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Pavimento pelvico: come funziona e come allenarlo durante e dopo la gravidanza

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L'ostetrica ci spiega come funziona il pavimento pelvico di una donna. Quali sono i problemi che possono interessare questa zona e come intervenire per allenare e restituir il tono al pavimento pelvico

Pavimento Pelvico

Un tema particolarmente importante su cui sta crescendo nel tempo l’attenzione degli operatori e delle donne è il pavimento pelvico. Nome molto complesso per indicare qualcosa di molto importante non soltanto in gravidanza ma anche per la salute e il benessere generale della donna in tutte le fasi della sua vita.

Il perineo

Pavimento pelvico cos’è

La definizione generica di pavimento pelvico sta ad indicare l’insieme di strutture che fanno, per l’appunto, da pavimento all’intero tronco. In sostanza consiste in un insieme di strutture ossee, legamentose e muscolari che chiudono nel lato inferiore il tronco di una persona, facendo da sostegno e supporto contro gravità a tutti gli organi interni e le strutture di una persona. C’è una bella immagine che viene molto utilizzata per spiegare come funziona il pavimento pelvico e che voglio provare a spiegarvi. Dovete immaginare una nave molto grossa, ormeggiata in porto, con le funi che la tengono ancorata alla banchina e l’acqua sottostante che le impedisce di affondare. Ecco la nave possiamo identificarla con gli organi interni, le strutture di sostegno (i legamenti degli organi) sono le funi e l’acqua è proprio il nostro pavimento pelvico.

Pavimento pelvico femminile

Anche gli uomini hanno un pavimento pelvico con la stessa funzione di quello femminile ma il nostro ha delle caratteristiche diverse che se vogliamo lo rendono un po'più debole: ovvero i tre orifizi che caratterizzano l’anatomia femminile, uno dei quali è il canale vaginale. Dico che l’anatomia rende più debole il nostro pavimento pelvico rispetto a quello degli uomini perché dovete immaginare come se in un piano di legno molto forte che deve sostenere un grosso peso faceste tre buchi. È interrompere l’omogeneità di una struttra e quindi farle perdere un pochino di forza. Meato uretrale, canale vaginale e orifizio anale interrompono la continuità delle strutture di sostegno e dei muscoli, rendendo quindi più fragile il pavimento pelvico. Per questo motivo per garantire la stabilità di tutto ciò che sta sopra il pavimento pelvico è importante curarne la salute.

Pavimento pelvico in gravidanza

Quando una donna è incinta la condizione del pavimento pelvico si modifica molto, non solo a termine di gravidanza come sarebbe piuttosto facile intuire. In realtà l’intera qualità dei tessuti cambia durante la gravidanza sotto la spinta degli ormoni. I tessuti muscolari e legamentosi di tutto il corpo diventano più “morbidi” e tendono a rilassarsi per lasciare spazio a chi sta piano piano crescendo nella pancia della mamma e questo accade anche al pavimento pelvico che tende a perdere di elasticità e forza. Mano a mano che la gravidanza procede questa perdita di elasticità viene peggiorata dal fatto che il peso del bambino, il liquido amniotico e la placenta esercitano un’ulteriore pressione su di esso che si trova a dover supportare un peso più elevato rispetto a quello a cui è “abituato” fuori dalla gravidanza. Con questa spiegazione dovrebbe essere ben chiaro come sia facile che scaturiscano proprio in gravidanza alcune problematiche del pavimento pelvico.

Problemi al pavimento pelvico

Proviamo a capire quali sono i principali problemi al pavimento pelvico che una donna in gravidanza e immediatamente dopo il parto può dover affrontare. Quante volte vi è capitato o avete sentito raccontare che durante la gravidanza e dopo il parto si abbiano delle piccole perdite di urina? Quante volte avete sentito dire che è “normale” che accada? Queste piccole perdite urinarie specialmente quando tossite o starnutite, quando fate sforzi improvvisi sono una delle due problematiche caratteristiche del pavimento pelvico di una donna in gravidanza. Sono principalmente dovute a tutto il ragionamento sulla morbidezza dei tessuti che, se messi improvvisamente sotto sforzo, possono non essere sufficientemente elastici da rispondere velocemente. In questo caso stiamo parlando dei muscoli che chiudono l’uretra, impedendo perdite di urine.

È quindi una cosa normale e dobbiamo rassegnarci al fatto che sia così? Direi di no, ci sono esercizi che si possono fare per migliorare la situazione e cercare di mantenere un tono muscolare dello sfintere uretrale che consenta di controllare il fenomeno. Dopo il parto può accadere più o meno la stessa cosa ma dovuta ad una causa diversa. Ovvero il fatto che quegli stessi tessuti (che dovete immaginare come molto piccoli e molto sottili) sono stati stirati e in qualche modo traumatizzati dal parto spontaneo. Sono quindi muscoli che devono essere nuovamente tonificati dopo il parto attraverso esercizi specifici diversi da quelli della gravidanza.

