Home Donna e Mamma

Il Natale dei bambini VS il Natale degli adulti

di Laura Losito - 15.12.2016 Scrivici

il-natale-dei-bambini-vs-il-natale-degli-adulti
Fonte: iStock
Come cambia il Natale quando diventi adulta e mamma? Ecco un raffronto semiserio su come vivevamo le feste quando eravamo bambine e come le viviamo ora

Natale dei bambini e Natale degli adulti

Il Natale conserva la sua magia anche quando siamo adulte, e ancor più quando diventiamo mamme. Riscoprirlo con gli occhi dei nostri figli ci fa tornare indietro nel tempo e rendere conto che le cose sono PARECCHIO cambiate! Ecco il nostro raffronto semiserio su come vivevamo e viviamo ora i vari aspetti del Natale.

  • Quando sei bambina: la tua paura più grande è che Babbo Natale abbia scoperto le tue più gravi nefandezze. Ad esempio che ieri sei stata tu a girare per tutta la casa con le scarpe infangate per poi incolpare il tuo fratellino di due anni. E che hai aperto, spesso e volentieri, la casella di domani del calendario dell’Avvento, salvo poi richiuderla accuratamente perché non se ne accorgesse nessuno.

Quando sei adulta: la tua paura più grande è, per prima cosa, che il Natale dei tuoi bambini non sia perfetto, motivo per cui inizi a prenderlo come un secondo lavoro dal 30 novembre in poi: pranzi, cene, allestimenti, regali, ospiti, tutto deve essere favoloso. Di conseguenza, la tua seconda paura vedere l’estratto conto della carta di credito - come hai potuto anche quest’anno spendere così tanto? - costatando tristemente che, nonostante da mesi risparmi persino sugli assorbenti, il regalo per te è un frullatore a immersione.

  • Quando sei bambina: la foto di Natale è quella dove mettersi in posa con l’abito comprato per l’occasione e che ti fa sentire una principessa, sorridere con le guance rosse per l’eccitazione e aspettare che l'immagine venga stampata e incorniciata per trovare posto nel salotto dei nonni di qui all’eternità.

Quando sei adulta: la foto di Natale è quella che ti fa rendere conto che hai il naso lucido, il rossetto sbavato e il mascara che cola. E che non sarebbe stata una cattiva idea andare dal parrucchiere a coprire la ricrescita. E che quel vestito ti segna in tutti i punti sbagliati. 

  • Quando sei bambina: i maglioni natalizi con le renne sono atroci 

Quando sei adulta: i maglioni natalizi con le renne sono simpatici, tengono caldo e fanno molto fashion blogger.

  • Quando sei bambina: sei disposta a fare una fila di un’ora pur di sederti sulle ginocchia del Babbo Natale del centro commerciale e scattare una foto.

Quando sei adulta: ti tocca fare una fila di un’ora pur di cambiare il dannato maglione preso della taglia sbagliata o il profumo che su di te fa l’effetto cadavere in decomposizione.

  • Quando sei bambina: il giorno di Natale inizia alle cinque del mattino, quando ti alzi all’apice delle energie e dell’eccitazione e, prima di avventarti sui regali di Natale, fai un salto (letteralmente) nel letto dei tuoi genitori e li svegli urlando e, se serve, percuotendoli con i cuscini.

Quando sei adulta: il giorno di Natale inizia dopo il secondo caffè. Prima si tratta di coma vigile, avendo alle spalle quattro ore di sonno.

  • Quando sei bambina: i regali di Natale sono sempre una sorpresa avvolta nel mistero e nella magia; poco importa se li avevi scritti nella letterina, è comunque stupefacente che ora si siano materializzati sotto il tuo albero di Natale, in pacchetti colorati e luccicanti.

Quando sei adulta: “Sono in libreria, preferisci l’ultimo di Jojo Moyes o il dvd di Una Mamma per amica?”

  • Quando sei bambina: i regali che odi di più sono capi di vestiario non da principessa e giochi di personaggi che detesti.

Quando sei adulta: i regali che più odi sono gli elettrodomestici. E ciò che odi ancora di più sono gli elettrodomestici che già possiedi.

  • Quando sei bambina: il pranzo di Natale è un noioso e interminabile intermezzo che t’impedisce di chiuderti nella tua stanza con i regali appena ricevuti.

