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Tornare al lavoro dopo essere stata "mamma a tempo pieno"

di Redazione PianetaMamma - 11.02.2011 Scrivici

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E' una scelta davvero importante quella di ricominciare a lavorare dopo tanto tempo. Ma cosa è bene valutare prima di tornare alla carica?

Facciamo parte di quella categoria di donne che hanno deciso di

lasciare il lavoro dopo essere diventate mamme

. L'abbiamo fatto per scelta o perché non c'era nessuno a cui lasciare i bambini e il nostro stipendio se ne sarebbe andato tutto in baby sitter, o perché avevamo un lavoro precario che

non ci è stato rinnovat

o; o ancora perché, a dispetto di tutte le nostre decisioni già prese, non appena abbiamo stretto tra le braccia per la prima volta il nostro tesoro abbiamo capito che non eravamo disposte a perdere nemmeno un'ora, nemmeno un minuto di lui o di lei.

Ora il nostro bambino

ci sembra già grande

, sta per andare all'asilo o a scuola e trascorrerà quindi metà della sua giornata, o più, senza di noi. E nella nostra mente si fa strada un pensiero:

perché non tornare al lavoro

? All'inizio ci sembra un'idea addirittura bizzarra: siamo ormai così abituate a vedere noi stesse come mamme-casalinghe che quella della

lavoratrice fuori casa

ci sembra letteralmente un'altra dimensione. Una dimensione che, però, ci è appartenuta a lungo, magari per molti più anni rispetto a quella di mamma. E che, forse, un pochino ci manca.

Naturalmente si tratta di una

decisione importante

, che può anche venire dal caso, esempio da una concreta proposta lavorativa. Ecco quali sono

alcuni dei motivi per prenderla seriamente in considerazione.

Contribuire alle finanze

Certo, il nostro contributo alla famiglia, come mamme, è stato inestimabile. Ma la sola idea di contribuire anche economicamente ci riempie di orgoglio, come quando, dieci anni fa, abbiamo portato a casa la prima busta paga.

I bambini sono "grandi"

Il fatto che il nostro bambino sia "indipendente" è naturalmente una mera illusione: si tratta, appunto, di un bambino, l'essere dipendente per eccellenza. Ma tuttavia non è più con noi tutto il giorno, come prima. E forse è il caso di riempire quel vuoto con qualcosa di costruttivo, che può anche essere un nuovo lavoro

La professionalità

Prima di diventare mamme avevamo una professionalità (magari maturata in anni di studio o di "gavetta"), una competenza che faceva inevitabilmente parte della nostra identità, che ci appagava e ci rendeva orgogliose di noi stesse. E' bello ritrovarsi e riscoprirsi anche in questo senso.

Il telelavoro

Per qualcuna la soluzione ideale può essere il telelavoro, ma attenzione: a volte l'isolamento può pesare davvero tanto, soprattutto se eravamo abituate ad avere sempre a casa i bambini. Questa rimane comunque un'opzione interessante, da valutare se la nostra professione la rende praticabile.

Pendolarismo

Per qualcuno il tragitto da casa al lavoro è un vero e proprio momento di decompressione, un modo per mettere in ordine i pensieri e rilassarsi, magari ascoltando un cd o leggendo un libro o una rivista. A proposito, da quanto tempo non apriamo una rivista?

Affidabilità

I nostri bambini sono

affidati a persone di fiducia

, competenti, serie e coscienziose: questa sicurezza interiore è la condizione base per tornare al lavoro.

Vita sociale

Il lavoro è anche vita sociale: interagire con persone adulte, sia per questioni professionali sia per fare quattro chiacchiere, è una delle cose che generalmente mancano di più alla "mamma a tempo pieno".

Collaborazione col partner

Nella decisione di tornare al lavoro pesa anche molto la volontà del partner di collaborare, ad esempio in caso di malattia dei bambini o della nostra necessità di svolgere ore lavorative extra.



Lo stress

Naturalmente, avere anche la responsabilità di un lavoro sarà per noi un'ulteriore fonte di stress, ma forse la sapremo trasformare in una sfida coinvolgente e ricca di soddisfazioni.

La carriera

Può darsi che stare a casa per troppi anni e ricollocarsi troppo tardi nel mercato del lavoro possano penalizzare seriamente le nostre possibilità di carriera: ci conviene informarci in tal senso prima di fare le nostre valutazioni.

Laura Losito

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