Prolasso del pavimento pelvico

L’altra comune problematica femminile è il prolasso degli organi pelvici. Per capire cos’è il prolasso dovete tornare all’immagine della nave ormeggiata in porto. Ricordate che la nave sono gli organi pelvici quindi utero, vescica, retto. Gli ormeggi sono i legamenti e l’acqua sottostante sono i muscoli del pavimento pelvico. Il prolasso accade quando gli ormeggi cedono o si spezzano e l’acqua non è sufficientemente elevata (quindi forte) per sostenere la nave, che scende verso il basso. Ecco il prolasso è la discesa degli organi pelvici ad un piano di verso da quello dove normalmente dovrebbero essere.

Possiamo distinguere diverse tipologie di prolassi, proverò a semplificare dicendo che possono interessare non solo l’utero ma anche la vescica e il retto e che possono avere diversi gradi a seconda della discesa dell’organo interessato.

Qual è la principale causa di prolasso in una donna? I parti spontanei. Il parto, per via delle modificazioni ai tessuti della gravidanza e al momento della nascita del neonato, della tipologia di spinte del periodo espulsivo e del conseguente stiramento e traumatismo dei tessuti espone la donna ad una maggiore probabilità di prolassi se non vengono eseguiti esercizi riabilitativi efficaci nel dopo parto.

Da quello che sembra il parto spontaneo può causare molti danni al pavimento pelvico femminile e ci si pone il problema che forse il cesareo non lo faccia. Effettivamente è vero che il parto spontaneo è più traumatico per il pavimento pelvico ma non ci sono evidenze scientifiche che ci dicano che il taglio cesareo sia in realtà preventivo di queste problematiche. Quindi, salvo indicazioni specifiche al taglio cesareo, il parto spontaneo resta la scelta d’elezione.

Esercizi per il pavimento pelvico

Abbiamo parlato fino ad ora delle problematiche del pavimento pelvico ma come vi dicevo esistono degli ottimi esercizi di preparazione al parto, che vogliono essere in qualche modo preventivi delle problematiche al pavimento pelvico. Così come ci sono degli esercizi da fare immediatamente dopo il parto.

  • So che molte volte viene raccomandato il cosiddetto “pipì stop” ovvero mentre si urina provare a fermare il getto più volte. Non posso dire che sia sbagliato, ma va effettuato con molta attenzione e non frequentemente perché la vescica ha un controllo neurologico molto particolare e potrebbe “imparare” ad invertire il comando quindi quando voi dovreste svuotare la vescica non riuscite, mentre si lascia andare quando in realtà vorreste trattenere la pipì.
  • Alla base dei principali esercizi per il pavimento pelvico vi è la consapevolezza di che cos’è e di come si muove, quindi è molto spesso indicato l’automassaggio sia come metodo elasticizzante sia come mezzo di conoscenza del pavimento pelvico e delle sue strutture. Si tratta di un massaggio esterno ed interno che viene insegnato alle mamme in gravidanza come preparazione dei tessuti al parto. Esercizi per il parto molto importanti sono gli esercizi sì di contrazione e rilassamento del pavimento pelvico ma essi sono utili se associati alla respirazione corretta. Inoltre sapere come si muove la muscolatura ed allenarsi alla consapevolezza aiuta durante il periodo espulsivo del parto a capire come rilassare le strutture per ridurre i traumatismi che comporta il passaggio del bambino.

Riabilitazione del pavimento pelvico

Con il termine riabilitazione del pavimento pelvico intendiamo tutte quelle modalità di trattamento effettuate per risolvere piccole e grandi problematiche di quelle strutture. Io tendo ad usare un vocabolo che è quasi un sinonimo di riabilitazione ovvero “rieducazione” perché lavorando con le donne in gravidanza e dopo il parto abbiamo a che fare con donne che non hanno subito grossi danni, ma sono in una situazione di fisiologica debolezza del pavimento pelvico.

Dopo il parto quindi è importante ripartire appena una mamma se la sente, con la rieducazione del pavimento pelvico.

  • Come prima cosa sempre la presa di coscienza e l’acquisizione della sensibilità della zona con esercizi molto semplici di visualizzazione e percezione del pevimento pelvico.
  • Via via che la mamma riacquista padronanza di quell’area si possono poi effettuare esercizi di tonificazione, che sono a lungo andare preventivi rispetto alle incontinenze e ai prolassi.
  • Se una mamma dovesse manifestare particolari problematiche è possibile associare a questi esercizi anche metodologie strumentali più complesse come l’elettrostimolazione e il biofeedback, passando in questo caso ad una vera e propria riabilitazione funzionale del pavimento pelvico.

Come avrete intuito il pavimento pelvico è una struttura molto complessa e molto importante, saperla conoscere ed usare è fondamentale sia durante la gravidanza che dopo il parto. Se non siete abituate o se non la conoscete rivolgetevi ad un professionista (ostetrica, ginecologo o fisioterapista) che sia specializzato in questo e fatevi guidare nel percorso nascita. Curare il proprio pavimento pelvico è garanzia di benessere anche per il futuro.

Esercizi con i coni vaginali per il pavimento pelvico

I coni sono dei dispositivi da utilizzare per restituire il tono al pavimento pelvico. In questo video Monica di MammaFit ci suggerisce come allenare il pavimento pelvico con i coni vaginali

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