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L'associazione Evita Peron chiede uno stipendio per le mamme casalinghe

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Essere madre è un mestiere, spesso non riconosciuto e giudicato. L'associazione Evita Peron ha lanciato una raccolta firme per richiedere allo Stato uno stipendio per mamme casalinghe

Stipendio per mamme casalinghe

Essere una mamma casalinga è un mestiere, spesso non riconosciuto e giudicato. Chiunque si sente in diritto di criticare o dire la sua quando ha di fronte una donna che per scelta o per necessità si dedica alla famiglia e alla casa. In molti pensano che si tratti semplicemente di stare con i bambini, pulire casa e preparare qualcosa da mangiare.

Quindi nell'immaginario di alcuni uomini, ma anche donne, una mamma casalinga è fortunata perché ha molto tempo libero a sua disposizione e non deve lavorare. Ma in realtà essere madre e fare la casalinga vuol dire cucinare, fare le pulizie, occuparsi dei bambini tutto il giorno quando non vanno a scuola, gestire i tempi, organizzare la giornata, prendersi cura dell'educazione dei figli, trovare il tempo per fare anche la donna, l'amica e la compagna. Tutto questo...gratis e spesso senza limiti di orari.

800 euro al mese alle mamme che restano a casa con i figli

Evita Peron, associazione di Varese, ha lanciato una campagna di raccolta firme in Italia per chiedere che il lavoro di mamma venga retribuito. Secondo Evita Peron ogni mamma dovrebbe ricevere un'indennità di maternità di 500 euro al momento delle nozze se decide di non lavorare fuori dalle mura domestiche. L'associazione richiede inoltre 300 euro al mese per ogni figlio fino al compimento del 18esimo anno di età.

La presidente dell'Associazione, Desidera Raggi, sottolinea che le donne non dovrebbero essere costrette ad abbandonare la famiglia alla ricerca di un lavoro per far fronte alle difficoltà economiche.

La madre di famiglia, lo sosteniamo da sempre, è l’unico lavoratore senza retribuzione né garanzie previdenziali, né un limite di ore lavorative In quest'ottica dovrebbero essere retribuite anche le casalinghe senza prole.

Difendere il diritto alla maternità ovvero sostenere economicamente la donna che liberamente decida di non “vivere” per strada lavorando fuori casa e sacrificando la vita familiare, ma che voglia essere solo moglie e madre, deve diventare priorità assoluta per la nostra società”

A chi spetterebbe la retribuzione delle mamme casalinghe? Lo stato dovrebbe farsi carico di sostenere la figura della donna, che oltre ad essere moglie può essere anche madre, ed è il pilastro della società. Si tratta di un progetto di legge di iniziativa popolare che l'Associazione conta di far giungere al Parlamento. Un tema che interessa moltissime donne, ma non solo. Tuttavia come sottolinea la presidente di Evita Peron, le scelte e l'attenzione dello Stato e della politica sono rivolte verso altri argomenti e spesso il ruolo della donna, della mamma e della moglie non è preso in considerazione. Al momento hanno aderito alla petizione circa 1000 persone,

Chi è interessato, può firmare qui Associazione Evita Peron

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