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Stipsi in gravidanza

Le tisane a base di piante ricche di mucillagini come Malva, Altea, semi di Lino o di Psillio possono servire a lenire l'eventuale infiammazione delle mucose gastro-esofagee, e inoltre a fornire all'intestino buone quantità di acqua e mucillagini, utili per il suo buon funzionamento; si può evitare così la stipsi, un altro problema frequente durante la gravidanza.

A questo proposito bisogna rimarcare che l'uso di lassativi antrachinonici, dall'azione drastica come Senna, Frangula, Aloe con aloina (non il succo di Aloe vera privato della parte lassativa, l'aloina appunto), Cascara, Rabarbaro, Boldo, è assolutamente controindicato, per l'azione irritante sugli organi del bacino che potrebbe indurre contrazioni uterine; durante l'allattamento al seno le sostanze irritanti dei lassativi antrachinonici, passando nel latte, agirebbero da lassativi anche sul neonato, quindi sono assolutamente proibite.

Per evitare la stipsi, oltre alle suddette piante ricche di mucillagini, è bene utilizzare di frequente fermenti lattici, per mantenere in condizioni ottimali la flora batterica intestinale, determinante per una buona funzione fisiologica e per evitare gonfiori. Inoltre, si può ricorrere a un'integrazione di fibre vegetali prebiotiche come i fruttoligosaccaridi, che servono ad alimentare i batteri probiotici, stimolandone la riproduzione nell'intestino in modo ottimale. Ovviamente, sarà particolarmente curata l'alimentazione, che deve essere varia e completa, leggera e digeribile, ricca di frutta e verdura, con cibi integrali come i fiocchi di Avena, molto nutrienti e digeribili, che forniscono fibre delicate e non causano gonfiori, come talvolta accade con la crusca di grano e le fibre dei legumi

Stipsi in gravidanza
  • Fonte: iStock
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