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WonderLife: mamme da spiaggia

di Redazione PianetaMamma - 29.07.2010 Scrivici

Ci sono vari tipi di bambini da spiaggia, ma la razza “mamma”, messa tra onde e bagnasciuga, acquisisce una serie di infinite declinazioni. A quale di questa appartenete? E quale aggiungereste alla lista?

Bene, l’altra volta abbiamo parlato dei papà. Pensavate davvero di scamparla??? Sul mio blog avevo parlato dei nani da spiaggia, ma qualche giorno di mare è stato più che sufficiente per rendermi conto che anche la razza “mamma”, messa tra onde e bagnasciuga, acquisisce una serie di infinite declinazioni. A quale di questa appartenete? E quale aggiungereste alla lista?

La distratta
Avete presente il megafono che annuncia “il bambino Luigino attende la mamma presso i bagni Sirena”? Ecco, lei è la madre di Luigino. Non è che ami perdere il figlio con tale frequenza: nell’ipotesi più probabile ne ha almeno un altro. Mentre il secondo si lancia tra i flutti, si seppellisce di sabbia o tenta il suicidio dagli scogli, lei giocoforza perde di vista il primo. Che sparisce nel nulla. La distratta prima si arrabbia (“Luigino esci fuori o regalo i tuoi Gormiti agli zingari!”) poi entra nel panico contagiando la spiaggia (“Luigino è sparito! E’ stato rapito! E’ affogato! E’ già in Burundi per la tratta dei bianchi!”). Luigino in realtà è al bar in compagnia di una bira e un Calippo, e la guarda sogghignando

La tranquilla
A lei non importa molto se il figlio è al sole a mezzogiorno, se sta pescando ricci a mani nude o accarezzando meduse. Lei è tranquilla. “So’ bambini…” ripete, e questo giustifica tutta una serie di attività al limite dello sport estremo. Il pupo mette la crema da solo (due belle strisciate sulle guance stile All Blacks e via),  non indossa il costumino praticamente mai, fa il bagno con beneamata indifferenza delle canoniche due-ore-dopo-pranzo e della bandiera rossa, e intorno alle due del pomeriggio si prende da solo un asciugamano, si trascina sotto l’ombrellone e cade addormentato mentre lei è ancora sul lettino coperta di olio al cocco. Se provate a consigliarle di metterlo almeno 30 secondi all’ombra ribatte che loro sono di origine (siciliana/calabrese/africana) e il sole non ha mai fatto male a nessuno. Poi si alza ed è color aragosta bollita. Per salvare quel povero bambino potreste affidarlo alla mamma che segue….

alilandryL’ansiosa
“Amore, hai messo la crema? Eh ma era più di mezz’ora fa: rimettiamola! E quante ore sono passate dalla colazione? Due e mezzo? Facciamo tre e non se ne parla più. E il cappellino? Si, lo so che hai già la bandana però meglio stare tranquilli. No: la magliettina bianca non la togliere che poi ti bruci la schiena. Hai messo braccioli e ciambella? Fermo lì: le scarpine antitracina! Lo sai che una volta nell’86 un bambino è stato punto al piede! I bomboloni? Vuoi quella roba unta e bisunta, davvero? No che non li vuoi. Ecco qui: barretta ai cereali e frutta. Come sarebbe a dire ‘sa di cartone’? E’ piena di vitamine! Ok adesso vai a giocare. All’ombra! Attento alla sabbia, che fa venire la dermatite. No che non puoi prendere quel granchio morto.”
Ok, forse è vero che la virtù sta nel mezzo

La fashion
Arriva con trikini tempestato di perline, borsone firmato e occhialone strategico. Il pupo ha costumino all’ultimo grido e un ciuccio personalizzato con il suo nome in Swarowski. Stende il suo telo di Ralph Lauren sul lettino e quello del pupo, di Dior Baby, giusto accanto a lei. Il secchiello del pupo non è di Winnie the Pooh ma di Burberry, e nel biberon (avvolto da un portabiberon in neoprene appena brevettato dalla Nasa) non c’è succo di frutta ma una riedizione analcolica del Cosmopolitan, studiata apposta dal suo barista di fiducia, Johnny di Miami Beach. Il bimbo non costruisce castelli ma ville con dependance, e non va a prendere l’acqua al mare: ci manda il chihuahua nano di sua madre. Un giorno non molto lontano scoprirete che una coppia madre-figlio così può avere solo un papà sui generis: o fa il calciatore, o fa la star di Hollywood, o – ipotesi più accreditata – va in Colombia due o tre volte l’anno per controllare gli affari

La sportiva
Ore nove: lei e il pupo sono sul bagnasciuga a fare yoga.
Ore dieci: costruiscono un castello di sabbia alto cinque metri e largo otto, con cucina abitabile. Ore undici: si imbucano all’aquagym del vicino villaggio turistico. Ore dodici: corsetta sul bagnasciuga e snorkeling per osservare meglio i piedi dei bagnanti.
Ore tredici: beach tennis. Continueranno così per il resto della giornata. Probabilmente intorno alle diciannove li troverete entrambi, mamma e pupo, a prendere un aperitivo salutista e sculettare al ritmo di qualche hit di moda. Lui, quello basso col pannolino, balla Waka Waka di Shakira meglio di voi



1. puntata: Pronti, partenza oddio!

2. puntata: Parole, parole, parole.. le prime!

3. puntata: I posti dove non portare mai un bambino

4. puntata: Cara amica single, ti presento la vita da mamma

5. puntata: parliamo di papà

banner300x100_aWonderLand va in vacanza e con lei la sua fantastica rubrica! Appuntamento a settembre con altre puntate di Wonderlife!!

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Intervista a Chiara, meglio conosciuta come Wonderland, mamma blogger di "Ma che davvero?", mamma giovane, pungente e cool quanto basta, che ha individuato nell’ironia il modo per raccontare 'quello che le mamme non dicono'. E dopo il successo del blog è uscito il suo primo libro

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