Quando sei adulta: il pranzo di Natale è un noioso e interminabile intermezzo che assesta un colpo mortale alla tua lotta contro la cellulite.

  • Quando sei bambina: le decorazioni di Natale e l’albero vanno allestiti il primo dicembre e dopo l'Epifania "sono così belle, perché toglierle?"

Quando sei adulta: ti senti un mostro perché anche quest’anno non sei riuscita a fare l’albero il primo dicembre e perché in confronto a quelli che le tue ex compagne di classe postano su Facebook il tuo ti sembra dozzinale e chiassoso. Dopo l’Epifania smonti tutto perché inizia a farti tristezza.

  • Quando sei bambina: una delle cose più belle del Natale è avere tutti i nonni e gli zii riuniti intorno allo stesso tavolo.

Quando sei adulta: passi le nottate a calcolare la disposizione dei segnaposti per tenere il più lontano possibile tutti quelli che si odiano.

  • Quando sei bambina: adori il cd con le canzoni di Natale e ti esibisci cantando quelle che non sai a memoria, storpiando le parole in inglese ma credendoci tantissimo.

Quando sei adulta: possibile che in 40 anni nessuno abbia mai pensato a creare una nuova compilation di Natale?

  • Quando sei bambina: la mamma ti dà il soldi per comprare il regalo per il papà.

Quando sei adulta: devi pagare il regalo per tuo padre, tua madre, fratelli, cognati, zii, nonni, suoceri, bambini e amici dei bambini. Inizi a risparmiare il primo novembre tenendo d’occhio gli sconti su Amazon e quando stai per sforare il budget che ammonta al tuo stipendio di un mese, vai a svaligiare Target.

  • Quando sei bambina: esclusi i regali, il momento del gioco da tavola è l’highlight del giorno di Natale.

Quando sei adulta: il momento del gioco da tavola è quello in cui preghi che ti squilli il cellulare: quest’anno bisogna assolutamente mettersi d’accordo con un’amica nella stessa situazione.

  • Quando sei bambina: il “pensierino” del parente di secondo grado è una Barbie.

Quando sei adulta: il “pensierino” del parente di secondo grado, sempre che te lo faccia, è uno strofinaccio per i piatti.

  • Quando sei bambina: al momento di andare a letto fai di tutto per restare sveglia e sorprendere finalmente il “vero” Babbo Natale - quello del centro commerciale lo sanno tutti che è finto.

Quando sei adulta: al momento di andare a letto fai di tutto per restare sveglia oppure metti direttamente la sveglia del cellulare alle tre. Dopodiché vai in camera dei bambini, e se russano come betoniere inizi a estrarre i pacchi da tutti gli scomparti più alti degli armadi di casa.

  • Quando sei bambina: i giochi più belli arrivavano rigorosamente senza pile, tutto chiuso fino all’Epifania e i parenti ti esortavano a non fare i capricci che giocare con la versione catatonica di Cicciobello era divertente lo stesso.

Quando sei adulta: non dimenticheresti di comprare le pile INSIEME al giocattolo per nessun motivo al mondo. Prova che l’evoluzione della specie c’è stata.

  • Quando sei bambina: c’è solo una cosa più bella del Natale, ed è il Natale con la neve.

Quando sei adulta: c’è una sola cosa più bella del Natale, ed è il Natale con la neve, purché qualche maschio di buona volontà accetti di spalare il vialetto del garage senza spargere poi neve sporca per tutta la casa.

  • Quando sei bambina forse la mattina del 25 è il momento più bello di tutto l’anno: in ogni caso, è valsa la pena aspettare

Quando sei adulta e mamma, la mattina del 25 torna ad essere il momento più bello dell’anno: è valsa la pena aspettare, tirare la cinghia, passare le nottate su Amazon scervellandosi sul “regalo perfetto”, cucinare per tante persone e, nell'ultima settimana, ridurre all’osso il tempo per te, perché quel sorriso sdentato, quelle guance rosse di eccitazione, quegli occhi lucidi, ti ripagano con un’emozione che ti travolge e ti lascia senza fiato. Proprio come quando eri bambina.

gpt inread-altre-0

articoli correlati