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Rubeo Test: cos'è e quando si fa

di Francesca Capriati - 26.03.2021 Scrivici

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Fonte: shutterstock
Rubeo Test: test che rileva gli anticorpi della rosolia. La rosolia in gravidanza può essere pericolosa: quando si fa il test e come leggere i risultati

Rubeo Test

Il rubeo test è un esame che viene effettuato in gravidanza alla ricerca degli anticorpi della rosolia nel sangue materno. Si tratta di un esame importante perché serve a stabilire se la futura mamma ha già contratto la rosolia in precedenza, spesso durante l'infanzia, e quindi ha nel suo organismo gli anticorpi per questa malattia che, se contratta in gravidanza può essere molto pericolosa. Vediamo, quindi, quando si fa il rubeo test e come vengono interpretati i risultati di laboratorio.

In questo articolo

Rosolia in gravidanza

La rosolia è un virus che causa un'infezione solitamente lieve e caratterizzata da febbre ed eruzioni cutanee che durano circa 2-3 giorni. L'infezione è altamente contagiosa ma è prevenibile con un vaccino. Un test della rosolia rileva e misura gli anticorpi della rosolia nel sangue prodotti dal sistema immunitario del corpo in risposta all'immunizzazione o all'infezione del virus della rosolia.

La maggior parte delle persone ha contratto la rosolia durante l'infanzia, ma è importante accertarsi di aver già avuto la malattia e, di conseguenza, di aver sviluppato gli anticorpi, perché se contratta durante la gravidanza la rosolia è una malattia molto pericolosa, soprattutto nel primo trimestre, e può aumentare il rischio di morte intrauterina, malformazione fetale, aborto spontaneo.

Sindrome della rosolia congenita

Il bambino in via di sviluppo, soprattutto nei primi mesi di gestazione, è più vulnerabile al virus della rosolia che può essere trasmesso dalla madre al figlio quando è ancora nella pancia. Oltre ad aumentare il rischio di aborto spontaneo, la rosolia in gravidanza può causare nel neonato un insieme di condizioni permanenti noto come sindrome da rosolia congenita: si tratta di un gruppo di difetti che includono:

  • disabilità intellettive e dello sviluppo,
  • sordità,
  • opacità del cristallino degli occhi (cataratta),
  • microcefalia,
  • problemi al fegato,
  • difetti cardiaci.

Proprio per proteggere il feto dalla rosolia viene consigliato alle donne che non hanno anticorpi della rosolia di sottoporsi al vaccino che abbiamo a disposizione, che è efficace e sicuro anche in gravidanza.

Quando si fa il Rubeo test

Il Rubeo test viene eseguito con un semplice prelievo di sangue e il campione viene analizzato in laboratorio.

Il Rubeo Test va fatto prima o all'inizio di una gravidanza per verificare l'immunità, ma anche nei seguenti casi:

  • quando una donna incinta ha i sintomi della rosolia, come febbre ed eruzione cutanea;
  • quando un neonato mostra problemi di sviluppo o difetti alla nascita che possono essere causati da un'infezione in utero;
  • ogni volta che è necessario verificare una recente infezione da rosolia o verificare l'immunità materna.

Se il test è negativo va ripetuto ogni mese fino alla fine della gestazione, in caso di esito positivo il rischio di mortalità intrauterina e malformazione fetale, soprattutto se il virus è contratto nel primo trimestre, è molto alto.

Come spiega l'Istituto Superiore di Sanità tutte le donne in età fertile dovrebbero essere a conoscenza del proprio stato immunitario verso la rosolia e vaccinarsi prima di un'eventuale gravidanza. Se una donna ha in programma una gravidanza, dovrà attendere un mese dopo la vaccinazione antirosolia.

Come leggere i risultati dell'esame

Come abbiamo detto il rubeo test ricerca alcuni anticorpi specifici IgG, che indicano che l'organismo ha già combattuto l'infezione in passato, e anche gli anticorpi IgM, che vengono rilevati invece quando il virus è stato contratto di recente. I risultati possono essere:

  • IgG e IgM negative: il test è negativo e ciò vuol dire che la donna non ha mai avuto la rosolia, pertanto raccomandata la vaccinazione;
  • IgG positive e IgM negative: la donna è stata contagiata dal virus della rosolia in passato, quindi è immune;
  • IgG negative e IgM positive: la donna ha contratto di recente la rosolia e quindi la situazione va monitorata in modo regolare;
  • IgG e IgM positive: l'infezione è in corso e bisogna intervenire rapidamente e in modo efficace per prevenire il contagio fetale.
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