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La carica delle mamme in telelavoro

di Redazione PianetaMamma - 25.10.2013 Scrivici

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Giovane super-tecnologica, flessibile nel lavoro e nella vita: è l'identikit della nuova massaia 2.0

Un'indagine condotta dall'Università di Firenze squarcia il velo sulle nuove tendenze delle giovani donne in materia di maternità, lavoro, organizzazione e ambizione.

Lo studio mostra che 4 giovani donne su 10 scelgono di vivere pienamente la vita domestica e familiare, contrapponendosi in modo netto alle loro madri.


Figli, casa, lavoro: non ce la faccio più


Sono nate tra il 1985 e il 1994, sono super esperte di nuove tecnologie e social network, si creano un angolo studio in casa e gestiscono il loro lavoro da casa, in regime di telelavoro.

Tagliano costi di benzina e trasferimenti, risparmiano temo (fino a due ore al giorno per andare e tornare dall'ufficio), possono organizzare i propri orari come preferiscono e hanno tempo e modo di vivere pienamente la famiglia e i figli.

A guidare la ricerca sono state Franca Alacevich e Annalisa Tonarelli che spiegano che se la maggior parte delle donne continua a lavorare fuori casa, resta il fatto che le nuove generazioni si approcciano all'idea del telelavoro in modo del tutto innovativo: "la casa non è recepita come un luogo di isolamento ma di condivisione e socialità, un’occasione di apprendimento e di valorizzazione delle proprie capacità, anche attraverso il telelavoro", dichiarano al Corriere  le autrici dell'indagine.


Mamma casalinga: disperata o felice?


E se dall'indagine emerge che resistono le grateful housewives, donne tra i 45 e i 50 anni - che fanno le casalinghe perchè hanno una visione tradizionale della famiglia e sono soddisfatte della loro decisione - ,  le tailored housewives, costrette nel loro ruolo di casalinghe e si sono adattate a duna situazione che non sono riuscite a cambiare, e le forced housewives  - che hanno perso il lavoro o non sono riuscite ad inserirsi nel mondo del lavoro e svolgono un ruolo nel quale non si identificano - emerge anche con crescente sorpresa che le giovani donne non disegnano di essere temporary housewives, massaie che hanno riscoperto la gratificazione del poter gestire la vita domestica con quella professionale, magari perchè vivono un momento di incertezza professionale o sono in attesa di una proposta lavorativa soddisfacente. E magari dopo un po' scoprono di non voler lavorare in altro modo che in telelavoro.

In Italia sono ancora poche le aziende che offrono la possibilità di lavorare in

telelavoro

, eppure è indubbio che questa rappresenti una soluzione che accontenterebbe molte donne (ma anche uomini) che vivono sul filo di un precario equilibrio tra realizzazione familiare e professionale. Una soluzione che andrebbe incontro non solo all'esigenza di

conciliazione

dei tempi e di flessibilità, ma che sembra essere ormai urgente visto che la rivoluzione sociale è già in atto nelle nuove generazioni.

D'altronde numerosi studiosi sono concordi nel ritenere che i tempi siano talmente cambiati che se prima era necessario andare sul posto di lavoro (vedi la fabbrica) per svolgere i propri compiti, oggi gran parte delle professioni possono essere svolte in telelavoro, grazie all'uso delle

nuove tecnologie

, delle chat, dei social network.

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