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Perché gli adulti dovrebbero imparare dalla ribellione dei bambini

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Perché gli adulti dovrebbero prendere esempio dai bambini quando si ribellano per contrastare ciò che li devia dai loro obiettivi? La psicologa ci spiega perché la ribellione è importante per cambiare rotta e allontanarsi da ciò che fa stare male

Perché imitare i bambini nel loro senso di ribellione

I bambini sono dei veri e propri maestri di vita. Spesso ricerchiamo risposte alle nostre domande in luoghi lontanissimi o in guide spirituali, dimenticandoci che il più delle volte la comprensione la possiamo trovare semplicemente osservando con attenzione un bambino.

Come si può imparare da un bambino?

Ciò che più ci disturba nel comportamento di un bambino è ciò che in realtà ci serve per migliorarci e farci evolvere nel nostro cammino di vita. I suoi pianti, le sue opposizioni, le sue richieste di rassicurazione... sono tutte lezioni di vita che l'adulto è chiamato ad assimilare. Non sono atteggiamenti di lamento fine a se stessi bensì racchiudono nel loro profondo dei grandi significati. Sta a noi decifrare il messaggio nascosto.

La ribellione del bambino, per esempio, i suoi no, i suoi comportamenti di opposizione rivelano l'attitudine infantile a contrastare ciò che lo devia dai suoi obiettivi. Con tutta la sua forza fisica e mentale si oppone a questo disturbo. L'adulto di fronte a ciò rimane spiazzato perché non abituato (almeno non più) a vivere una così grande ribellione. Così i pianti, le urla e il corpo che si dimena per protesta, atteggiamenti tipici del bambino quando si arrabbia, creano nell'adulto agitazione, nervosismo, rabbia e stanchezza. Se invece riuscissimo a considerare questi modi d'essere per quello che sono, cioè soluzioni primitive del bambino dinnanzi a ciò che per lui è considerato come un ostacolo, potremo attivare in modo sano e costruttivo la nostra modalità educativa genitoriale: accogliere cioè questa rabbia, contenerla e restituirla al bambino in modo adulto mediante verbalizzazioni, abbracci, sguardi d'intesa, abbracci di comprensione.

Perché il bambino dice sempre no

E dopo aver svolto il nostro ruolo educativo adulto è fondamentale fermarci a riflettere sul perché la ribellione del bambino ci tocca così tanto da farci perdere la pazienza e spesso da farci agire in modo non adulto nei confronti dei bambini, talvolta tramite costrizioni fisiche, urla e tutto ciò che ci viene in mente in quel momento per far cessare la rabbia infantile. Probabilmente quella rabbia agita dal bambino che ci fa stare così male è anche la nostra rabbia, quella che non riusciamo più ad esprimere o quella che esprimiamo sempre e solo ancora in modo infantile. Non abbiamo compiuto lo scatto evolutivo che ci ha permesso di vivere la rabbia, di comprenderla e di agire di conseguenza mutando noi stessi o gli eventi esterni a noi per ritornare ad uno stato di quiete.

La nostra rabbia implode, la ribellione che una volta da piccoli ci apparteneva ora giace assopita e ben nascosta dentro di noi. Giorno dopo giorno ci accontentiamo degli eventi, delle persone, di noi stessi, ci facciamo piacere situazioni che non ci portano gioia, ci costringiamo a mandare giù e a non fare nulla per cambiare. E pian piano questa rassegnazione fa nascere tristezza, mancanza di entusiasmo, fatica esistenziale, malattia.

Di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente; si limitano a piangere sulla propria situazione; ma quando si arrabbiano allora si danno da fare per cambiare le cose. (Malcolm X)

Cosa si può imparare da un bambino?

Il bambino non conosce la rassegnazione: se non vuole fare una cosa si ribella con tutto se stesso. È una forza che sale con prepotenza dentro di lui ed esplode in vari modi a seconda del suo carattere. L'adulto dovrà aiutarlo a incanalare questa rabbia in modo costruttivo ma non dovrà aiutarlo a negarla, a eliminarla o a considerarla negativa. E lo potrà fare solo se anche l'adulto stesso avrà già elaborato questo importante concetto.

Nella vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi. (Rita Levi-Montalcini)

Se vi trovate a vivere un'esistenza che non è quella che desiderate, se state male fisicamente o mentalmente, se intorno a voi ci sono solo persone che vi trascinano nel loro baratro e non vi danno gioia, se il vostro percorso di vita ha deviato troppo dai vostri sogni attuali... è ora di ribellarsi, di prendere in mano il timone della vostra nave e di cambiare rotta. Potete farlo in modo drastico oppure mediante semplici esercizi quotidiani:

  • iniziate a dire dei no, sintonizzatevi con le vostre passioni ed ascoltatele per comprendere cosa vi fa stare bene e cosa invece proprio vi crea disagio, dite dei sì che vi stupiscono perché proprio non è da voi, rischiate, divertitevi, bruciate il vecchio e fate entrare il nuovo.
  • È utile tenere un diario e di sera scrivere tutti gli avvenimenti della giornata che vi hanno portato ad essere nervosi, tristi, arrabbiati. Il primo passo per riconquistarvi il diritto a ribellarvi é riconoscere ciò che vi fa stare male.
  • Il secondo passo è mettervi in moto per cambiare questa situazione malsana per voi. Fatti questi due processi la vostra ribellione vi porterà ad uno stato di gioia pura, di quiete, di comprensione e di forza interiore.
  • Spendete questo tempo per fermarvi a riflettere sulle vostre giornate, spesso è lì la chiave di tutto, è nei piccoli cambiamenti, nel mutare le piccole abitudini che tutto muta poiché la vostra mente diviene più elastica e più ricettiva ed il cambiamento non fa più paura ma viene visto come un passaggio fondamentale per arricchirsi e per rigenerarsi.

Il comico e scrittore Alessandro Bergonzoni asserisce che “bisogna ribellarsi. Nel senso di tornare al bello delle cose”. Ribellarsi quindi non è un qualcosa di negativo, come siamo abituati a pensare, ma è la via maestra per aprire il mondo (il proprio mondo) alla beltà e al significato più vero! Osservate come riescono a fare tutto ciò in modo naturale ed istintivo i vostri bambini e per una volta provate voi ad imitarli! Se solo riuscissimo ad avere da adulti un millesimo della forza di ribellione del bambino verso cose, persone e condizioni questo mondo avrebbe un'energia tale da far avverare qualsiasi desiderio. Riprendiamoci questa sana ribellione, mettiamola in atto in modo costruttivo, curiamoci di noi stessi e pretendiamo ciò che vogliamo! Voltate le spalle a ciò che non vi serve per evolvere e scegliete un cammino di libertà e pura gioia!!!

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