue, che prevedano la misurazione dei livelli degli ormoni coinvolti nel ciclo mestruale  o di altre condizioni come anemia e disturbi della tiroide, l'esecizione di un'ecografia e di un esame pelvico. Inoltre, il medico potrebbe raccomandare un pap test, una biopsia endometriale o anche una risonanza magnetica.

Fonti

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