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Ansia e depressione: in gravidanza si possono assumere antidepressivi?

di Elena Berti - 22.12.2021 Scrivici

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Antidepressivi in gravidanza: se e quando si possono assumere, cosa fare se si soffre di ansia e depressione, quali medicinali si possono prendere.

Antidepressivi in gravidanza: si possono usare?

La depressione e gli stati ansiosi sono una condizione che colpisce tutta la popolazione e non esclude certo le donne incinte. Per questo è importante parlare di antidepressivi in gravidanza e capire cosa si può fare e cosa no. 

In questo articolo

Depressione e gravidanza

La narrazione della maternità è spesso fuorviante: si tende a dire che una donna, una volta venuta a conoscenza del fatto di aspettare un bambino, viva in uno stato di gioia quasi beata, per cui tutto sarà bellissimo e facilissimo. Il parto poi, dovrebbe far sciogliere chiunque, facendo innamorare ogni donna all'istante del suo bambino. Purtroppo non è così e non c'è niente di sbagliato, né nel non sentirsi a proprio agio in gravidanza né a non sentire subito il cuore che scoppia d'amore dopo l'incontro col bebè. 

Per le donne che già soffrono di stati ansiosi o depressivi, la gravidanza può peggiorare ulteriormente le cose, anche a causa dello stigma attorno alle patologie mentali. Eppure la mente va curata proprio come il corpo: è importante quindi non sottovalutare la propria condizione nemmeno nei nove mesi.

Antidepressivi in gravidanza: sì o no?

Proprio perché depressione e ansia sono considerate malattie da curare come febbre, dolori e qualsiasi altro disturbo, è importante che la donna che ne soffre non faccia di testa sua nel momento in cui resta incinta

La cosa migliore è ovviamente parlarne col proprio psichiatra, ma non soltanto: il follow up delle persone con disturbi depressivi o ansiosi durante la gestazione dovrebbe essere un'azione coordinata tra ginecologo, teratologo, genetista, neonatologo, pediatra e, appunto, psichiatra. 

La stessa AIFA, l'Agenzia italiana del farmaco, sostiene che curare i disturbi dell'umore in gravidanza sia fondamentale per evitare complicanze materne e fetali: una depressione non curata può provocare scarsa nutrizione, abuso di alcol, idee suicide ed è spesso associata a parto prematuro, basso peso alla nascita e disturbi neuro-comportamentali. 

Per questo, la società medica è sempre più attenta a suggerire la giusta terapia farmacologica per le pazienti con disturbi depressivi durante la gravidanza. 

In conclusione: sì, è possibile assumere antidepressivi nei nove mesi di gestazione.

Quali antidepressivi da incinta

Venendo quindi al dettaglio di quali antidepressivi si possano assumere durante la gravidanza, e posto sempre che spetta al team di medici in collaborazione a suggerire la giusta terapia (affiancandola sempre a una terapia di supporto psicologico), in linea di massima si è convenuto che: 

  • gli inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina, detti SSRI, restano il trattamento di preferenza per trattare le donne incinte, in particolare quelli a base di Fluoxetina (come il Prozac), Fluoxamina, Setralina, Citalopram e Esctalopram
  • sarebbe invece da evitare un'altro SSRI, la Paroxetina (come il Sereupin, il Serotax, l'Eutimil e il Daparox)
  • anche il Bupropione, noto anche come anfebutamone, sul mercato come Elontril e Welbutrin, sarebbe da evitare

In ogni caso, è fondamentale comunicare subito al proprio medico l'assunzione di farmaci contro i disturbi dell'umore, di qualsiasi entità sia. 

Perché continuare la cura in gravidanza

È utile ricordare alle future mamme che la loro salute è importante tanto quanto quella del nascituro: se la donna non sta bene, di conseguenza accadrà lo stesso al bambino. Per questo se siete in cura per depressione, ansia, attacchi di panico, bipolarismo (anche il litio è tollerato durante la gestazione) non interrompete il trattamento senza aver prima consultato tutti i medici coinvolti per paura di nuocere al bambino. Se state pianificando una gravidanza o avete paura di non riuscire a gestirla perché temete di dover interrompere i trattamenti, parlate con i medici che vi rassicureranno sulla possibilità di continuare ad assumere le medicine o, in alternativa, sostituirle con altre più compatibili col la gestazione.

Non c'è alcun motivo di vergognarsi di un disturbo depressivo, ma anzi è importante curarsi adeguatamente anche durante la gravidanza continuando ad assumere i farmaci in accordo con gli specialisti. 

La gestazione è uno stato che può incrementare alcuni disturbi, fisici e mentali, per questo non va sottovaluta e non bisogna credere a chi dice che una volta incinte passa tutto: potrebbe essere così, ma non prendete rischi.

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