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Ricominciare a lavorare dopo anni di maternità: le 3 fasi tipiche

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Quali sono le 3 fasi tipiche che attraversano le mamme nel tornare a lavoro dopo la maternità ? Una mamma ci racconta cosa succede dopo tanti anni di full immersion a casa con i bambini

Tornare a lavoro dopo la maternità

Ci sono mamme che rientrano al lavoro dopo il periodo di maternità. Mamme che non rientrano mai. E mamme che ritornano a lavorare dopo due, tre, cinque anni a casa: ecco quali sono le tipiche fasi che attraversano.

Dopo tanti anni di full immersion nella maternità, decidi di rimetterti a cercare lavoro: magari perché i bambini sono più grandi, o perché c’è bisogno di uno stipendio in più, o ancora perché il tuo lavoro ti piaceva e ti manca. Altre volte, invece, ti capita all’improvviso l’occasione di tornare a lavorare senza che tu l’avessi programmato, e senti che è il momento giusto di rimetterti in gioco. Tornerai a lavorare! Ecco quali sono le tipiche tre fasi che devi aspettarti.

Tornare al lavoro dopo essere stata "mamma a tempo pieno"
  • Euforia

Ti stai rimettendo in gioco come professionista dopo anni in cui sei stata “solo” una mamma. È il mestiere più difficile del mondo, dicono, eppure di fatto nella nostra società è ancora ingiustamente sottovalutato. Tanta fatica, orari folli e niente busta paga a fine mese: la prospettiva di iniziare a fare questo part-time è abbastanza allettante, soprattutto se stai riprendendo un lavoro che amavi. Al senso di aspettativa e l’eccitazione si accompagna inevitabilmente un po’ d’ansia, ma spesso ampiamente compensata dalla gioia di ributtarsi nella mischia e banalmente di… uscire di casa. Avere una vita al di fuori dei figli.

  • Angoscia

Ma trascorse le prime settimane in cui hai goduto in modo indicibile per piccole cose, come uscire al mattino truccata e ben vestita, trascorrere la giornata in compagnia di adulti e rientrare alla sera stanca per il lavoro ma fresca di energie come mamma, iniziano i primi problemi. La casa è un disastro. I bambini sembrano degli scappati di casa. Le persone a cui hai delegato la loro gestione quando non ci sei si guardano bene dal preparare i vestiti del giorno dopo, staccare gli adesivi dal mobile della sala o ripulire la vasca dai colori per il bagno. Di fatto, ti ritrovi a dover fare alle otto di sera quello che prima facevi alla mattina mentre erano a scuola. Sei esausta. Che la casa è un disastro l’ho già detto?

  • Equilibrio

La fase di angoscia può durare più o meno a lungo, ma a un certo punto raggiungi il tuo equilibrio. La casa forse non sarà più perfetta, i bambini non mangeranno torte appena sfornate per merenda e i playdate saranno limitati ai weekend. Ma non per questo saranno meno felici. Imparerai che i pigiami e le t-shirt si possono anche non stirare, l'aspirapolvere si può passare una volta in meno e che seguire i bambini un po' meno di prima non significa necessariamente seguirli peggio di quando, quando in fin dei conti, loro erano il tuo lavoro. Ora sono il tuo tempo libero. Non è forse meglio?

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