Nostrofiglio.it
chiudi

Le erbe amiche

E' necessaria la massima cautela nell'uso di sostanze medicinali, che possono essere potenzialmente nocive. Questo principio è valido anche per la fitoterapia, la branca della farmacologia che studia l'impiego terapeutico delle piante officinali.

Dobbiamo però ricordare che l'utilizzo delle piante come rimedio naturale contro le malattie risale a tempi antichissimi, quando l'uomo non aveva altri presìdi per affrontare i vari malanni che potevano affliggerlo; ritengo quindi che le piante medicinali che l'uso popolare ha convalidato nel tempo, abbiano subito una sorta di sperimentazione empirica attuata per secoli.

Oggi, la scienza ha confermato la presenza nelle piante officinali di principi attivi medicinali: la moderna farmacologia li ha spesso isolati, utilizzandoli per sintetizzare molecole per creare nuovi farmaci.
E' da rimarcare che nelle piante medicinali i principi attivi sono costituiti da una combinazione molto complessa di sostanze che, oltre ad esplicare effetti terapeutici in maniera forse più lenta, ma sicuramente più delicata, rispetto ai farmaci, limitano e attenuano gli eventuali effetti negativi: i rischi della fitoterapia, se attuata correttamente, sono quindi generalmente inferiori a quelli delle molecole di sintesi, che sono molto più concentrate e aggressive e provocano spesso effetti collaterali, talvolta anche gravi. Vale comunque sempre il principio che in gravidanza, prima di utilizzare qualunque sostanza, è opportuno consultare il medico o un fitoterapeuta qualificato.

La stessa cautela vale naturalmente durante l'allattamento al seno, poiché molti composti possono passare nel latte materno e venire così indirettamente somministrati al neonato; è opportuno anche evitare di somministrare farmaci o fitoterapici ai bambini sotto i due anni di età, se non prescritti dal pediatra

Le erbe amiche
  • Fonte: iStock
Qui vanno inserite le thumb