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Emorroidi in gravidanza

Se si riesce ad evitare la stitichezza, è verosimile che si possano evitare anche le emorroidi, spiacevole inconveniente piuttosto frequente durante la gravidanza, specie negli ultimi mesi, quando l'ingombro del bambino ormai cresciuto comprime le grandi vene addominali, rendendo più difficoltoso il ritorno del sangue venoso.

Questo può causare edema agli arti inferiori, varici e, appunto, la comparsa di emorroidi, specie se a causa della stipsi l'evacuazione avviene con sforzo. Localmente si possono applicare pomate a base di Aloe, Elicriso, Iperico, Cipresso, olio di Jojoba, burro di Karitè, dall'azione lenitiva, lubrificante, protettiva e vasocostrittrice, per evitare irritazioni e congestioni della parte, in modo da contrastare dolore, prurito e bruciore. Le piante vasocostrittrici che solitamente si assumono per uso interno per contrastare le emorroidi e i disturbi circolatori, invece, non sono consigliabili in gravidanza, per il loro alto contenuto in flavonoidi, che ultimamente sono stati imputati di danneggiare il feto, senza peraltro che vi sia stata una vera sperimentazione, ma solo generici allarmismi.

Naturalmente, i flavonoidi che si assumono con gli alimenti, che sono diffusissimi in natura nei vegetali, non sono in discussione: bisogna astenersi solo dall'utilizzare integratori che li contengano concentrati, in attesa che si faccia maggiore chiarezza sull'argomento

Emorroidi in gravidanza
  • Fonte: iStock
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