Home Donna e Mamma

Il percorso ad ostacoli delle mamme per superare la prova costume

di Laura Losito - 16.05.2017 Scrivici

il-percorso-ad-ostacoli-delle-mamme-per-superare-la-prova-costume
Superare la prova costume per una mamma rappresenta spesso un vero e proprio percorso ad ostacoli, ricco di tentazioni che la distolgono dal suo obiettivo

Prova costume: il percorso ad ostacoli delle mamme

Sebbene abbiamo generalmente altro per la testa, quando la prova costume incombe su di noi lo sentiamo eccome. Vorremmo dire a noi stesse che non ce ne importa nulla, che la vera bellezza viene da dentro, ma l’idea di scoprire il nostro corpo ci spinge comunque a cercare di rimetterci in forma in vista dell’estate. Fare attività fisica e mangiare sano, peraltro, sono ottime abitudini sotto tutti i punti di vista. Quindi perché non “usare” la prova costume come ulteriore motivazione a migliorarci anche in questo senso? Tutto giusto, peccato che questa missione si riveli, per le mamme, un vero e proprio percorso ad ostacoli, ricco di tentazioni che ci distolgono dal nostro obiettivo. Ecco le più tipiche.

La colazione, ovvero il pasto più importante della giornata 

La prima regola del mangiare bene è una colazione sana e nutriente, come ci insegnavano già le nostre mamme. Purtroppo, c’è da scegliere tra sedersi a tavola a spalmare miele su fette biscottate integrali, o lavare e sbucciare frutta di stagione, e dare a noi stesse un aspetto decente mentre i nostri familiari mangiano. La terza alternativa è svegliarsi mezz’ora prima. Insomma, la scelta è tra sonno in più e brioches confezionata, o colazione sana e occhiaie perenni.

Si fa presto a dire dieta

Quando ancora non eravamo mamme, ci lamentavamo della dieta che prevedeva di ridurre i carboidrati ed eliminare gioie della vita come fritti e nutella. Oggi però, dieta significa anche, spesso, cucinare l’ennesima cena in più, con il necessario contorno di pentole e padelle da lavare. Certo, ci saranno anche i bambini che accettano di mangiare pesce al vapore e legumi (dicono che è perché li si abitua così fin da piccoli), ma molto più facilmente si tratta di fattore C. Anche qui, il sacrificio non si limita a mangiare pollo lesso e pane integrale mentre gli altri membri della famiglia si sfondano di carbonara. Si tratta pure di dover spignattare e pulire per il doppio del tempo. Tempo sottratto al divano. Insomma, ci vuole una volontà di ferro.

Gli avanzi ipercalorici 

Un’altra tremenda tentazione che coglie le mamme alle prese con la prova costume sono gli avanzi. Chi non ha ancora avuto bambini, e schifa gli avanzi altrui in quanto freddi e spesso sbavati, non ha ben chiaro che le mamme sono ormai abituate a nutrirsi quasi esclusivamente di scarti dallo svezzamento in poi. E ora, dopo una cena a base di cibo sano, quell’avanzo di carbonara attaccata al fondo della pentola è più invitante di una Saint Honorè. A scaldarla domani, non sarà più così buona, e lo sappiamo bene. Rimuoverla dalla pentola, trasferirla in un Tupperware e riporla in frigo è una gesto eroico che solo la mamma più severamente determinata potrà compiere.

La merenda al parco

Anche un innocente pomeriggio al parco costruisce fonte di stress per la mamma alle prese con la prova costume. La poverina, infatti, arrivati al momento della merenda, compra per i bambini i cornetti al cioccolato e per sé stessa uno yogurt, oppure si è addirittura portata da casa un contenitore di frutta già lavata. Ma quando i bambini vedono la frutta, che a casa schifano come se gli si offrissero scarafaggi vivi, ci si avventano: “Che bello! Le fragole!” e piazzano in mano alla mamma i due cornetti al cioccolato, per poi fuggire via con il maltolto. La nostra eroina si ritrova quindi sola su una panchina, deprivata dello spuntino sano, con una fame da lupo e due cornetti al cioccolato in mano. Praticamente un rito di iniziazione.

Compleanni e playdate

La primavera è il tipico periodo dei compleanni, mentre le giornate di pioggia sono l’ideale per organizzare playdate con gli amichetti. Ora, prendete una povera mamma reduce da una settimana di lavoro, o da un sabato trascorso a stirare o sgomitare per la spesa in un affollatissimo centro commerciale. Si reca, già stanchissima, nel luogo dove ha sede il compleanno o il playdate. Sopporta e gestisce stoicamente la fase preliminare, in cui i bambini fanno i timidi, si attaccano alle sue gonne e non le permettono manco di togliersi la giacca. Finalmente, i bambini si buttano nella mischia, giocano beati e la povera mamma finalmente può afflosciarsi sul divano con le sue "simili" che le offrono prosecco e patatine. E lei, che è affamata e stressata, non riesce proprio a resistere a quell'aperitivo invitante che la farà rilassare.

La corsetta serale

Ma rimettersi in forma per la prova costume non è solo questione di dieta, giusto? Pensa la mamma che la sera prima ha esagerato col prosecco e arrivata a casa ha spazzolato gli avanzi della cena di due giorni prima. Così, per non spendere soldi in palestra e per avere orari più flessibili, decide di andare a correre la sera nel parco vicino a casa. Così, uscita dal lavoro, corre a prendere i bambini, poi corre a portarli a nuoto, corre a casa, corre a preparare la cena, a sistemare, stendere le cose della piscina, e infine quando arriva il coniuge corre a prepararsi. Arriva al parco e pensa: ricominciare a correre? Anche no. E, con una fame da lupo, cammina lentamente verso la pizzeria per prendersi un trancio di pizza invitante.

L’abbonamento in extremis

Fallito il piano di corsetta serale, alla mamma che cerca disperatamente di tenersi in forma non restano che gli estremi rimedi. Così rompe il salvadanaio e sottoscrive un abbonamento in palestra o in piscina, pensando che i soldi spesi siano un valido incentivo per frequentare un ambiente che le è estraneo ormai da anni. Arrivata la fatidica sera, la mamma si sente pronta e determinata. Prepara la cena per tutti, apparecchia la tavola, predispone i pigiami. Poi prepara gli zaini per il giorno dopo, i vestiti, mette la sveglia e scrive una check list delle attività necessarie per la messa a letto, come il lavaggio dei denti & Co. Quando il coniuge rientra e lei salta in macchina, è esausta. La seconda sera, apparecchia la tavola e scalda gli avanzi della sera prima, tanto i pigiami possono pure trovarli da soli, no? La terza sera prepara la cena e fugge prima che qualcuno si chieda perché la tavola non è apparecchiata. La quarta sera dice “io esco”, e esce. Non si è mai vista una famigliola morire di fame in presenza di un frigorifero pieno, no? E fu così che il primo passo per la liberazione della mamma, passò attraverso ad un abbonamento per un corso serale di zumba :-)

gpt inread-altre-0

articoli correlati